Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




lunedì 5 aprile 2010

ENDOMETRIOSI nella visione psicosomatica

Presenza di endometrio, il tessuto ghiandolare dell'utero, al di fuori dell'utero stesso e in particolare in zone come ovaie, tube di Falloppio, peritoneo e retto. L'endometrio fuori sede risponde anch'esso agli stimoli ormonali, per cui durante il ciclo mestruale sanguina. può causare alterazioni mestruali, dolore durante i rapporti e sterilità.
Che cosa vuol dire: Il timore di concepire un bimbo e/o di concepire se stessa come donna
Lo sviluppo da parte dell'organismo di tessuto endometriale al di fuori della sede uterina ruota intorno al tema della paura. Una paura dovuta a una profondo insicurezza della donna, che teme di perdere ciò che la tiene in equilibrio, in particolare il partner. L'endometrio fuori sede può essere letto anche come una fuga dal concepimento, portandolo in luoghi dove esso non può avvenire. In questa chiave l'endometriosi segnala il timore per le conseguenze che la nascita di un figlio potrebbe avere sulla vita della donna. Il principale è che essa possa spezzare l'armonia della coppia, ma c'è anche la paura che il bimbo possa prendere il posto della donna e che lei non sia la protagonista per il proprio uomo; o ancora la resistenza a far nascere il bimbo in un mondo che essa stessa non ha ancora accettato. Può anche essere presente la paura di non saper essere donna, moglie e madre al contempo. Ma l'endometrio ectopico può essere interpretato anche come difficoltà a crescere, a uscire dall'adolescenza e diventare donna adulta. In questo senso la malattia evidenzia un modo caotico della donna di percepire il proprio femminile: l'utero è sparso un po' ovunque, come simbolo della difficoltà a mettere insieme i pezzi della propria identità femminile e come paradossale esposizione di più punti di "richiamo" per l'unione col maschile. Il tutto avviene all'interno di una coppia nella quale il partner viene spesso sentito come sostegno e appoggio indispensabile senza il quale la donna si sente perduta.
Chi è più a rischio: Donne con tratti psicologici adolescenziali che vivono l'uomo come l'eroe che le viene a salvare e con cui formare una coppia "chiusa", centrata su se stessa e in qualche modo autosufficiente sia rispetto alle relazioni con l'esterno che alla creazione di una eventuale prole. Queste donne hanno di solito un legame di dipendenza sia dalla madre che dal partner. Se qualcosa dall'esterno non arriva a mutare la situazione, fanno di tutto per mantenere immutato tale equilibrio. L'atteggiamento verso la maternità è ambivalente e la decisione di fare un figlio è spesso procrastinata a un futuro indeterminato. Anche quando un figlio è ormai presente, la donna spesso si pone in rapporto con lui in termini d iperprotezione e di competizione allo stesso tempo.
Suggerimenti: Serve più sicurezza per poter vivere con meno paura e meno dipendenza il rapporto di coppia e per sentirsi più salde. Il tempo da dedicare a se stesse è la chiave per acquisirla.

  • Può rivelarsi utile lo sviluppo di una femminilità più matura e di una autonomia rispetto al nucleo familiare d'origine: ricavate tempi e spazi vostri, in cui fare cose nuove senza sentire addosso lo sguardo del partner e dei genitori che vi vedono ancora come l'eterna ragazza...opinione anche vostra.

  • Fate ordine. Può essere l'ordine domestico o la scansione della giornata e l'uso delle energie, il modo di pensare o la chiarezza nelle relazioni amicali e professionali. Vincete la vostra tendenza a "lasciare in giro" o "in sospeso" sempre qualcosa. C'è troppa frammentazione.

  • E' utile l'assunzione dei macerati glicerici di noce, 50-70 gocce 15 minuti prima di colazione, e lampone 50-70 gocce 15 minuti prima di cena, per 2 mesi, 2-3 volte all'anno.
"Dizionario di psicosomatica " Istituto Riza di Medicina Psicosomatica - Raffaele Morelli, Pietro Fornari, Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Pietro Parietti
ATTENZIONE!!!!!!!!
L'endometriosi è una malattia seria che va curata da medici competenti. In questo post si fornisce una delle tante chiavi di lettura psicosomatiche. Non si adatta a tutte le donne e va considerata per quello che è: un tentativo di dare una spiegazione o fornire spunti di riflessione. Ognuno conosce il proprio vissuto e, facilmente, può dedurre se si riconosce o meno. NESSUNO SI PROCURA DELLE MALATTIE O SI VUOLE PUNIRE STANDO MALE, se lo si fa si tratta di meccanismi inconsci . Qui occorrerebbe scrivere più di qualche riga per spiegare di cosa tratta la psicosomatica, quali risposte cerca di dare. La malattia NON è un castigo. Spesso colpisce persone che non hanno assolutamente avuto le condizioni riportate nel dizionario di psicosomatica. Personalmente le trovo interessanti e meritano almeno una considerazione, senza però, fare sentire nessuna donna malata mentale, visionaria, offesa...è un parere. Ci sono tanti utili siti per chi vuole approfondire o conoscere i pareri di donne colpite da questa odiosa malattia. Vi invito a leggere i commenti postati qui sotto. Grazie a quelli ho provato ad integrare quanto sopra scritto.
IMPORTANTISSIMO...i rimedi indicati NON SOSTITUISCONO I FARMACI, NON HANNO VALENZA DI PRESCRIZIONE MEDICA, DI CURA (compito esclusivo del medico). Sono gemmoderivati che, in maniera COMPLEMENTARE alle terapie concordate con il proprio medico specialista, possono aiutare ad alleviare i sintomi che accompagnano l'endometriosi. Chiedete consiglio al vostro medico prima di utilizzarli. Secondo me possono essere utili.
Ringrazio tantissimo Veronica  e tutte le persone che hanno voluto commentare questo post, spero, di aver colto i loro suggerimenti e mi scuso con tutte le donne che si sono sentite offese. Le capisco...senza dare spiegazioni varie il tutto poteva venire frainteso. Mi spiace sinceramente
Luciana

138 commenti:

  1. Mettici anche questo nella lettura psicosomatica:
    "tendenza a sentirsi rifiutate ed emarginate, sensazione di non essere amata (problemi di "discendenza" familiare), profonda negazione del Sé. Donne sopraffatte dalla responsabilità delle loro azioni, timore di avere figli, tendenza a posticipare la possibilità di diventare madre.
    Prova a chiedere alla persona in questione come si sentirebbe se avesse due o tre gemelli: anche in caso rispondesse che sarebbe perfettamente in grado di reggere la situazione, fisicamente dimostrerà disagio, inquietudine e turbamento.
    (Valuta anche la possibilità di un indebolimento del timo)
    Baciuz Antonella - CromopunturaBologna

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  2. è un offesa per chi soffre di questa malattia dire che può essere di natura psisomatica!! la maggior parte di noi non può avere figli se non con enormi sacrifici, se fosse vero che inconsciamente non li desideriamo, perchè passare le pene dell'infermo per riuscire a realizzare questo sogno?
    non si sanno le cause ancora dell'endometriosi e l'unica certezza è che una brutta bestia che ti toglie tutte le forze, che ti annienta, ti distrugge..

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    1. in tutto quello che ho letto l'unica cosa sensata e la risposta di questo anonimo. Non potete sapere cosa passa una donna che ha l'endometriosi, le cure che deve fare per avere una minima possibbilità di avere un figlio, la devastazione psicologica e di coppia che deve subbire! non venitemi a dire che che può essere di natura psicosomatica. Personamente non mi rispecchio affatto ho sempre desiderato essere madre nella mia vita e il Signore mi ha ascoltato, dandomi la gioia di due figli nonostante un endometriosi grave di 4 livello

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    2. Che lei abbia trovato almeno una cosa sensata mi pare già un buon risultato. Grazie per l'attenzione e per avere voluto lasciare un commento. Cordialità

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    3. Soffro di endometriosi da quando avevo 17 anni... ora siamo a 30 e sono stati anni di sofferenze, operazioni, dolori cronici e cure ormonali che fanno impazzire. Personalmente non penso che io a 17 avessi paura di diventar donna o maturare. Per quanto riguarda l'esser madre moglie e donna devo dire che personalmente non ho desiderio di una gravidanza ma non perché non sono matura o non mi accetto, semplicemente sono fatta così eppure lotto contro questa bestia invalidante per trovare respiro dal dolore cronico. Di psicosomatico nella mia situazione vedo ben poco avendo iniziato a penare da adolescente. Ho letto comunque con interesse il post ed apprezzato che viene comunque riportato il fatto che l'edometriosi sia una malattia seria anzi aggiungo che ad oggi è stata inserita tra le malattie croniche ed invalidanti. Saluti ed in bocca al lupo a tutte quelle che passeranno di qua e come me stanno lottando!

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  3. mi spiace e capisco che tu ti senta offesa. non ho mai sottovalutato il dolore di chi lotta per avere un figlio. l'endometriosi non è un castigo di Dio o una autopunizione che ci si infligge. Io fornisco diverse chiavi di lettura ma non ho mai detto che siano le sole possibili o siano tutte giuste. Il mio intento e permettere alle persone di vedere la situazione cercando possibili cause alle quali non avevano pensato. Certo a volte le malattie arrivano a basta. Credimi, non sottovaluto il problema e non credo che non sia una brutta bestia, è per questo motivo che ne ho parlato così tanto. Spero che, comunque, leggere i post ed i commenti correlati possa darti qualche utile spunto o, perlomeno, possa farti capire che ci sono diverse modalità per affrontare un problema. Io nella psicosomatica credo molto e, per esperienza diretta, quando sono riuscita a leggermi dentro serenamente e senza pregiudizi alcuni miei malesseri, che ti assicuro mi hanno parecchio debilitato (e quindi sembrerebbe assurdo pensare che me li sia "cercati") sono migliorati o si sono manifestati in maniera diversa, più controllabile.
    Grazie per il tuo commento, ho apprezzato molto che abbia voluto condividere con me il tuo pensiero. In bocca al lupo. Un abbraccio 8se lo accetti)

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  4. per concludere..mi spiace ma per qualche strano motivo mi sono accorta che sono spariti i commenti di Stefania, i miei e altro sull'endometriosi. A questo punto chi vuole può controllare i post sulla fertilità, anche lì c'è qualche utile spunto. NB. Stefania, spero tu stia bene e che abbia un po' trovato il bandolo della matassa. Ciao

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  5. no..non sono spariti, sono in un post dal titolo endometriosi del 22 febbraio, con etichetta dizionario di psicosomatica

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  6. Anche a me questo post da "fastidio" passatemi il termine ... gestisco un blog che raccoglie 500 testimonianze sull'endometriosi (www.veronicaprampolini.it) ... ne sono affetta e vi assicuro che non ci sono timori nascosti nell'affrontare la mia femminilità, la mia maternità (mancata), il rapporto con il mio uomo.
    Dio solo sa quanto questa malattia ci faccia soffrire fisicamente e psicologicamente. Se sono le cause che vanno cercate, spero che lo facciano i ricercatori analizzando le nostre cellule e non la nostra psiche.
    Questo voler "rispondere" a tutti i costi a domande che per ora non hanno risposte lo trovo alquanto assurdo e mi sento mancare di rispetto come lo sentirebbero tutte le persone che hanno una malattia loro malgrado e vedono ributtarsi addosso la colpa.
    Veronica

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  7. ma che montagna di cazzate!!!!!
    Io ho l'endometriosi da 20 anni cioè da quando ne avevo 20, me ne sarei andata di casa a 14, non sono mai stata dipendente da nessuno e da sempre ho lottato per avere un figlio che è arrivato per miracolo dopo 13 anni d'interventi chirurgici!!! Sono purtroppo leone nel segno zodiacale e nella vita e quindi è chi sta intorno a me, a volte anche non troppo vicino, che si appoggia a me come sostegno e punto di forza. E la cosa per te peggiore è che conosco una cinquantina di donne con l'endometriosi e non ce n'è una che rispecchia quello che hai scritto...ma che fumi prima di scrivere certe cose??? Buon sabato...antonella

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  8. Io ho l'endometriosi e non sono questo tipo di donna. Sono esattamente il contrario, come molte altre che ho conosciuto.
    Cinzia

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  9. mi chiamo Teresa e soffro di endometriosi da 11 anni. Senza offesa per chi di una malattia cronica ne fa una malattia "mentale" credo che dobbiate informarvi di più.
    Non ho mai letto tante cavolate tutte insieme, ne ho sentite di tutti i colori ma mai così accessi e stonati.
    Ho 32 anni e non ho la sindrome di Peter Pan nè ho timore di essere lasciata dal partner (che non ho). Sono single, quindi non ho nei programmi futuri il desiderio di una gravidanza...secondo questa teoria..dovrei guarire? No, perchè se così fosse, non mi spiego come mai 6 giorni fa sono uscita per la quarta volta dalla sala operatoria. Credo di dover chiedere spiegazioni al mio ginecologo e ricoverarmi con lui nell'edificio adibito a psichiatria.
    Sono certa mi comprenderete...tra pazzi ci si capisce!!!!

