Scopo di questo articolo vuole essere quello di offrire una visione di insieme tra uno strumento psicoterapeutico di analisi del carattere come l’Enneagramma e l’uso dei rimedi floreali offerti dalla floriterapia di Edwar Bach, senza alcuna pretesa di voler spiegare lo strumento enneagrammatico nella sua interezza e complessità.
Come ricorda Claudio Naranjo in “Carattere e nevrosi” l’origine dell’Enneagramma è immersa fondamentalmente nell’ombra del mistero, a noi Europei è giunto con l’insegnamento dei maestri Sufi che lo utilizzavano per individuare e comunicare ai discepoli il loro tipo psicologico.
L’impostazione dell’Enneagramma collega il malessere psico-fisico dell’individuo al perdurare di una precoce strategia adattiva che interferisce con la normale saggezza dell’organismo. Questa precoce strategia adattiva può essere compresa alla luce di un contesto doloroso in cui ha avuto origine e di un tipo di apprendimento che l’organismo in evoluzione ha assimilato, non in modo spontaneo, ma sotto forma di coercizione.