Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




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martedì 7 agosto 2012


“ Non abbandonarmi dentro ad un “TI AMO” consumato; pronunciato da milioni di bocche, scambiato da milioni di amanti, svenduto, deprezzato, svilito, arreso. Pensa parole per me, disegnale con la mente, dipingile dei miei colori, dà loro il mio profumo. Inanellale una ad una : una catenella di parole da legarmi alla gola, che mi scenda tra i seni, che mi cinga i fianchi al posto delle tue grandi m
ani. Sono Argento, sono morbida, malleabile tra le tue braccia forti…. Lasciami danzare, la notte, vestita soltanto di un velo, profumata di lenzuola, con la tua catenella di parole che ciondola ad ogni passo. Legami a te nell’eterna armonia di un suono, così che viva per sempre tra le tue labbra. “

Carolina Turroni-@2012

domenica 20 novembre 2011

Dalle braccia di un amore dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro
m'ha salvato dal morire sulla croce
una signora che fuma marijuana
e scrive canzoni e storie,
ed è molto più gentile dell' ultima,

martedì 15 novembre 2011

Dopo che hai scrollato da me l'amore e la gioia, la tristezza e la speranza
e sono apparsa come un albero spoglio
di foglie e di frutti
e di uccelli,
ho strappato i miei bottoni dai tuoi occhielli
e ho deciso di dimenticarti


(Maram al-Masri)


lunedì 5 settembre 2011

Il giorno in cui mi sono amato per davvero


Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto,nel momento giusto. E allora ho potuto rilassarmi.
Oggi so che si chiama Stima di sé.

sabato 20 agosto 2011

Buon inizio!


bentrovati Cos'è in fondo la vita? Ricominciare!


E quindi, con il solito entusiasmo, Vi dedico questa poesia e aspetto che la mia vita mi porti dove voglio arrivare.


Voi non aspettate...AGITE! ORA, SUBITO, SENZA "SE" E SENZA "MA" (sarà bellissimo, lo so!)

sabato 2 luglio 2011

Dici di amarmi

Dici di amarmi, ma con un sorriso freddo come un'alba di settembre. Mi sorridi, lo vedo, ma il tuo sorriso non mi scalda. Dici di volermi bene, ma il tuo bene non mi abbraccia. Invece questo vorrei da te, un amore da poter infilare come un morbido, carezzevole, soffice maglione di lana. Ne sei capace!?... Oh, amami davvero!

 John Keats 

venerdì 29 aprile 2011

Cantico dei cantici 3

"Sul mio letto durante le notti ho cercato colui che la mia anima ha amato.
Lo cercai, ma non lo trovai.
Lasciami levare, ti prego, e andare in giro per la città;
nelle strade e nelle pubbliche piazze
lasciami cercare colui che la mia anima ha amato.
Lo cercai, ma non lo trovai.
Le guardie che facevano la ronda nella città mi trovarono:
'Avete visto colui che la mia anima ha amato?'
Le avevo appena oltrepassate che trovai colui che la mia anima ha amato.
L'afferrai, e non lo lasciavo andare,
finché l'ebbi introdotto nella casa di mia madre
e nella stanza interna di colei che era stata incinta di me.
Vi ho posto sotto giuramento, o figlie di Gerusalemme,
per le gazzelle o per le cerve del campo,
di non cercar di svegliare né di destare [in me] l'amore
finché esso non vi sia incline"
- Salomone
Un giorno dopo l'altro

Un giorno dopo l'altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali,
le stesse case.
Un giorno dopo l'altro
e tutto e' come prima
un passo dopo l'altro,
la stessa vita.
E gli occhi intorno cercano
quell'avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l'avvenire e' ormai quasi passato.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno uguale a ieri.
La nave ha già lasciato il porto
e dalla riva sembra un punto lontano
qualcuno anche questa sera
torna deluso a casa piano piano.
Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
e la speranza ormai e' un'abitudine.

L. Tenco
Non sto pensando a niente

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...

- Fernando Pessoa

giovedì 21 aprile 2011

Conosco delle barche

Conosco delle barche

che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po'
sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.


mercoledì 2 marzo 2011

Mutiamo tutti, da un giorno all'altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano. (Grazia Deledda)

lunedì 28 febbraio 2011


Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso

Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso,

tutto tutto è perduto.

Possedevo un divino paradiso

in quei giorni lontani.

Vivevo in un altro sogno

che i timori malcerti

di una fine e i rimorsi

mi facevano solo più bello.

Ora ho perduto tutto.

Per volere sapere,

per il mio male implacabile

che non crede al futuro

mi sono gettato nel buio…


domenica 6 febbraio 2011

Vi auguro sogni a non finire

Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all'affondamento,
all'indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi


Jacques Brel



PS...Grazie Max!

giovedì 11 novembre 2010

A uno sconosciuto

Sconosciuto che passi! tu non sai con che desiderio ti
guardo,
Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi
arriva come un sogno),
Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita
di gioia,
Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre
passiamo veloci uno vicino all'altro,
Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo
o giovanetta,
Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più
solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio,
Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua
carne, passando, in cambio prendi la mia barba, il
mio petto, le mie mani,
Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in
disparte o mi sveglio di notte, tutto solo,
Devo aspettare, perché t'incontrerò di nuovo, non ho
dubbi,
Devo vedere come non perderti più.


giovedì 4 novembre 2010

Sbatto le palpebre per la stanchezza. Fernando Pessoa

Sbatto le palpebre per la stanchezza                                      
e le mie ciglia emettono un suono minuscolo, impercettibile               
sul bianco sensibile dell’alto cuscino.

Fernando Pessoa, da “Il libro dell’Inquietudine”

immagine tratta da blog.libero.it

domenica 17 ottobre 2010

Non avessi sperato in te e nel fatto che non sei un poeta di solo amore tu che continui a dirmi che verrai domani e non capisci che per me il domani è già passato....



Ada Merini

venerdì 8 ottobre 2010

SPAGHETTI

La fiamma danza violacea ed impaziente.

L’acqua bolle furiosa, richiede che quel vuoto bruciante e liquido venga colmato, saziato.
Ho rimesso il coperchio affinché si consumi lentamente, senza possibilità di infastidirmi con il suo borbottio che mi richiama alle azioni ripetitive e necessarie.
Ho sigillato con un nastro di seta rossa il mio cuore di nero cristallo, appena crepato.
Guardo fuori dalla finestra.
Oggi è un altro giorno

Luciana

AUTUNNO

Il mio mondo semplice si è frantumato...I cristalli, però, non tagliano e non lasciano rosse striature. O meglio, le lasciano dove nessuno le vede. Le ore passano inutilmente e solo l'assurdità delle scelte imposte schiaffeggia le persiane di questa casa vuota. Autunno

Luciana

Una mattina, una vita che non mi appartiene più

Accortocciata in un parcheggio,
scheggia d'asfalto riga la guancia,
lacrime di nero colano nel tombino
Cade la poggia,
se guardo verso l'alto, un vortice di lucciole senza ali
...si schianta senza rumore.
Sento la pioggia,
scende e rimane appiccicata, umida.
Urlano i clacson nel freddo della mattina
Mi rialzo. Non è successo niente!
Governo ladro!

Luciana