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  10. Sembra che siano state trovate tracce di cellule endometriche al di fuori dell'utero persino in alcuni feti femmina.
    Difficile dire, per una malattia come questa, che sia psicosomatica. Ancora più improbabile interpretarla come rifiuto della maternità da parte della donna viste le migliaia di donne che si accorgono della malattia proprio perché non riescono a realizzare il loro desiderio di un figlio.
    Insomma, questo articolo mi sembra un'interpretazione alquanto fantasiosa del legame tra endometriosi e psiche, considerato anche che in genere la malattia si manifesta con le prime mestruazioni, quando la donna è ancora ben lontana dalla decisione se avere figli o meno.
    Invece è vero, e lo dico per esperienza, che stress, fatiche, dispiaceri peggiorano alquanto l'evolversi della malattia.

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  11. Ciao a tutte e grazie per i commenti..la mia risposta è contenuta nel mio precedente commento alla persona che si è sentita offesa. Mi ripeto. Non siamo tutti uguali e non per tutti valgono le stesse regole. certo l'apertura mentale è importante. Il mio intento è solo quello...far conoscere le varie visioni. mi rifaccio anche alla nuova medicina del dr. hamer e aglli studi che ho fatto negli anni. Certo non ho nessuna verità in mano. mi limito ad osservare e ad esprimere le mie idee, non credendo di essee mai stata offensiva o insensibile. Tranquilizzo anche chi pensa che mi droghi o fumi...sono una salutista e non mi offendo nemmeno per queste frasi. Le ho prese con simpatia.
    Per Stefania...non è che ogni sintomo "ingabbi" una persona in una visione piuttosto che in un'altra. Per esprimere la mia opinione dovrei parlare con te, vederti, conoscerti un minimo. Certo si potrebbe ipotizzare una difficoltà a "digerire" eventi legati ai sentimenti che ti hanno fatto soffire. Un forte senso di responsabilità, difficoltà ad esprimere la propria "rabbia" e conseguente somatizzazione a livello dello stomaco, nervosismo..queste sono frasi semplici e quasi fatte che probabilmente si adattano a migliai di persone che nemmeno soffrono di nulla. La differenza tra gli individui non sono i malanni. A parità di problema la reazione e le modalità di affrontarlo possono cambiarne il decorso e l'esito. Con un dizionario di psicosomatica potresti provare a dare una lettura tua personale ai vari disturbi. Ovviamente poi le cure le stabilisce il medico! Ribadisco e vi invito a non pensare che voglia offendere nessuno. Magari potreste anche pensare che quello che dico riguardi il mio vissuto e, a questo punto, forse il mio parere merita rispetto quanto i vostri.
    Un saluto e grazie per l'attenzione

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  12. Aggiungo che ogni Vostro commento è una verità ed un aiuto per altre persone che lo leggeranno

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  13. E, se non fosse chiaro, ribadisco che nessuno pensa si tratti di malattia mentale o desiderio di autopunirsi, procurandosi una malattia così odiosa, dolorosa ed invalidante.

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  14. Quello che stona nel suo post ... è il fatto che lei (o chi per lei) parta ad analizzare una malattia (che probabilmente nemmeno conosce) stravolgendo la nostra realtà.
    Mi spiego.
    Il 30 % delle donne con endometriosi hanno problemi di fertilità.
    Una donna che desidera un figlio, che si riempie di cure ormonali, che si indebita per sostenere spese per riuscire a realizzare il suo sogno di diventare mamma, che mette a rischio il suo rapporto di coppia, che va all'estero per tentare fecondazioni assistite (grazie alla nostra legge 40), che si immette in un difficile percorso adottivo ... secondo lei ... come reagisce leggendo che "il timore di concepire un bimbo e/o di concepire se stessa come donna"????
    Non trova che sia uno schiaffo in faccia?

    Per non parlare "dell'armonia di coppia minata", "la paura di non saper essere madre e moglie allo stesso tempo" ... Ma stiamo scherzando????
    Era lì con me quando io e mio marito singhiozzavamo come due bambini dal dolore di non essere riusciti a concepire un figlio?

    3 !!!! 3 figli avrei voluto! e come pensa che mi sia sentita quanto ho letto NEGATIVO su quel test di gravidanza, dopo 15 giorni in Austria passati con la paura di fare pipì e di sternutire? Dopo 5 mila euro, un mese di FERIE (e dico FERIE, non malattia) e soprattutto dopo che il mio ginecologo mi ha detto "devi essere operata di nuovo, le cure ormonali ti hanno fatta peggiorare"?

    Mi chiedo come mai non mi abbia proposto un beverone di lamponi e noci !
    Veronica

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  15. ovvio che la mia "che cosa fumi" era una battuta...sono arciconvinta che tu hai scritto queste cose perchè non se sai nulla, perchè ignori totalmente la malattia e tutta la sua gravità, altrimenti non avresti scritto neppure una parola. E se dici che riguarda il tuo vissuto probabilmente o ti è stata diagnosticata da un medico che ha sparato a casaccio per farla grossa ma grazie a Dio non ne sei affetta oppure ce l'ha una tua parente e tu non hai la benchè minima idea di come se la passi.....ma non voglio fartene una colpa, credimi, è un bene che tu non ne sia affetta, spero Iddio che non ce l'abbiano mai le tue figlie e le tue nipoti ma ti prego, ti supplico e ti scongiuro, posta nel tuo blog articoli sulle ricette regionali o sui prolemi di trenitalia, credimi, al massimo fai ingrassare qualcuno o fai ridere qualche pendolare, ma almeno non rischi che ti tolgano il porto d'armi!!!!!!!!!!!!! baci baci - antonella

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  16. ah scusa..quante parole si possono scrivere che ti copio e incollo la mia storia di vita con l'endometriosi?????????? magari serve moooolto di piu' di questi tuoi consigli...(antonella)

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  17. Cercando una risposta ad un disagio su un dizionario di psicosomatica, non mi stupirei che questa risposta riguardi la sfera psicosomatica. Ma questo non è "cercare risposte", è cercare conferme.
    Quindi, perdonami se questo errore logico ti porta ad essere alquanto poco attendibile.
    Forse dovresti occuparti di argomenti più affini alle tue competenze, ad esempio, non all'endometriosi, che è un ben definita malattia neoplastica (al pari dei tumori), ma magari ai più generali disturbi mestruali, o all'emicrania...
    A meno che tu non sia davvero convinta che una massa di 8cm asportata dal ventre di mia moglie sia anch'essa psicosomatica....

    Federico, che è stufo di sentir parlare persone che non sanno di cosa stanno parlando
    In ogni caso, auguri per la tua professione...

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  18. Accipicchia..vi pubblico tutti almeno potete esprimere la vostra opinione...chi mi conosce sa di cosa parlo e con quanta serietà affronto la mia professione (qui ci meetto nome e cognome e, quindi, la mia faccia!). Detto questo, a meno che non si tratti di altri commenti con notizie utili per chi soffre di endometriosi (centri di cura, professionisti del benessere che - IN ACCORDO CON I MEDICI E NON CHE SI SOSTITUISCONO AI MEDICI - propongono tecniche distensive o "mirate" , complementari alle cure mediche, testimonianze di donne che hanno avuto in qualsiasi modo sollievo ed aiuto, pareri non già scritti...)non darò seguito ad altro genere di commento, specie offensivo per la mia persona. sono convinta che nel mondo ci sia spazio per tutti. che ampliare le proprie conoscenze sia sempre utile. l'importante è non essere in malafede o voler ingannare le persone. Auguro a tutti voi tutto il bene possibile e vi ringrazio, ancora una volta, per la condivisione.
    Inoltre, anche se i post non li ho scritti io - ci sono sempre riportate le fonti! - tengo a precisare che li condivido e non li toglierò dal blog. Ciao a tutti. Ognuno di noi ha diritto a considerare il suo male come il più grande del mondo e non si dovrebbe mai quantificare se si soffre più o meno di un altro. Ognuno di noi merita rispetto. essere "morbidi" verso la vita e verso gli altri, essere empatici, ci risolve molti problemi e innalza la qualità della nostra vita

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    1. Lux, sono una naturopata affetta da endometriosi e ti comprendo perfettamente, oltre a trovare assolutamente rispettoso ed intelligente, nonche' profondo, quanto scrivi....mi rispecchio del tutto in quello che dici, sono gia' stata operata due volte, sto lavorando moltissimo su di me e infatti anche l'endo sta cambiando e regredendo....tra poco posso smettere la pillola e passare alle cure naturali...un abbraccio e tutta la mia stima!

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    2. Grazie davvero per aver voluto commentare e condividere. Ti auguro il meglio che, probabilmente, già possiedi: te stessa!
      Un abbraccio i in bocca al lupo

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    3. Ciao, anch'io lavoro come naturopata, counselor e psicoterapeuta su donne con problemi simili. Condivido la visione psicosomatica che hai pubblicato in quanto rientra spesso nei profili delle pazienti con cui ci rapportiamo. Molte volte è ancora difficile per chi vive questi disturbi poter credere che tutto oltre alla parte genetica, dipenda dal pensiero. La rabbia sicuramente non aiuta, ma un buon lavoro su se stessi accompagnati da professionisti del settore può portare a grandi miglioramenti sia fisici che emotivi. In psicosomatica si dà una lettura di pensieri inconsci che se non testati o riprogrammati a livello del subconscio possono continuare e progredire. Nessuno a livello conscio direbbe mai ad una donna che fa di tutto per avere figli che in realtà ha dei programmi di autosabotaggio nascosti che la ostacolano. Se venissero offerti programmi e percorsi per queste donne, forse si avrebbero meno attacchi poco costruttivi e più cooperazione con l'unico obiettivo: aiutare le persone, aiutare tutte le donne che ne soffrono e non comprendono razionalmente il motivo. Grazia a tutti. Dott.ssa E. Baietti

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    4. Grazie a te per aver voluto lasciare un commento da "professionista". Spero lo leggano in tanti. Buona serata

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  19. Ci tengo a precisare, per chi avrà la benevolenza di continuare a leggere, che capisco le varie reazioni. prima di interessarmi di psicosomatica e cominciare il mio percorso di studi, in situazioni analoghe e leggendo o sentondomi dire cose simili su una mia malattia o disagio - e mi riferisco al post e non ai vari commenti - avrei reagito molto, ma mooolto male, anche io e, grazie a tutti i santi, non avevo il porto d'armi e nemmeno il comando degli scambi ferroviari per i pendolari. Avrei fatto una strage!
    Sapete la verita? Mi spiace davvero che vi siate sentiti offesi, e non lo dico per dire. In fondo non ci conosciamo nemmeno. Ci metto tutte le buone intenzioni e l'onestà intellettuale possibile. Credo nel dialogo...mi spiace che questo non passi a tutti.
    Buona vita e, speriamo, buon tutto!

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  20. Serve più sicurezza per poter vivere con meno paura e meno dipendenza il rapporto di coppia e per sentirsi più salde.

    COSA INTENDI DIRE???COSA SIGNIFICA ESSERE MENO DIPENDENTI E SENTIRTSI PIù SALDE? SONO ALLA FINE DEGI STUDI E STO FACENDO DOMANDA PER FARE VARI TIROCINI ALL'ESTERO, PUR AMANDO IL MIO RAGAZZO...SONO ABBASTANZA INDIPENDENTE SECONDO TE?

    Il tempo da dedicare a se stesse è la chiave per acquisirla.

    PUOI SPIEGARMI COSA INTENDI PER DEDICARE TEMPO A SE STESSE? SCRIVERE E DIPINGERE, STUDIARE E PER GIUNTA IN UNA FACOLTà CHE ADORO è SUFFICIENTE?

    Può rivelarsi utile lo sviluppo di una femminilità più matura e di una autonomia rispetto al nucleo familiare d'origine:

    FEMMINILITà MATURA?CHE SIGNIFICA?COME LA SI ACQUISISCE? CHE COS'è ESATTAMENTE? TU L'HAI RAGGIUNTA?

    ricavate tempi e spazi vostri, in cui fare cose nuove senza sentire addosso lo sguardo del partner e dei genitori che vi vedono ancora come l'eterna ragazza...opinione anche vostra.

    IO DIPINGO E SCRIVO, STUDIO ALL'UNIVERSITà E VIVO DA SOLA DA 6 ANNI A 350 KM DA CASA, è SUFFICIENTE DOTTORESSA?????HO 25 ANNI...POSSO CONSIDERARMI A GIUSTO TITOLO ANCORA RAGAZZA?

    Fate ordine. Può essere l'ordine domestico o la scansione della giornata e l'uso delle energie, il modo di pensare o la chiarezza nelle relazioni amicali e professionali. Vincete la vostra tendenza a "lasciare in giro" o "in sospeso" sempre qualcosa. C'è troppa frammentazione.

    OGGI HO RIMESSO IN ORDINE LA STANZA, IERI HO PULITO CASA, COSE CHE FACCIO ALMENO 2-3 VOLTE A SETTIMANA...SONO SUFFICIENTI?

    E' utile l'assunzione dei macerati glicerici di noce, 50-70 gocce 15 minuti prima di colazione, e lampone 50-70 gocce 15 minuti prima di cena, per 2 mesi, 2-3 volte all'anno.

    MA L'ENDOMETRIOSI MI PASSERà SUL SERIO SE LI BEVO???ORA VADO A DENUNCIARE CHI MI HA MESSO IN MENOPAUSA, CHE MI HA OPERATA, CHI LA SETTIMANA PROX VUOLE FARMI LA RISONANZA, CHI MI HA FATTO SVARIATI ESAMI E PRELIEVI DI SANGUE, CHI IN FUTURO VUOLE SOTTOPORMI A TERAPIE ORMONALI...
    POI, SE ESISTE UNA FAMILIARITà DELLA MALATTIA, ANDRò DA SORELLA E CUGINE E DARò I TUOI CONSIGLI ANCHE A LORO. GRAZIE DEL TUO CONTRIBUTO, è STATO DAVVERO MOLTO UTILE ;)

    NOEMI, 25 ANNI
    -HO SCOPERTO DI AVERE L'ENDOMETRIOSI DA UN ANNO E MEZZO.

    P.S.:LEI QUANTE PERSONE CHE HANNO L'ENDOMETRIOSI CONOSCE???

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    1. Vorrei capire perché siete aggressive con chi scrive sull origine psicosomatica dell endometriosi. La vostra rabbia è sgradevole. Ovviamente ho l endometriosi, l adenomiosi. Ho avuto 2 aborti prima di scoprirla. L ho scoperta perché galoppa e mi immobilizza fisicamente costringendomi a non lavorare (amo il mio lavoro e la vita sociale). Non voglio farmi mettere in menopausa. Non voglio tolto l utero. Credo nella psicosomatica e nella possibilità che potrò guarire lavorando su me stessa con agopuntura omeopatia etc. Gli altri non hanno colpe, nè noi. Ognuno propone ciascuno sceglie se seguire una strada od un'altra. Qual è il problema? tutte le volte in cui mi sono affidata alla medicina ufficiale ho subito danni. Tentano cure ed ostentano sicurezza e noi siamo cavie. Brancolano nel buio. La psicosomatica male di certo non fa.

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    2. Ti ringrazio per aver voluto lasciare il tuo commento. Questo è stato il solo post dove ho avuto reazioni così violente. Mi ha fatto riflettere ancora di più sulle cause psicosomatiche collegate alle varie malattie. Spero però di essere stata comunque utile. Di aver fornito un punto di vista che può aver ispirato, almeno, curiosità. Grazie ancora per aver scritto. Un caro saluto

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    3. Salve a tutte, ho l endometriosi scoperta dopo 2 aborti da concepimenti naturali (senza ormoni). Si aggiunge nodulo di adenomiosi. Vogliono mettermi in menopausa ormonale. Mi hanno tolto una tuba ed ho paura di seguire la medicina ufficiale. Vedo che raramente porta a debellare i focolai. Mi hanno detto che dovrei togliere l utero. Sono in crisi ma la psicosomatica, il reiki, lo yoga, l agopuntura e l'omeopatia male non fanno. Sono tutte senza controindicazioni eppure le criticate. Se la medicina ufficiale vi ha aiutate fatemi sapere, please. Ho bisogno di suggerimenti ma la vostra rabbia contro il mondo e contro chi ci suggerisce di analizzare noi stesse per superare almeno l aspetto psicologico, mi spaventa. Non ho rabbia se non con i ginecologi che non hanno saputo scoprire a tempo debito la malattia e mi hanno lasciata arrivare a questo punto, forse di non ritorno. Accettiamo la malattia forse vuole dirci qualcosa

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    4. Anche io ho l'andometriosi o meglio AVEVO l'endometriosi. Sono convinta che sia una malattia psicosomatica semplicemente perchè l'ho vissuta sulla mia pelle e sulla mia anima. Mi ha così deperito questa malattia che son arrivata a pesare 39 kg e a vivere con dolori lancinanti per 10 gg al mese. Ho rifiutato gli interventi chirurgici, mi sono ascoltata e ho sentito che non era la strada giusta. Ho iniziato a guardarmi dentro, a fare terapia personale a cercare il significato che quella malattia aveva per me. Il corpo parla. Parla di ciò che a parole non sappiamo esprimere, parla dell'inconscio, di traumi che non restano nella memoria "cerebrale" ma in quella fisica del sentire "primitivo". Mi sto specializzando in psicoterapia e vedo sempre di più come il mio corpo mi abbia comunicato un disagio emotivo e psichico attraverso sintomi fisici (febbricole, tensioni, endometriosi, allergie). Ho visto che quando iniziavo ad ascoltaermi, a darmi lo spazio, a cercare il meglio per me (anche passando attraverso cambiamenti drastici) sparivano anche le sintomatologie fisiche. L'esempio più lampante è stata la scomparsa dell'endometriosi. I medici non sanno spiegarselo ma la RM, la TAC ecc. lo confermano.

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    5. Sicure che l' omeopatia , il reiki e chinpiú ne ha più ne metta non abbiano controindicazioni, mai? Neanche quando si abbandonano le cure per seguire questi " rimedi"? Cioé tu ti mangi noci e lamponi, ti metti tranquilla, e nel frattempo l' endo galoppa!

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    6. Di sicuro, nella vita in generale, non c'è nulla. Sicuramente le terapie "complementari" per patologie serie, quali l'endometriosi, accompagnano il percorso medico. In primis occorre rivolgersi e seguire le indicazioni dei dottori, scegliendo professionisti preparati e che ispirano fiducia. Tutto il resto, se fatto in maniera consapevole, anche qui affidandosi a professionisti seri, può dare una mano e anche migliorare notevolmente il quadro clinico e lo stato psico fisico della persona. Questo è il mio pensiero. Ogni caso va vagliato e per seguire i percorsi di medicina complementare occorre una grande maturità e consapevolezza perché tutto parte dal l'individuo che, in prima persona, agisce per il proprio benessere, non senza difficoltà. Mai e poi mai, e se avrai la pazienza di leggere vari post o altri miei pensieri sparsi, io dico a chiunque di non affidarsi ai medici. Ad ognuno il suo ambito. Ciao

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  21. Lux sento di doverti risponderti, a te la libertà di pubblicare o meno questo commento, ciò che conta è che lo legga tu. Tu che, senza offesa, non hai capito e compreso un tubo nè della malattia nè della rabbia che giustamente è scattata in chi la vive tutti i giorni e tutti i giorni deve far fronte a disagi fisici.
    Quando dici tutte quelle cose riguardo la psiche...riguardo il rifiuto a diventare madre, ad uscire dalla adolescenza, la paura di non essere più la prima "star" per il proprio compagno, il timore di essere meno donna dopo un parto, ti rivolgi, a donne adulte che hanno un partner, progettano una gravidanza etc...L'endometriosi colpisce giovani donne anche in età adolescenziale (ed è difficile, credo, uscire dall'adolescenza se adolescenti si è) che non hanno una vita di coppia e ai figli manco ci pensano. E' dimostrato che la malattia ha una predisposizione familiare, genetica, una delle cause è la mestruazione retrogada, il passaggio anomalo del mestruo attraverso le tube, oltre ad avere cause legate ai fattori inquinanti come diossina e sostanze della plastica, oltre ad essere una malattia che colpisce le difese immunitarie. Ora mi chiedo...se la scienza la definisce malattia FISICA, dovuta a disfunzioni del corpo perchè ti accanisci così tanto a volerle dare un'accezione psicologica? Avevo 20 anni quando mi hanno diagnosticato l'endometriosi, dopo aver pensato che avessi un sarcoma (anche quello di natura psicologica?) e non sapevo neppure cosa fosse, non riuscivo a pronunciare nemmeno il termine che mi diceva che per tutta la vita avrei dovuto convivere con quella che è definita anche un tumore permanente, benigno solo perchè non intacca organi vitali, pur agendo come un maligno, perchè, cara mia, mette "metastasi" ..mette radice ovunque, addome basso, alto, colpisce, fortunatamente non sempre, reni, intestino, vescica, polmoni...Ci sono donne che sono finite in dialisi a causa dell'endometriosi. Sono casi estremi...ma sono pur sempre delle realtà che spaventano tutte noi che abbiamo qualcosa con cui dobbiamo convivere per tutta la vita. E sai cosa succede quando vai in menopausa? O quando prematuramente devi sottoporti ad una isterectomia? Succede che non guarisci!! Eppure la menopausa, la perdita di organi come l'utero, le ovaie, dovrebbe influenzare la nostra mente, non avendo più la possibilità di procreare...e dovrebbe renderci "sane" ...invece no, non guariamo.
    Sono uscita dall'adolescenza prematuramente, dalla prima volta in cui sono entrata in sala operatoria. Bene arrivata nel mondo adulto..quello dove la sofferenza fisica sicuramente ti condiziona l'animo...ma ti rende più forte e tollerante verso il dolore altrui.
    Prima di scrivere, perdonami il termine, cagate accertati, TU, in prima persona di non urtare la sensibilità di chi da anni e tutti i giorni patisce per il dolore fisico spesso non controllabile. Libera di non pubblicare il commento..tanto tutte le persone che hanno scritto qui, leggeranno altrove. parlavi di democrazia..certo..la democrazia va bene fino a quando qualcuno ti fa notare che affronti argomenti che non conosci..Non vuole essere un'offesa quello che sto per dirti..solo una osservazione..che mi consente di adoperare un termine che trovi anche nel dizionario italiano...quel termine è IGNORANZA..sei ignara di troppe cose e lo dimostri scrivendo ciò che hai scritto. Buona vita a te...e attenta a ciò che scrivi...le rivoluzioni si scatenano con piccole scintille. Magari qualcuna che ha appena saputo di essere affetta da endometriosi potrebbe pensare, leggendoti, di essere psicolabile. DONNE...non siete voi ad avere problemi psichici..avete problemi fisici che vanno curati e seguiti con pazienza. Non mollate mai...soprattutto davanti tanta ignoranza.
    teresa

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    1. Mi chiedo, ma la gente che cerca delle alternative in web, delle risposte, delle ipotesi e delle variabili,sarà che forse non si è dato delle risposte certe? e che quindi è aperto all'ascolto, alle possibilità all'assurdità anche.o forse vi aspettavate di sentire qualcosa che già conoscete, come spesso accade nella vita di questa società cieca e così incline alla ricerca di certezze , così bisognosa di forme concrete di risposte tangibili, di criteri scientifici, be allora continuate ad andare dai vostri medici no..? loro vi daranno questo.
      anch'io ho l'endometriosi, ho fatto l'intervento chirungico,ma ho affrontato il problema con un criterio comparato,cioè facendo entrare in collaborazione diversi punti di vista.è molto triste leggere quanta involuzione vi è ancora, che cos' è per voi una malattia? fosse anche un raffreddore, cosa vi chiedete quando questa appare,che cos' è un essere umano?..mi viene da sorridere, perchè è così difficle aprire questa porta con gente così materiale, così piena di ego..che non sa mettere in discussione se stessa, non sa ascoltare il proprio corpo/anima.
      mi occupo di movimento organico, studio i sistemi di rilevamento del movimento naturale applicati sia al piano artistico che terapeutico, trovo una grande verità nelle parole di lux, non è questione di riconoscere i dettagli, o di attaccarsi ad un immagine precisa, è il movimento interno che va ascoltato,tutte sicure di se stesse, tutte pronte a mettere le mani avanti, il corpo/dolore parla, non siete voi a farlo amiche, è l'ego che attraverso il dolore rimane ancorato all'idea che di se si è fatto, noi siamo solo energia involucrata dentro una materia tangibile ,quale il corpo, il sangue che non va verso terra, ma sale, ritorna e cambia direzione è limpidamente un processo di disordine , il vostro fegato carico, che si evince dalle parole ne è l'esempio lampante, disordine energetico.poi rispetto al femminile, al ruolo che oggi ha nella società, a quanto non siamo in grado di raccolglierne la forza e i segnali, be si apre un altro capitolo enorme.io stavo cercando il nome di alcune erbe che non ricordavo bene..mi sono imbattuta in commenti aggressivi e poco rispettosi, se non siete in accordo, trovate voi le vostre risposte, c'è gente che per fortuna studia il corpo con quella che voi chiamate fantasia e che invece è l'unica realtà concreta.
      ogni malattia è e deve essere vista sotto il pieno, nutrizionale, energetico e strutturale, mai è solo una cosa..mai!non siamo divisi a settori, siamo un unità..e le paure..non sono sempre verificabili, e che parliamo troppo e ascoltiamo poco.A volte contraiamo i nostri desideri a tal punto da ostacolarne il loro naturale flusso, non accettiamo,agiamo troppo fuori e poco dentro.
      quindi vado a connettermi con il mio utero, che non ha più dolori, che sta benissimo, con il mio endometrio che è solo nascosto dietro i miei momenti di caos interno e vi assicuro che io ha fatto mesi di solitudine su una montagna, svuotando ogni piccola parte del mio corpo e della mia anima, per arrivare a questo..ma non ho mai la pretesa di sentirmi guarita, perchè la guarigione è un processo esistenziale, non è un rimedio unilaterale.
      vi auguro di trovare il coraggio di guardare dentro voi stesse e trovare l'umiltà di riconoscervi...capovolte, disordinate, rabbiose, mascoline, e perchè no..frammentate..come dice lux..buona vita e buona danza della vita a tutte voi.

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    2. Dara, il tuo commento è di una bellezza esplosiva! Mi è piaciuto tantissimo. Sei stata più brava di me nell'esporre il tuo pensiero (che condivido). Grazie per aver voluto dare il tuo contributo. Un abbraccio

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    3. Grazie Dara per il tuo commento, si vede e si sente che stai su un buon percorso.
      Grazie Lux per il coraggio di pubblicare post e commenti come quelli precedenti.
      Purtroppo tanta gente non è ancora pronta a cercare veramente ...
      e chi come te offre qualcosa di luminoso si becca delle bordate allucinanti ...
      Hai tutto il mio sostegno

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    4. Grazie mille. dopo tanti schiaffoni anche qualche carezza... Il tuo sostegno mi è prezioso. Ancora grazie

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  22. Ti ringrazio x la buona vita...io nonostante l'endometriosi mi considero fortunatissima perchè so dare il valore alle malattie, proprio perchè ho passato 20 anni a girare negli ospedali di mezza Italia, e quindi inoltro il tuo augurio alle mie "colleghe" che stanno davvero molto peggio di me, a quelle che a 28 anni hanno dovuto asportare l'utero, a quelle che hanno la vescica di plastica, a quelle che in questo momento hanno la stomia (sacchetto delle feci) e stanno cercando di superare i grandi disagi che questo comporta, alla mia amica Betty che ogni volta che fa la pipì si deve mettere il catetere, e son ormai 5 anni.....a loro va il rispetto del dolore e della malvagità che questa malattia comporta, non solo perchè avere un figlio era un sogno ed è stato spezzato ma perchè vivere normalmente diventa impossibile e non ce la fai, proprio non ce la fai, a leggere assurdità in merito oltre alle tante che ci tocca sentire per colpa dell'incompetenza di tanti medici in cui, purtroppo, ci imbattiamo.
    Non ritenerti offesa perchè ti abbiamo attaccato, semmai ringraziaci perchè ti abbiamo illuminato, qualcuna voleva pure denunciarti ma noi, in tante, le abbiam detto di lasciar perdere perchè in fondo, forse tu non lo sai, dobbiamo tenerci le forze per altre battaglie ben piu' importanti!!
    Buone cose anche a te da Antonella, una 42enne miracolosamente madre che per l'endo ha dovuto lasciare sul campo un ovaio, una tuba, un pezzo di utero, 6 cm di uretere sinistro, 12 cm di colon retto, un solco nel rene sinistro e in 7 strati della vescica.... nonostante abbia l'orto pieno di lamponi e mangi piu' noci di uno scoiattolo!!!

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  23. Ok non pubblicherai più commenti ma almeno lei leggerà quello che penso ...
    Mi scusi eh ... ma dopo tutti questi commenti di donne affette da endometriosi, non le passa per la testa che forse qualcosa ci ha infastidito? che se anche lei pubblica teorie scritte da altri ... sono teorie offensive per chi soffre di una malattia cronica?
    Anche io credo nel dialogo e nell'educazione, sono certa di non averla offesa nei miei commenti e mi piacerebbe continuare questo discorso in privato se le farà piacere.
    Veronica

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  24. Comunque dato che l'endometriosi mi è stata diagnosticata a 23 anni, ma il ritardo medio nella diagnosi è di circa 7-9 anni (glielo può confermare qualunque medico) possiamo dire che ho iniziato a sviluppare la malattia a 14-16 anni. A parte sognare Robbie Williams (piuttosto che un eroe) all'epoca queste paranoie di cui parla il dizionario circa la maternità eccetera eccetera (che cmq sono comuni a tutte le donne che non si approcciano alla maternità con totale incoscienza), come tutte le ragazzine, non me le facevo di sicuro. Avevo problemi come: evitare le interrogazioni, decidere cosa indossare, uscire con le amiche, iniziare a truccarmi o depilarmi, andare a ballare per la prima volta...ero ancora vergine e l'idea di fare figli non mi sfiorava minimamente. Direi che tali teorie crollano da sole. Le consiglio davvero di fare un salto nel blog di Veronica, dove troverà le storie di tante donne desiderose di avere un figlio ma soprattutto di avere una vita decente.
    Noemi

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  25. Cara Lux, Ti scrivo nonostante tu non pubblicherai il commento, non mi interessa, ma sono certo che leggerai fino in fondo il messaggio, almeno, e ciò forse ti farà capire il senso delle critiche che hai ricevuto (giustamente).
    Il primo passo verso l'equilibrio psicologico è senz'altro la comprensione dei propri errori, pertanto ti spiego in cosa sbagli in questo articolo.
    Non sono una persona chiusa mentalmente, anzi: accetto e sono un fautore delle prospettive alternative ai problemi.
    Tuttavia sono anche un ingegnere, una persona con i piedi per terra.
    Purtroppo l'argomento che hai trattato non è la politica o la fede calcistica. E' una malattia molto grave, cronica, che rovina le persone e i rapporti umani. Che ha dei sintomi e degli effetti molto tangibili.
    E' una malattia che non è mai diagnosticata in tempo, che non è ancora possibile prevenire, che non è possibile curare se non chirurgicamente, da cui non si guarisce. Ma peggio che mai, non è conosciuta né dalle pazienti né dalle istituzioni, né dai medici. E' una malattia nuova, che ancora non è compresa.
    Ad oggi si sa solo che ogni minuto perso è un minuto prezioso, che può avvicinare la paziente a problemi enormi: la sterilità è solo il più semplice ed accettabile. Mia moglie ha subito due interventi, una resezione di 16 cm di intestino e l'asportazione di una massa di 8cm che aderiva ad un nervo. Molte delle pazienti hanno danni irreversibili, ai nervi, alla vescica, all'utero (quando non viene totalmente asportato), alcune anche ai polmoni, ai reni.
    I giorni in cui la malattia non viene rallentata sono giorni inevitabilmente persi.
    E' pertanto fondamentale che le persone abbiano una percezione corretta della malattia stessa, non c'è spazio agli esperimenti psicologici o alle cure naturali. Come non cureresti un tumore con i fiori di Bach, non curi l'endometriosi con l'essenza di lamponi.
    E purtroppo, e qui è il clou del tuo errore, tu stai propagandando questo, una cura alternativa che, francamente, non ha mai aiutato nessuna reale paziente endometriosica.
    E' quindi una enorme responsabilità quella che tu ti assumi con questo articolo, e un enorme schiaffo per chi, come le amiche che ti hanno risposto o i loro mariti che le vedono soffrire, deve sopportare già anche il disinteresse di medici, amici, istituzioni e quant'altro... Fa rabbia, fa incazzare... Vorrei che mia moglie fosse l'ultima delle pazienti, per questo il tuo articolo mi fa rabbia... dovresti scrivere il contrario, non "curatevi con i lamponi", ma "fate delle visite accurate, e oltre a queste, se avete bisogno di un aiuto ulteriore, bevete i lamponi"...
    Questa è responsabilità. Non è accettabile che chiunque, animato anche dalle migliori intenzioni, dia consigli di natura medica o farmacologica.
    So che le tue sono senz'altro le migliori intenzioni, ma credimi, stai scherzando con la vita delle persone.

    Cordialmente.

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  26. Ma tu sei fuori?
    E' come dare ragione a tutti quei cervelloni che mi dicevano di andare dallo psichiatra perchè mi inventavo il dolore..no tesoro mio..
    Mi dispiace ma l'endometriosi è una malattia organica...di cervello non c'è proprio un fico secco..
    per di più ci sono studi che stanno cercando la causa nel dna...quindi forse è una malattia genetica...rara, non riconosciuta dallo stato italiano, senza cura, senza via di uscita...
    La paragonerei in qualche modo alla Distrofia Muscolare di Duchenne...è genetica, rara, non riconosciuta anche quella...senza cura, senza via di uscita,...e con un brutto finale purtroppo..
    E' come se tu stessi dicendo a un ragazzino duchenne che si inventa di non poter più camminare, di non poter più respirare, di dover morire a 25-30 anni attaccato a un respiratore....ma stiamo uscendo completamente di testa?!?
    Io posso concepire l'idea che ci sono tante cose che basta un po' di psicologia per sistemarle..tante malattie sono effettivamente somatiche. Ma la presenza di endometrio dove non deve starci, ragazza mia perdonami, ma è una condizione patologica del tutto organica...e non si scappa
    Poi..che avere l'endometriosi comporti tutta una serie di condizioni anche psicologiche (vorrei veder te a non riuscire a fare l'amore con il ragazzo che ami,ad aver paura a non aver figli mentre lui gira per i negozi guardando body e tutini da neonato, avere continuamente malesseri, dolore, emorragie, a non poter più condurre la tua vita a causa del dolore e della stanchezza, a non aver diritto alla legge 104, alle esenzioni per visite e farmaci, etc etc ..voglio proprio vedere se non ti senti fuori dal mondo anche tu
    Io nella mia breve vita sono sempre stata una ragazza super attiva, iper dinamica, ultra determinata. Ho dovuto abbandonare tante cose perchè questa malattia mi sta invalidando...ma non mi arrendo..e non vedo nè mia madre nè il mio ragazzo come due eroi...anzi...qui l'unica eroina sono io!!!!!!

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  27. dimenticavo...riguardo ai consigli di bere noci e lamponi..
    la prima ginecologa che mi ha "visitato" (in realtà mi ha guardato solo in faccia e fatto 3 domande) mi ha detto di bere tanta acqua e mangiare tanti pomodori! poverina..non sapeva che io già di mio senza il suo consiglio bevevo 4 lt di acqua al giorno e mangiavo i pomodori anche sconditi, senza tagliarli, direttamente dal frigo..anche come merenda (tral'altro peggiorando l'irritabilità intestinale anche essa causata dall'endometriosi!)
    magari bevendo 6 lt di acqua al giorno e mangiando 2 kg al giorno di pomodori fregandomene dell'intestino l'endometriosi l'vevo già sconfitta da un po'

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  28. Ciao a tutti. Tengo a precisare (e credo di scriverlo in ogni dove!) che non ho mai detto o condiviso idee di chi propone rimedi "naturali" o altro miracolosi al posto di medicine o consulti medici. Nel post non c'è scritto che il macerato di noce e lamponi CURA l'endometriosi. Dice che può essere utile (sottinteso - e qui l'errore - )ad alleviare in qualche modo i fastidi del ciclo mestruale abbondante e altri disagi correlati alla malattia. E' come per i malati che si sottopongono a chemioterapia che prendono rimedi naturali per eliminare la nausea che la terapia procura, non certo per sostuire le cure mediche. Spero di essermi spiegata. Anche i Fiori di Bach aiutano per l'umore, per la frustrazione, possono aiutare a ridare fiducia..in questa ottica si consigliano. Mai in sostutuzione di cure ufficiali. Dico sempre di diffidare di santoni e guaritori. In quanto al commento di Happy Cactus, l'ho apprezzato molto. MI spiace per tua moglie e per tutte le persone che stanno male, sinceramente. Pubblico ancora commenti proprio perchè voglio che altri li leggano. Credo siano utili. In quanto a Veronica non ritengo offensive le idee e le esperienze di chi ne sa molto di questa malattia e la combatte ogni giorno. Mi riferisco semplicemente a sarcasmo, parolacce o cose impubblicabili per contenuti. tendo a non continuare, piuttosto a fornire le mie argomentazioni che, a questo punto, sarebbero ripetitive. In quanto a scusarmi, se questo può far piacere, mi posso anche scusare ma nel mio blog tento la divulgazione di più teorie, idee, spunti, anche di discussione. Il blog di Veronica Prampolini l'ho visitato ed è molto ben fatto. Mi sono piaciute molte testimonianze, in particolare gli scritti di Elisabetta. Fossi in malafede non avrei nemmeno pubblicato l'indirizzo. Perdendo il filo e tornando a noci, lamponi, pomodori...ovviamente questi consigli vanno intesi come l'invito ad una alimentazione e stile di vita "sano" che certo non fa mai male a nessuno. Nonostante qualcuno abbia anche da ridire sul modo con il quale saluto ed auguro di stare bene alle persone e che le cose evolvano in modo positivo, compatibilmente con tutto, continuerò a farlo perchè non è sarcasmo, non è una presa in giro, non è piaggeria o altro ma una speranza che mi nasce dal cuore. E davvero, con questo, spero di aver concluso le spiegazioni sulle mie idee.
    Grazie e cordiali saluti a tutti

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    1. Ciao a tutti.. rispondo ad un commento dell'autrice, ma vorrei porre delle domande che mi ronzano in testa.
      Ho il dubbio di soffrire di questa cosa, e la ferma convinzione di sapere il perchè. (nel mio cas)
      Mi insospettiscono i dolori mestruali e delle microcisti spuntate un po' a caso... ora vagavo nel web per sapere i tassi di infertilità, perchè inizio a pansare con il mio uomo che un bambino ci piacerebbe tanto... Non capisco come possano le persone affette da endometriosi, incazzarsi a questa maniera per un'interpetazione che invece potrà aiutare tantissime donne. Si, perchè il disordine mentale, il disordine materiale centrano eccome con l'avere l'endometrio ovunque.


      E soprattutto ho letto che la cura unica per l'endometriosi è la pillola anticoncezionale... MA STIAMO SCHERZANDO????????????????????????'' una malattia di infertilità curata con ormoni che OBBLIGANO IL TUO CORPO A NON FUNZIONARE COME DOVREBBE.


      Ecco care donne in cerca di una soluzione... vorre farvi una domanda... quante di voi sono peggiorate con l'uso della pillola?
      E quante di voi hanno scoperto di avere l'endometriosi DOPO la pillola????
      Npon c'0è nessuna ragione genetica, è una malattia nuovissima.. .Non di recente scoperta.. proprio nuova. Se fosse esistita nel medioevo ci saremmi estinti.....

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    2. L'endometriosi è cratterizzata da fortissimi dolori mestruali, non è facile da diagnosticare e ne soffre il 65%delle donne.
      Mi è stata diagnosticata a 28 anni dopo due anni in cui non prendevo più la pillola, dall'esame CH125 che riportava valori altissimi, dopo una serie di visite ginecologiche si è stabilito che era endometriosi, un intervento che si doveva sbrigare in 20 minuti è durato 3 ore... Dopo l'intervento ho dovuto ricominciare a prendere ormoni senza pausa per bloccare il ciclo mestruale, gli ormoni però mi hanno causato altri problemi, ovvero sbalzi d'umore, depressione, incapacità di fare anche una telefonata, perdita del desiderio sessuale, etc.
      Vagando sul web in cerca di soluzioni, alternative, ho scoperto la "dieta dell'endometriosi" si tratta di eliminare tutti i cibi che contengono la proteina che aumenta la produzione di cellule endometriali; ho iniziato questa dieta e smesso di prendere gli ormoni e ho notato che i dolori mestruali si attenuano notevolmente quando la seguo diligentemente, mentre peggiorano quando sgarro, inoltre ho scoperto che lo zenzero è un potente antidolorifico! Tra i rimedi naturali mi son stati consigliati i sali di Schussler, i fiori di Bach e il magnesio...
      Ne frattempo continuo la mia ricerca per trovarne la causa e una cura "dolce", alternatva, non invasiva, è così che son capitata su questo blog che non ho trovato affatto offensivo, mi è piaciuto molto il commento di Dara che rispecchia il mio modo di pensare ed è il motivo per cui mi sono imbattuta su questo articolo.
      Credo che tutte le malattie siano correlate ad uno stato mentale, ad un problema psicologico, trauma etc, che non vogliamo accettare o che non sappiamo coscientemente di avere e che si esprime attraverso la malattia. Credo inoltre che noi stessi siamo in grado di autocurarci e che è importnte capire le cause della malattia, imparare ad ascoltarsi e a parlare con il proprio corpo.

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    3. Personalmente leggere l'articolo mi ha aiutata a riflettere, a differenza vostra nei miei 32 anni ho la gioia di vivere di un adolescente, non è che non mi assumo le mie responsabilità, ma mi piace divertirmi e sentirmi indipendente e libera dai condizionamenti imposti, Inoltre sembro più giovane quindi la maggior parte delle volte vengo "trattata" da 25enne anzichè 32enne, per non parlare della mia famiglia, mia madre mi chiama ancora "piccola"...
      Per quanto io mi senta "una ragazzina" , ricoprire questo ruolo e l'essere trattata come tale mi infastidisce terribilmente, sono comunque una donna adulta! chissà che non sia questo fastidio accomunato ad altri eventi, che non sto ad elencare, una delle cause dell'endometriosi ? (...)
      Durante la mia ricerca ho scoperto che "il sentirsi costrette (o essere costrette) a far qualcosa che non si vuole", quindi essere limitate nella propria libertà/volontà, può esserne una causa, potrebbe trattarsi di qualcosa che è successa nell'infanzia e che non si ricorda o non si vuole ricordare, altri riguardano i rapporti con il partner o con la famiglia, altri ancora la propria sessualità (insoddisfazione sessuale) e il sentirsi donna... E' difficile ammettere a se stesse che qualcosa non va...
      Per chi come me cercava dalla lettura di questo blog dei commenti positivi utili ad affrontare in maniera diversa la malattia e a ricercarne le cause vi posso, consolare portandovi l'esempio di donne che conosco affette da endometriosi che hanno avuto figli e che convivono serenamente con la malattia: mia sorella ha perso il primo bambino e una tuba a causa dell'endometriosi e adesso ha una bellissima bimba di 4 anni, un'altra amica ha avuto 2figli, un'altra (la mia eroina), è un'amica di mia madre che anzichè farsi operare ha deciso di curarsi con la dieta e il counseling ed è riuscita a "far sparire" le cisti e ad evitare l'intervento...
      Alcuni di noi che leggono questi blog sanno benissimo tutto ciò che può comportare la malattia e sono in cerca di speranze e cure alternative, la negatività e la rabbia espressi nei commenti precedenti, con tutto il rispetto e la comprensione, scoraggiano e fomentano le paure di chi lotta per farlo!

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    4. Ti ringrazio dal profondo del cuore per il contributo che hai voluto portare. Apprezzo molto i tuoi commenti e credo saranno utili a tante "sfiduciate". Un abbraccio

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  29. Onde evitare altri fraintendimenti, le testimonianze del blog non mi sono piaciute nel senso che mi hanno procurato piacere...le ho trovate toccanti, istruttive, utili, illuminanti, di speranza, dolorose, vere. Molto belle quelle dove si spiega come una donna possa "convivere" con questa malattia, possa guardarsi dentro e provare a considerarla una "compagna" di vita ingombrante ma che non ti toglie la forza di andare avanti....

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  30. mi pare di aver capito che sei una dottoressa..bhe ho un titolo di studio simile ma forse comprendo molto di più il malassere e il dolore, le sensazioni..si chiama empatia, chissà se a medicina ve la insegnano..
    cmq riguardando i consigli dell'alimentazione salutare...stai parlando con una ragazza ossessionata dal mangiare sano e mantenersi in forma...una che nonostante l'emoglobina cronica a 8,5 mg/dL prova cmq a correre e fare addominali e ce la fa qualche volta...
    mi chiedo allora come mai l'endometriosi mi è venuta lo stesso..anche se mangio bene fin da piccola, faccio sport da quando avevo 4 anni, studio, leggo, dipingo, scrivo, mi piace fare viaggi culturali, faccio volontariato in ambulanza, alla prot civile con il mio cane, sono volontario testimonial contro la duchenne e prima che l'endometriosi mi azzerasse l'emoglobina donavo 4 volte l'anno il mio sangue...mi sto laureando, ho un ragazzo meraviglioso, vogliamo una famiglia.
    credemi, non ho alcun motivo al mondo per volere fuggire dalla realtà, dalla maternità, da tutte quelle cose che scrivi...eppure...ho i sintomi dell'endometriosi da quando avevo 11 anni..
    Vuoi un consiglio? tratta tutte le malattie di questo mondo ma non quelle che sono EVIDENTEMENTE organiche... specie se sono dolorose o a brutto termine...
    fai del male alla gente...io oggi leggendo il tuo articolo mi sono sentita dire per la 4° volta negli ultimi 4 anni che mi invento il dolore...
    Non ho paura a firmarmi...Mi chiamo Federica, ho quasi 24 anni, e potrei perdere il lavoro perchè nonho diritto alla malattia e sono sempre malata! e vado a mangiarmi i lamponi che ci sono nella scatola dei kellog's perchè nel latte li scarto, li preferisco secchi!

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  31. Vedi Lux, personalmente sono 3 anni che cerco insieme all'associazione onlus di cui faccio parte, di fare informazione corretta.
    Perchè come ti raccontava qualche ragazza, il ritardo diagnostico per questa malattia è di 7/9 anni ... e sono anni persi troppo preziosi per donne in età fertile. I dottori stessi non la riconoscono, sbagliano diagnosi, ti mandano a casa con la raccomandazione di farti un viaggio, per rilassarti e per concepire!
    E intanto il tempo passa e LEI ti mangia dentro senza che tu possa fare niente per fermarla, rallentarla. Per questo motivo è importante nel nostro piccolo fare informazione. (fare informazione=indirizzare le donne nei centri specializzati in endometriosi pubblici)
    Il tuo post l'ho trovato per caso girando su Facebook, una ragazza l'aveva condiviso, mi ha spiegato di averlo fatto per disperazione, perchè aveva SETE di informazioni, qualsiasi informazione che potesse aiutarla e darle speranza. Questo è il fatto pericoloso. Non si era accorta che quanto scritto era "dannoso", e come lei, tante donne avrebbero potuto non accorgersene e pensare che il problema di questa malattia albergasse in loro, nel loro rapporto conflittuale (?) con il partner, piuttosto che con l'idea di maternità e altre sciocchezze del genere.
    E questo mi da tanto tanto fastidio, perchè come ti dicevo fa ricadere la responsabilità di una malattia che non abbiamo scelto, su noi stesse o sui nostri famigliari. E per il bene che vogliamo alle uniche persone che sanno starci accanto questo non possiamo concepirlo.
    Ti ringrazio comunque per continuare a pubblicare i nostri commenti, anche quelli meno educati. Scusa la nostra rabbia e il nostro dolore.
    Veronica

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  32. Gemmoderivati
    Macerati Glicerinati (M.G.), Meristemoderivati
    Noce (Juglans regia)

    Ingredienti
    Acqua, Alcol, Glicerina, Noce (Juglans regia L.) gemme 1,4%

    Valenza fisiologica
    Agisce favorevolmente sulle funzioni fisiologiche della flora intestinale

    Consigli e tenore
    assumere 50 gocce diluite in acqua, due volte nell'arco della giornata

    Tenore per dose giornaliera
    Noce gemme 70 mg

    I dosaggi, indicati ai sensi dell'art. 6 DL 169/2004, si intendono quali valori medi.

    NOTE

    Applicazioni descritte in letteratura e usi tradizionali:
    Stati infettivi localizzati o sistemici; disbiosi intestinali correlate a disimmunosi e dismetabolie; drenante pancreatico.
    Sindromi reattive iperimmunitarie; infiammazioni croniche; collagenosi; cirrosi; neoplasie; infezioni tissulari, d'organo o sistemiche; disbiosi intestinali e/o cutanee (soprattutto se correlate a squilibri pancreatici); alterazione del metabolismo pancreatico.

    Le applicazioni sopra riportate non presentano in alcun caso natura prescrittiva o terapeutica.
    Consultare sempre preventivamente il proprio medico in caso di malessere o malattia.

    Possibili effetti indesiderati o interazioni:
    Non evidenziati.

    www.fitomedical.com

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  33. I gemmoderivati sono particolari preparazioni erboristiche e fitoterapiche ottenute a partire da tessuti in crescita della pianta (i tessuti meristematici, ovvero gemme, giovani getti ecc.) e diluite alla prima decimale (1 DH) in acqua, alcol e glicerina. Nonostante la diluizione e quello che erroneamente riportano sulle confezioni alcune aziende produttrici, i gemmoderivati NON sono preparati omeopatici né appartengono all’omeopatia, bensì alla gemmoterapia, disciplina a sé.

    Il macerato glicerico di Rubus idaeus agisce sull’apparato genitale femminile. E’ infatti un regolatore dell’asse ipotalamo-ipofiso-gonadico e della secrezione ovarica, che trova impiego in tutte le disendocrinie della sfera sessuale della donna e in ogni necessità di regolarizzazione del ciclo mestruale: dalla sindrome premestruale (con tensione mammaria, ansia, nervosismo, ritenzione idrica, acne ecc.) alla dismenorrea (ovvero le mestruazioni dolorose; qui il gemmoderivato di lampone è spesso eccezionale, per la sua capacità di calmare gli spasmi uterini), dalla ridotta fertilità all’amenorrea (ossia la mancanza di mestruazioni, compresi i ritardi puberali del menarca) e alle irregolarità del ciclo mestruale, dalle cisti ovariche, all’ovaio policistico, ai fibromi, nonché in climaterio e menopausa.

    Al di là di usi personalizzati e specifici, normalmente si assumono 50 gocce di lampone M.G. diluite in due dita d’acqua, due volte al giorno.

    Alle dosi usuali, il gemmoderivato di lampone è un rimedio fitoterapico senza effetti indesiderati, né interazioni.

    www.guide.supereva.it

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  34. Gemmoderivati
    Macerati Glicerinati (M.G.), Meristemoderivati
    Lampone (Rubus idaeus)

    Ingredienti
    Acqua, Alcol, Glicerina, Lampone (Rubus idaeus L.) gemme 1,7%


    Valenza fisiologica
    Agisce favorevolmente sulla funzione fisiologica endocrina femminile


    Consigli e tenore
    assumere 50 gocce diluite in acqua, due volte nell'arco della giornata

    Tenore per dose giornaliera
    Lampone gemme 85 mg

    I dosaggi, indicati ai sensi dell'art. 6 DL 169/2004, si intendono quali valori medi.


    NOTE


    Applicazioni descritte in letteratura e usi tradizionali:
    Regolarizzante ipotalamo-ipofiso-gonadico; rimedio delle disendocrinie femminili.
    Sindrome premestruale iperfollicolinica (mastodinia, ritenzione idrica ecc.); dismenorrea; mastopatie; fibroma; senescenza endocrina; ipogonadismo; cistiti recidivanti della menopausa.

    Le applicazioni sopra riportate non presentano in alcun caso natura prescrittiva o terapeutica.
    Consultare sempre preventivamente il proprio medico in caso di malessere o malattia.

    Possibili effetti indesiderati o interazioni:
    Non evidenziati.

    www.fitomedical.com

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  35. http://www.eurosalus.com/naturopatia/risposte-ai-lettori/endometriosi.html

    questo è un buon post, fatto da un medico, che contiene consigli alimentari e non e notizie utili

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  36. Endometriosi: tra i rimedi naturali c'è anche il picnogenolo
    Un recente studio ha dimostrato che questo antiossidante potrebbe essere impiegato in alternativa alla cura ormonale nel trattamento dell'endometriosi.
    Da studi precedenti si era visto che il picnogenolo, un antiossidante estratto dalla corteccia del pino marittimo francese, è in grado di ridurre il dolore addominale legato all’endometriosi. Questo disturbo, di cui soffrono circa 1 milione di donne soltanto in America, può causare anche sanguinamento, infiammazione e tessuto cicatriziale.

    Un recente studio condotto in Giappone ha dimostrato che il picnogenolo potrebbe essere impiegato in alternativa alla cura ormonale in quanto privo di effetti collaterali.

    L’indagine ha preso in considerazione 58 donne affette da endometriosi, tra i 21 e i 38 anni, che avevano subito un’operazione nei 6 mesi antecedenti all’inizio dello studio. Nei 3 mesi precedenti, inoltre, era stata monitorata la presenza di un regolare ciclo mestruale e di una corretta ovulazione.

    Le donne sono state suddivise casualmente in 2 gruppi: al primo sono state somministrate capsule di picnogenolo da 30 mg per due volte al giorno, dopo pranzo e dopo cena, per 48 settimane; al secondo invece sono stati iniettati 3.75 mg di Leuprorelin, un agente in grado di favorire il rilascio delle gonadotropine, 6 volte al giorno ogni 4 settimane, per 24 settimane.

    I soggetti sono stati esaminati per quanto riguarda il dolore, i sintomi legati all’apparato urinario e all’addome e l’emorragia da rottura dopo 4, 12, 24 e 48 settimane.

    Nel primo periodo non ci sono state grosse differenze tra i due gruppi. Però, dopo 4 settimane, tra le donne che avevano assunto il picnogenolo, tutti i sintomi erano diminuiti da severi a moderati e l’ovulazione era ancora presente (infatti 5 donne sottoposte al trattamento sono rimaste incinte). Nel gruppo a cui era stato iniettato il farmaco, si è assistito ad una maggiore diminuzione dei sintomi, però la cura ormonale aveva interrotto il ciclo mestruale.

    Kohama et al. “More evidence for Pycnogenol endometriosis benefit” Journal Reproductive Medicine .

    Le informazioni qui riportate sono fornite a scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo le prescrizioni del medico nè una terapia. Al curatore di queste pagine non può essere attribuita alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso delle stesse diverso da quello meramente informativo.

    http://guide.supereva.it/fitoterapia/interventi/2007/06/299641.shtml

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  37. Le teorie da lei citate hanno più l'aspetto di terie sull'interpretazione dei sogni che di teorie su una malattia.
    Proviamo a rileggerle così:
    "Che cosa vuol dire: Il timore di concepire un bimbo e/o di concepire se stessa come donna
    SOGNARE lo sviluppo da parte dell'organismo di tessuto endometriale al di fuori della sede uterina ruota intorno al tema della paura. Una paura dovuta a una profondo insicurezza della donna, che teme di perdere ciò che la tiene in equilibrio, in particolare il partner. SOGNARE DI AVERE l'endometrio fuori sede può essere letto anche come una fuga dal concepimento, portandolo in luoghi dove esso non può avvenire. In questa chiave SOGNARE l'endometriosi segnala il timore per le conseguenze che la nascita di un figlio potrebbe avere sulla vita della donna. Il principale è che essa possa spezzare l'armonia della coppia, ma c'è anche la paura che il bimbo possa prendere il posto della donna e che lei non sia la protagonista per il proprio uomo; o ancora la resistenza a far nascere il bimbo in un mondo che essa stessa non ha ancora accettato. Può anche essere presente la paura di non saper essere donna, moglie e madre al contempo. Ma SOGNARE l'endometrio ectopico può essere interpretato anche come difficoltà a crescere, a uscire dall'adolescenza e diventare donna adulta. In questo senso SOGNARE la malattia evidenzia un modo caotico della donna di percepire il proprio femminile [...]
    Se io avessi SOGNATO di avere l'endometriosi, forse tutto questo poteva anche starci. Ma io l'endometriosi ce l'ho. Volevo anche sottolineare che la frase "Il principale è che essa possa spezzare l'armonia della coppia" viene associata alla nascita di un figlio, che la quasi totalità delle donne, malate e non, desidera con molta forza dato che vi è in noi un naturale istinto a procreare. Dovrebbe associare questa frase piuttosto a ciò che comporta per una coppia il NON POTERE AVERNE, il difficile percorso di accettazione, sapere che stai privando, anche se non è colpa tua, una persona sana, che ami, ad avere la gioia di guardare negli occhi il proprio bambino. Viceversa i nostri compagni, che spesso si informano sulla malattia di nascosto per non mostrarsi troppo preoccupati, devono stare vicino a delle donne malate di una malattia che diventa malattia della coppia. Nelle coppie "malate" l'armonia è a rischio ogni giorno per cause diverse da quelle che lei ha elencato. Poi...che una donna possa temere il futuro della coppia dopo la nascita del bambino, e tutt'altra cosa che con l'endometriosi ha ben poco a che vedere dato che la possibilità che si verifichi questa eventualità è, in percentuale, rispetto alle altre coppie, ridotta. Io credo che dopo tante lotte insieme una coppia malata è pronta per affrontare anche una gravidanza e di restare unita. Perlomeno quanto una coppia non malata, forse anche di più.
    La forza di andare avanti la troviamo, certo, anche se spesso ci sono momenti in cui le tristi avversità ti annientano, ma poi si riparte, si accusa il colpo e via, siamo molto forti, sa???
    Con la malattia ci dovremo convivere a vita, meglio farcela compagna che nemica non crede? ciò non vuol dire che sia una compagna fastidiosa della quale faremmo volentieri a meno...
    La invito a trattare temi meno pesanti, che qui ci sarebbe da parlare per ore...spero che le ragazze che la leggono diano anche un'occhiata ai commenti perchè almeno così verrà fatta un po' di informazione corretta, che è quello per cui noi malate ci battiamo affinchè nessuna di noi capiti nelle mani sbagliate, affinchè ognuna sappia di non essere la sola e che le sue preoccupazioni sono condivise da 3.000.000 di donne solo in Italia.
    Noemi

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  38. Non sono una dottoressa..mai detto o fatto intendere. sono una naturopata - riflessologa plantare (e, infatti, non tratto temi dal punto di vista medico). Veronica, il tuo commento mi ha fatto riflettere. Non avevo valutato la possibilità di fornire false speranze e spesso ho dato per scontato che fossero chiare le mie intenzioni divulgative. Cerco sempre di pubblicare post con argomenti scritti da persone e professionisti "seri", autorevoli nel loro settore e MAI E POI MAI vorrei propinare "falsa" medicina o, peggio ancora, psicologia da quattro soldi. Pubblico volentieri tutti i vostri commenti (finora ne ho censurato uno solo!)perchè integrano e chiariscono molto meglio il significato della malattia. sono esperienziali. Servono a tantissime donne. Insegnano anche a diffidare...In tanti punti, in altri commenti o post, ho spesso ribadito che ogni persona è diversa, che non tutto è applicabile a tutti. Questa è la visione o un tentativo di spiegazione fornito dalla psicosomatica. In qualche caso potrebbe essere così o in nessuno. Ma che certezze abbiamo? Non è che se individui una possibile causa poi guarisci. Puoi però lavorare diversamente su te stesso, provare ad utilizzare modalità differenti per affrontare un problema. Attenzione!!!!! NESSUNO SI CERCA UNA MALATTIA, NESSUNO VUOLE STARE MALE, NESSUNO E' CAUSA DEL SUO MALE o SE LO INVENTA. Non tutti hanno il vissuto proposto da questa lettura - una delle tante - non unica ed infallibile.
    Di FB non ne sapevo nulla..
    Spero che i nuovi commenti che ho aggiunto possano dare a qualcuno spunti interessanti.
    Buona serata a tutti

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  39. io spero invece che se qualche donna ha trovato questo sito mettendo i suoi sintomi in rete come ho fatto io, non si sia messa in testa di rivolgersi da uno psichiatra e da una dietista, invece che da ginecologi seri in centri specializzati...
    è solo questa la mia paura. ho iniziato ad avere i sintomi a 11 e sono stata portata da una ginecologa ignorante a 18; a 22 e mezzo hanno capito che forse qualcosa non andava e settimana scorsa mi sono sentita dire di nuovo che non ho niente...sono quasi 6 anni + i 7 di prima...13 anni di ritardo di diagnosi...e negli ultimi mesi un numero inquantificabile di test di gravidanza negativi, fatti e rifatti nella speranza che tutti fossero sbagliati

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  40. Sul fatto di lavorare su noi stessi, sul fatto di seguire una corretta alimentazione, cercare di introdurre alimenti che possono sfiammare il nostro intestino, su quanto la psiche possa aiutare il nostro corpo, mi trovi d'accordo.

    Ma "una corretta alimentazione" è comunque un'alimentazione "mirata per endometriosi" poichè dobbiamo prestare attenzione a tutto ciò che contiene estrogeni poichè andrebbe ad alimentare la nostra endometriosi, così come dobbiamo prestare attenzione alle carni (perchè la maggior parte ora è doppata e ci mangeremmo gli estrogeni dati all'animale per accellerarne la crescita), alle farine bianche e ai lieviti, che danno infiammazione intestinale, così come il pomodoro, i peperoni e tanti altri alimenti che senza volerlo potrebbero aumentare il nostro stato infiammatorio.
    Non sono comunque un medico nemmeno io e non voglio in questa sede dare indicazioni sommarie che potrebbero solo confondere.
    L'endometriosi è una malattia bella tosta, con mille sfacettature e complicazioni, si manifesta in modo differente da donna a donna ... e non è mai facile "arginarla".
    Ti saluto ... dopo questi due giorni-no-stop direi che ci sono abbastanza spunti per chi nel frattempo dovesse arrivare qui e vorrebbe saperne di più ...
    Ciao, buonanotte
    Veronica

    RispondiElimina
  41. Ciao Veronica. Grazie ancora! Ho fatto qualche aggiunta al post, cercando di focalizzare quanto contenuto nelle mie risposte ai commenti vari. Ti sono grata di aver voluto "andare oltre" di leggere veramente quello che tentavo di spiegare, spesso facendo peggio! Il tuo ultimo commento mi è stato d'aiuto per trovare una soluzione che potesse far esprimere la mia idea senza franintendimenti. Grazie a tutti e Vi invito, se ne avete voglia, a leggere l'ultima parte del post tanto criticato. Buonanotte

    RispondiElimina
  42. Le persone intelligenti sanno anche cambiare cambiare idea e scusarsi...
    Personalmente l'ho apprezzato molto!!! Purtroppo LEI, l'endometriosi, è la grande sconosciuta. Difficile consigliare cosa sia meglio fare in questi casi. L'alimentazione sicuramente ci aiuta e a sostenerlo sono gli stessi medici che ci hanno in cura. Le cause sono ignote e finora abbiamo solo tentativi di risposte (la familiarità, la genetica, la mestruazione retrogada, il sistema immunitario, l'inquinamento e così via). Noi che ce la ritroviamo dobbiamo accettare le tarapie che mirano a contenerla. Purtroppo è recidivante e anche il bisturi non è una soluzione definitiva se non si continua con le terapie ormonali nonostante le quali spesso si ripresenta. Io sono stata prima operata e poi messa in menopausa per sei mesi, ho provato le vampate, gli sbalzi d'umore e tutto il resto. Nel mio futuro ci sono ancora visite, analisi, esami e ormoni. Per sempre...allo stato attuale delle cose.
    Anche a me dispiace per i toni forti, purtroppo non ho saputo spiegarmi diversamente...
    arrivederci,
    Noemi

    RispondiElimina
  43. "Un recente studio ha dimostrato che questo antiossidante potrebbe essere impiegato in alternativa alla cura ormonale nel trattamento dell'endometriosi.
    Da studi precedenti si era visto che il picnogenolo, un antiossidante estratto dalla corteccia del pino marittimo francese, è in grado di ridurre il dolore addominale legato all’endometriosi. Questo disturbo, di cui soffrono circa 1 milione di donne soltanto in America, può causare anche sanguinamento, infiammazione e tessuto cicatriziale. "


    Primo, definire l'endometriosi un "disturbo" è da sconsiderati.
    E' una malattia neoplastica, come il tumore, punto. Questa è la posizione ufficiale e l'unica ragionevole. Definirla un "disturbo" è minimizzare. Lo accetto da mia nonna, da mia zia, non da una persona che si definisce "naturopata" e quindi si riveste di una certa aurea di influenza sulle persone.
    Secondo, "può causare anche sanguinamento, infiammazione e tessuto cicatriziale" è perseverare nell'errore e peggiorarlo. L'endometriosi provoca SEMPRE sanginamento, infiammazione e dolore in generale, e finisce con il provocare mille altri danni tra cui disfunzioni degli organi che attacca (reni, intestino, vescica, ovaie, vagina, utero, a volte fegato) e molto frequentemente porta velocemente alla sterilità.
    Terzo, alleviare il dolore non significa curare l'endometriosi, punto.
    La cura ormonale citata (che poi è la pillola progestinica presa in continuo per annullare la mestruazione, o per brevi periodi l'inizione di ormone ipofisario - enantone) serve a bloccare il progredire della malattia. L'abbandono di questa cura (che cura non è, dato che rallenta ma non fa regredire la malattia) in favore di un'altra la cui efficacia non è né provata né garantita è semplicemente da sconsiderati, e consigliarla è da DELINQUENTI.
    NON ESISTE UNA TERAPIA CHE CURI L'ENDOMETRIOSI. ALLEVIARE I DOLORI NON SIGNIFICA CURARE LA MALATTIA - ESISTE INFATTI ANCHE L'ENDOMETRIOSI ASINTOMATICA.
    Questo deve essere ben chiaro.
    Scusa il tono acceso ma se errare è umano, perseverare è diabolico, e su questi argomenti anche peggio.

    Peraltro, visto che non sei un medico, consiglierei caldamente di trattare temi meno pericolosi o dare consigli più ponderati. Fossi in te non vorrei avere sulla coscienza persone che erroneamente scelgono la cura del picnogenolo e si ritrovano dopo un anno a dover effettuare a trent'anni l'isterectomia totale, o con la vescica non più funzionante per danni neurologici.

    PUOI ROVINARE LA VITA DELLE PERSONE E NON TE NE RENDI CONTO.

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  44. Aggiungo: a tuo uso personale.

    La Suprema Corte di Cassazione, sezione VI penale, con la sentenza del 6 settembre 2007, n. 34200, ha stabilito che costituisce reato di esercizio abusivo della professione medica (art. 348 c.p.), la prescrizione di cure omeopatiche senza il possesso della prescritta abilitazione professionale, che si ottiene solo dopo il conseguimento della laurea, il superamento dell'esame di Stato e l'iscrizione all'albo professionale.


    http://www.amnco.it/server/Abuso.pdf

    Auguri. Spero che nessuno si metta in testa di usare il picnogenolo o i lamponi e poi ti faccia causa per danni.

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  45. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! cercare la guerra a tutti i costi può peggiorare la qualità della vita e dar avvio a disturbi di chiara origine psicosomatica quali gastriti, mal di testa...Decisamente il mio è un blog che parla di medicine alternative e di visioni psicosomatiche. Non è obbligatorio guardarlo, condividerlo. nessuno vende fumo. Putroppo non sono responsabile di come una persona può interpretare quanto scritto (tra l'altro quasi sempre chiaro e MAI in malafede). Certamente pubblico le cose affini alla mia professione e sensibilità. Conosco le leggi e le utilizzo per tutelarmi e tutelare gli altri. Le guerre iniziano con l'intolleranza, la mistificazione ed il volere aver ragione a tutti i costi. Il dolore va rispettato, sempre, ma non giustifica atteggiamenti arroganti e, a questo punto, fuori luogo (specie dopo aver speso tante parole in spiegazioni - chiaramente non colte da tutti). Ringrazio Noemi, sinceramente.
    Volutamente ho pubblicato quasi tutti i commenti a me sfavorevoli ma utili. Sinceramente ormai ogni posizione è chiara e ognuno coglierà ciò che vuole. Chi minaccia e alza la voce passa automaticamente dalla parte del torto e, per questo, proprio non ci sono rimedi.

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  46. diciamo che per essere ancora più precisa dovresti proprio sorvolare sul tema endometriosi smettendo di condividere e pubblicare "studi" sul tema. Internet è un mezzo potente non sottovalutarne l'impatto sulle persone. Ti spiego, nel momento in cui condividi e pubblichi nel TUO blog informazioni pescate chissà dove, probabilmente su Internet, realtà virtuale in cui è possibile trovare qualunque informazione la cui attendibilità è difficilmente verificabile, è come se tu le considerassi giuste, anche se poi metti la fonte e cerchi di prenderne le distanze. Anche le fonti poi andrebbero verificate, non basta citarle. Bisogna conoscere un tema a fondo prima di dare consigli. E' il TUO blog e devi essere in grado di assumertene la piena responsabilità. Inoltre traspare il fatto che non segui una linea logica pubblicando tutto ciò che trovi che riguarda la malattia che non appartenga alla medicina tradizionale. Sui sintomi potrei pure darti atto, ma allora dovresti riferirti ai dolori mestruali forse. Come dice Federico molte endometriosi sono asintomatiche e te ne accorgi solo quando hai difficoltà nel concepimento. LEI allora potrebbe aver già preso tutto. Le terapie ormonali sono l'unica strada efficace oggi, e quando vengono sospese tutto riparte come prima. Il mio ginecologo, primario di ginecologia in un ospedale di Roma, la descrive come una specie di tumore. I focolai, sparsi nell'addome, possono partire come cellule tumorali e sviluppare cisti, aderenze e così via. Quando avviene questo la malattia ha già raggiunto il IV stadio, quello peggiore: si parla di endometriosi profonda. Non è uno scherzo, va presa sul serio. Fai un favore a tutti, soprattutto alle donne a cui è stata diagnosticata da poco e non la conoscono ancora bene questa malattia, prova ad eliminare i post in cui tu, facendoti un esame di coscienza, parli di cose che ritieni di non conoscere abbastanza.
    Non te la prendere ma è come se tu dicessi a un malato di cancro che in Giappone usano il picnogenolo al posto della chemioterapia. Tutte noi vogliamo guarire e star bene, ma purtroppo non è così semplice...le erbe non bastano, ahimé.
    Mi sembri davvero una persona intelligente. Non ti chiedo di farlo perchè stai commettendo un reato ma perchè in questi giorni hai avuto l'occasione di approfondire un tema che forse pensavi fosse tutt'altro, molto più leggero. Un conto è dare consigli sulla cellulite un conto è darlo sull'endometriosi, malattia della quale i medici stessi specializzati in essa riconoscono di non sapere che pesci prendere. Hai toccato un argomento serio e hai avuto la "sfiga"/fortuna di imbatterti in chi ti ha aiutata ha fare ordine. Non lasciare in sospeso l'argomento e prova ad assumere una linea precisa che non generi la confusione negli altri.
    Noemi

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  47. Il mio approccio alle malattie (tutte incluse, nessuna esclusa quindi senza riferimenti ad una o all’altra nel particolare) avviene anche sotto il profilo della biopsicogenealogia. Personalmente cerco di capire e comprendere e se a qualcuno interessa gli fornisco le indicazioni ed i medici che trattano questo metodo ed ai quali possono rivolgersi, magari anche solo per aprire una finestra nuova o per curiosità. Quando trovo post come il tuo, se l'argomento mi interessa, sono portata ad approfondire piuttosto che a rifiutare in toto. In fondo tu non sei qui per fare prescrizioni mediche, diagnosi o similari. I tuoi sono spunti per chi vuole approfondire, che in questo caso lo farà con i medici, erboristi, farmacisti, .... di riferimento. Se così non fosse allora dovremmo bruciare tutti i libri di medicina complementare, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia e via dicendo perchè qualcuno potrebbe andare a comprarseli e provare tutti i rimedi proposti... Non mi sembra proprio funzioni così....perfortuna.
    (se può interessarti ho pubblicato un post sulla biopsicogenealogia nel mio blog. Il prossimo, penso, riguarderà la psiconeuroendocrinoimmunologia...scienza, non fantascienza.. nulla di inventato, nulla di proibito ;-)

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  48. Ciao Verbena, grazie per il commento. Ho letto il post nel tuo blog. L'ho trovato interessante e, in qualche modo, familiare. Consiglio di leggerlo e ti faccio i complimenti per aver scelto un argomento così affascinante e controverso. Una boccata d'aria!

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  49. Dai un'occhiata anche a questi link:
    http://www.ilnidodelpasserotto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=34%3Agerard-athias&catid=6%3Acorsi&Itemid=9
    http://www.spiritual.it/appuntamenti-e-corsi/seminario-sulla-genealogia-con-gerard-athias,1,105931
    http://www.psicogenealogia.eu/
    Puoi trovare informazioni interessanti!

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  50. xke non parli di vere malattie psicosomatiche...come la gravidanza isterica??
    sai com'è... mi sa che ne sto facendo un'altra..il mio estremo bisogno di maternità mi porta a questo..questo potrebbe essere utile alle donne come me affette da endometriosi

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  51. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  52. Ciao, il tuo spunto è utile. La gravidanza isterica colpisce anche donne non affette da endometriosi. Sicuramente sarai super documentata. Ci sono molti siti e letteratura che ne spiega le cause. Tutti concordano con il consigliare un supporto psicoterapeutico per affrontare questa malattia di chiara origine psicosomatica. A me il termine malattia non piace molto. Preferisco disturbo. Non voglio che una persona si consideri un ammalato, che si veda come una gravidanza isterica, per esempio. Preferisco che ci si consideri invidui uniti in psiche e corpo. La malattia è uno squilibrio e, come tale, può essere affrontata per ritrovare l'equilibrio fisico e psichico. Ecco perchè dico disturbo o malessere, non per sminuire. Sia ben chiaro. Il significato psicosomatico è evidente e tu lo indichi chiaramente nel tuo commento. Cosa aggiungere? In sè non può essere curata con nessun rimedio naturale. Certo ci si può aiutare con tecniche di distensione e rilassamento, Fiori di Bach, danzaterapia, fitoderivati o preparati omeopatici per migliorare la condizione fisica ed umorale generale ma sempre sotto supervisione del medico, il solo che può e deve fornire diagnosi e cura. Il naturopata può coadiuvarlo ma MAI sostituirlo
    http://blog.mammenellarete.it/gravidanza/la-gravidanza-isterica-cose-e-quali-sono-i-sintomi/
    http://www.ilverobenessere.com/index.php?http://www.donnesulweb.it/gravidanza-e-parto/gravidanza-isterica-o-falsa-gravidanza.htmlpg=news&idris=135&titolo=gravidanza_isterica

    Il mio consiglio, banale se vuoi, è di coccolarti un po'. Pensare positivo perchè il modo di affrontare il nostri disagi può cambiarne il decorso. Il mio non è un blog prettamente di psicologia o medicina quindi spero di aver dato spunti utili per chi vorrà approfondire. Un grosso in bocca al lupo

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  53. per fortuna dietro al tuo "articolo" ci sono moltissimi commenti negativi.
    forse questo aiuterà quelle donne che per disperazione capitano qui.
    quando si incontra questa malattia (e molte altre) ci si sente come in mezzo all'oceano e si cerca ogni via di salvezza.
    ogni cosa può sembrare un salvagente e ci si aggrappa.
    per qualcuna il tuo articolo potrebbe sembrare questo salvagente e se lo seguono invece potrebbe trasformarsi nel colpo fatale.
    tu ne sei responsabile. ognuno di noi è responsabile di quello che dice e che fà. non esiste la frase se loro vogliono altrimenti non leggono. tu ne sei comunque responsabile

    RispondiElimina
  54. Il primo ed unico effetto che ha avuto su di me e' stato fortemente negativo.

    Mi sono sentita sbeffeggiata, non creduta, sminuita.

    Come quando mi hanno detto al pronto soccorso che dovevo prendere delle belle ferie, per andare via e rilassarmi e calmare il mio colon irritabile.

    Rilassarmi, si perche' evidentemente ero solo stressata....

    Anche se facevo al momento yoga, kinergy e tecniche di meditazione, ma forse non erano abbastanza per calmare il mio folle stress...

    Era per questo forse che le mie cisti crescevano 1 cm al mese pur assumendo la pillola.....

    Non ho nemmeno voglia di ricordare sempre le stesse cose dolorose.

    L'unica cosa che mi ha fatto venire voglia di fare questo " articolo " e' di urlare ancora piu' forte l'immenso dolore che sa portare questa malattia; dolore fisico e sofferenza dell'anima.
    Claudia.

    RispondiElimina
  55. Per qualcuno che ha appena scoperto di avere l'edometriosi o lo sospetta i commenti potrebbero essere distruttivi...la fortuna non c'entra. Li ho pubblicati per volontà. il post non incita a fare cose contro la medicina o a non curarsi (a meno che non lo si legga aggiungendo o togliendo o sottintendendo cose non scritte). Ovviamente mi assumo la reponsabilità delle cose che pubblico a titolo divulgativo, di curiosità a volte anche di svago. Le fonti sono citate non per non prendermi responsabilità ma per ovvi diritti di copyright e per chi volesse approfondire. Cerco sempre materuale di autori "seri". Questo post è tratto da un dizionario scritto da pilastri della psicologia e psicosomatica (alcuni ho anche avuto il piacere di conoscerli personalmente durante gli studi). Questa è "casa mia" non permetto a nessuno di dirmi come devo gestire il blog. Cerco di impararare dai miei errori e, anche quando non riesco a spiegarmi, provo a mettermi nei panni delle altre persone e a rimediare, secondo le loro modalità. In quanto a documentarsi e a conoscere potrei rispondere a tutti di approfondire il discorso della psicosomatica, della fitoterapia, della naturopatia perchè, magari, potremmo parlare la stessa lingua. Non lo faccio. Ognuno è libero di appassionarsi agli argomenti a lui affini, che riconosce come propri. Io per indole sono curiosa ed aperta e prima di definire "cazzate" questo o quello cerco di valutare. Se per me restano castronerie, passo oltre, ma non posso pretendere che tutto il mondo la pensi come me. Conosco donne che vanno in terapia perchè in quel ritratto ci si riconoscono. voi non le conoscete. e allora vuol dire che non possono esistere? loro non conoscono voi. e allora? non esistete? basta con la guerra tra i poveri. un po' di buonsenso e rispetto reciproco. Accettandosi o "tollerandosi" reciprocamente.
    Rispetto a buttare i libri di medicine complementari o altro, con lo stesso principio bisognerebbe buttare quelli di medicina. Ci si potrebbe fare autodiagnosi e cure sbagliate. temi più leggeri? la cellulite? andate a dirlo ad una ragazzina di 16 anni che diventa anoressica perchè si vede le cosce grosse...
    Cordialmente e definitivamente
    ps: tranne una persona NESSUNO ha indicato siti utili o indirizzi (un po' un controsenso!)

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  56. Lux...io non ho indicato nessun sito perchè l'intento non era quello di fare pubblicità a nessuno. Comunque, dato che si può:
    www.donneaffettedaendometriosi.it
    www.apeonlus.info
    www.endoassoc.it
    www.veronicaprampolini.it
    su facebook:L'A.P.E. ONLUS RONZA SU FACEBOOK: DONNE CON ENDOMETRIOSI ALL'APPELLO!
    La cellulite ce l'hanno praticamente tutte le donne, io ho l'endometriosi e la cellulite, e mi creda, c'è una grandissima differenza...cosa c'entra l'anoressia???L'anoressia nervosa è una malattia complicatissima, non strumentalizzarla pur di avere ragione a tutti i costi.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Anoressia_nervosa

    http://it.wikipedia.org/wiki/Cellulite

    Noemi

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  57. la cellulite c'entra perchè in un cpomento mi è stato detto di occuparmi di cose leggere, tipo la cellulite. (e non era certo un commento a mio favore!). Il guaio, e non mi riferisco a te, è che ognuno "spara" senza nemmeno leggere i vari commenti (capisco che sia noioso). Di indicare indirizzi l'avevo scritto e io stessa ho pubblicato un commento che conteneva l'indirizzo del sito di Veronica Prampolini (che ho anche visto, letto ed elogiato!). Quindi ti ringrazio per gli indirizzi. Dove ci si occupa prevalentemente o solo di endometriosi sicuramente c'è molto di più. Se posso una persona mi ha parlato molto bene dell'ospedale di Verona Negrar. Ovviamente non ci sono stata e tutto va vagliato secondo le proprie esperienze. mi limito a segnalare una esperienza positiva.
    Noemi, apprezzo quello che fai e spero vivamente che la medicina possa fare progressi e fornire cure efficaci, così come mi auguro che anche le medicine alternative possano, in ogni campo e malattia alla quale si possono applicare, fornire valide alternative e soluzioni o, almeno, aiuti pwr migliorare la qualità della vita globale di un individuo che lotta contro una qualsiasi malattia. Credo molto nella collaborazione tra medicina ufficiale e tecniche complementari. Così come credo nelle persone, di ogni credo, ideologia, razza, professione...che in tutta onestà cercano seriamente di trovare soluzioni ed aiutare il prossimo. L'obiettivo è stare bene o, perlomeno, al meglio delle nostre possibilità e di quelle che ci sono concesse. Mi permetto di aggiungere (e forse c'entra poco con questo commento) di diffidare sempre dei ciarlatani, di chi promette miracoli o rimedi stravaganti, permettendosi, non essendo medico, di far sospendere cure mediche o proponendo al posto di esami clinici e quant'altro rimedi fantasiosi, macchinette improbabili, rimedi esoterici...putroppo anche il mio settore è rovinato da questa persone che non hanno nè arte, nè parte e, cosa vergognosa, nessuno scrupolo. Così come ci sono i falsi medici, i cattivi medici, ci sono anche i pessimi o finti operatori del benessere. Wanda Marchi insegna...

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  58. Ma perchè tutto questo accanimento, in alcuni commenti davvero cattivo? Non mi sembra che Lux inviti a provare rimedi o sobbilli le persone in modo subdolo. Anzi!!
    Lux ha aperto una finestra, sta alle persone affacciarsi per conoscere (e non per "curarsi") oppure chiuderela.
    Chi non ha studiato medicina cinese molti anni, chi non ha fatto studi di fitoterapia farmaceutica, chi non ha passato anni in una scuola di medicina psicosomatica, chi non ha partecipato a ricerche, ... come può ergersi a giudice?

    Qualche riferimento
    ENDOMETRIOSI IN MEDICINA OCCIDENTALE ED
    IN MEDICINA CINESE
    DUE MODELLI A CONFRONTO:
    http://www.agopuntura.org/html/libri/tesi_studenti/Endometriosi_in_medicina_occidentale_e_in_medicina_cinese_2005_2006.pdf

    Il trattamento fitoterapico dell'endometriosi:
    http://www.pforster.ch/yMmP/23/Endometriosi/trattamentoendometriosi.htm

    Endometriosi, anche le erbe sono efficaci:
    http://www.staibene.it/articolo_endometriosi_medicinacinese_217035__1.html

    Professor Claudio Corbellini: Endometriosi
    http://www.claudiocorbellini.it/it/content/61-.php

    Wilhelm Pelikan "Le piante medinali" volume 1
    Jean Valnet "Fitoterapia"
    R.Morelli, P.Fornari, V.Caprioglio, D.Marafante, P.Parietti "Dizionario di psicosomatica"
    Luigi Giannelli "Medicina Tradizionale Mediterranea"
    Luciano Zambotti "Le tisane terapeutiche"
    .....

    "Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto."

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  59. Grazie mille! Questi sono i colleghi che stimo!

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  60. Verbena, ho trovato i primi due link da te suggeriti fantastici. Davvero complimenti! Li ho letti con attenzione. Meritano una lettura senza pregiudizi di sorta. Spero che a titolo informativo, conoscitivo qualcuno li voglia divulgare a persone (medici compresi) interessate ad una approccio diverso verso la malattia. L'agopuntura è un valido aiuto per tutti. Dà risultati eccezionali per tante malattie e disturbi. Gli agopuntori, così come gli omeopati devono essere medici laureati in medicina e chirurgia e specializzati nelle varie discipline.

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  61. vi segnalo che a Bologna, presso il Policlico Sant'Orsola Malpighi è attivo un ambulatorio ginecologico di fitoterapia ed agopuntura. Referente il Dr. Orsoni

    http://www.verbenaebiancospino.splinder.com/tag/agopuntura

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  62. Mi sento un po' in imbarazzo e triste nello scrivere questo commento,
    perché nel cercare novità e confronti intorno a una patologia invalidante come la mia credevo di imbattermi in Amiche
    che vivendo della mia stessa DELUSIONE e SOFFERENZA potessero riflettere,confrontarsi e aprire il proprio cuore ad una fecondità diversa,quella dell'anima;
    noto però in questi commenti rabbiosi, rancorosi, offensivi che una malattia così progressivamente invalidante e deprivante non ha lasciato segni di crescita personale e di tolleranza in molte di noi.
    Sono una "PORTATRICE SANA DI ENDOMETRIOSI",
    SANA perché dopo TRE interventi,uno dei quali conclusosi, dopo SETTE ore, in sala di rianimazione a UNDICI ANNI, so di essere una donna sana o comunque una DONNA;
    PORTATRICE perché giunta ai 40 mi porto questo piccolo segreto in grembo facendolo ciclicamente fiorire come se fosse oramai una parte imprescindibile da me..
    Tante volte ho pianto uscendo dallo studio di uno dei tanti ginecologi che mi diceva triste e contrito che era tornata,che l'intervento era inevitabile di lì a qualche mese,
    andando avanti la malattia con lo stesso incedere...
    Quante lacrime, lacrime silenziose, perché, pensavo chi non l'ha non può capire,
    non può capire il disagio dei primi rapporti e dei successivi con dolori da aderenze varie e da fioriture in atto, non può capire poi,
    quando tutte le amiche hanno figli e son prese nello stabilire quali siano i pannolini o le pappe migliori,e tu sei lì che guardi e ascolti e proprio non sai che dire,
    o quando le tue sorelle e tuo fratello ti chiedon un consiglio sui figli salvo poi dire :-Va bé tu la fai facile perché...
    Non si può capire e ti metti a piangere silenziosamente anche di fronte alla pubblicità degli omogenizzati o della "famiglia cuore" di turno...
    certa che nessuno possa capire e così l'incazzatura cresce,il senso di esser obbligata a scelte non volute e imposte chissà da chi e da cosa, e corri, e ti sbatti, e ti insemini,
    o ti cacci giù ormoni che ti rendon bella lussureggiante, ma alla fine niente e ti torni a dire NESSUNO MI può CAPIRE!!
    E qui dovrebbe scattare la scelta: o FECONDO il cuore e lascio che l'amore,la comprensione e la forza che darei a un figlio giri e vada ad altri o mi riempio di rabbia,
    oltre che di quelle detestabili anomale celluline di cui sopra e intervengo in un blog ostentando il mio dolore,
    il mio travaglio e il mio rancore a chi con estrema semplicità e pacatezza cerca di proporre un altro punto di vista, magari bizzarro per taluni, interessante per altri,inutile per altri ancora...
    La PSICOSOMATICA non vi salverà dall'Endometriosi, non l'ho letto proprio da nessuna parte, ma sarete voi che vi "salverete" da ciò che questa stronzissima malattia porta!!
    Sì,perché io non sono scevra dalla rabbia quando penso alle rinunce e alle sofferenze che mi ha donato senza nessuna colpa...questo è il punto care ragazze mie compagne di viaggio e tristezza...
    LA MALATTIA NON è UNA COLPA!!!
    La psicosomatica è stata rivoluzionaria in questo, non si COMBATTE NIENTE,non si PERDONO BATTAGLIE e non si vincono, ma si VIVONO, si LEGGONO laddove sia possibile con i mezzi
    e la lucidità che ci è data e se si riesce si interpretano, NON PER FAR MIRACOLI,ma per aiutarci a progredire, a diventar grandi anche nel dolore...
    Non pensiamo che un macerato ci risolva il problema,ma pensiamo al fatto che esiste una speranza in più per risolvere in parte il problema..
    E poi chiediamo,informiamoci,giriamo il mondo con questo mezzo straordinario che è internet,ma poi CRITICAMENTE SENTIAMO cosa è bene,
    cos'è il giusto per il nostro corpo,che è unico come la nostra psiche che è tanto meravigliosa e insondabile da regalarci anche il modo per uscire,migliorare o accettare qualunque fatto della vita.
    Ho letto anche ostentazioni pseudoscientifiche e precisazioni che,francamente,viste le note e le oneste raccomandazioni mi paiono superflue...

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    1. GRAZIE PER LA TUA APERTURA MENTALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      .
      .
      .
      .
      .
      .
      FINALMENTE !

      Elimina
  63. Ma davvero il signor Cactus felice,e dal nome possiam già comprendere la spinosità,ma pure la gaiezza e spensieratezza dell'individuo,
    dicevo davvero pensa che ora la gente legge e si precipita in farmacia senza consultarsi con medici,omeopati o altro???
    Non fateci sempre più superficiali e stupidi di quanto siamo..dopo il Dottor Azzeccagarbugli snocciolare paroloni e dati statistici sa di già visto...
    abbia pazienza ma chi soffre alla fine ne sa di più di chi ne ha tanto studiato!
    Per questo capisco e stimo tutte le Amiche che hanno riportato le loro storie,ma le invito DAVVERO col CUORE,da NAUFRAGA dell'ENDOMETRIO come loro,
    di leggere tutti i segni che vedono sul loro corpo come un bene prezioso che viene,comunque ANCHE da un mondo simbolico e profondo che si chiama inconscio...
    E poi se tutto ci pare già detto e già sentito,lasciar andare senza rabbia o additando a pubblica menzognera chi cerca solo di dar spunti,in poche righe per la verità,
    di riflessione e consapevolezza!!!Accogliere ragazze,Accogliere...siam esseri perfetti come siamo,esattamente così come siamo e se proprio sarà l'endometriosi che farà diventare l'amica artista
    famosa e giramondo(che meraviglia), o una mamma adottiva un'ancora per piccoli disperati...e una maestra qualunque una Brava maestra che ama i suoi alunni come figli suoi???
    CHI CI HA FATTO DIVENTARE e COSA NON CI FA ESSERE QUESTA NOSTRA AMICA IRRUENTE E POSSESSIVA?
    Mi rendo conto che ho scritto tanto, ma questo è il tipo di confronto che a me piace:dire ciò che penso senza ferire o offendere gli altri,specialmente chi non cerca di vendermi niente ma solo di
    CONDIVIDERE e farmi RIFLETTERE con pazienza e amorevolezza...
    Grazie Lux, continua così,il confronto arricchisce chiunque ci metta il cuore e non "solo" rabbia e sapere,ma pure quelli servono..
    P.S.
    Consiglio tre testi:
    "La maternità negata" Ute Auhagen-Stephanos Edizioni Universale Bollati Boringhieri;
    "Malattia come simbolo" Rudiger Dahlke, edizioni Mediterranee;
    "I sintomi parlano" Rossella Panigatti, TEA libri.
    NON SAREBBE BELLO LEGGERLI E DISCUTERNE INSIEME?
    GRAZIE.
    NAMASTE a ciascuno di voi.
    Sonia.

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  64. Sonia, grazie di cuore per la tua condivisione.
    Se posso aggiungo ai testi da te consigliati un testo generale "Claudia Rainville - Metamedicina Ogni sintomo è un messaggio - La guarigione a portata di mano - Edizioni Amrita -
    Namaste anche a te

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  65. Che dire?? Credo che dovrebbe essere ben visibile a tutti il commento di Sonia, credo dovresti ripubblicarlo come post. Un grazie a Sonia per aver condiviso con tutti una parte di se così profonda. Buona vita ragazze!

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  66. Ciao Amica anonima che ha scritto il 18 settembre 2010 04:17 ...

    Mi è piaciuto il tuo commento ma mi sento di aggiungere che nella malattia tutte noi intraprendiamo un percorso personale, e non tutte, nello stesso momento ci ritroviamo ad un livello di accettazione tale che ci consenta di sentirci "feconde nell'anima".
    Per "accettare" dobbiamo, chi più chi meno passare dalla negazione, dalla rabbia, dall'angoscia. Ci sono donne che ci mettono anni, donne che ci mettono una vita, donne che non ci riescono mai e francamente mi sento di stare dalla parte "debole", mi sento di prendere per mano chi si sente spaesata e disperata.
    Non siamo tutte uguali, non recepiamo tutte nello stesso modo le informazioni che apprendiamo. Mentre per te e per Sonia che scrive sotto, può essere lampante e scontato quanto si è trattato in questo post (con relative correzioni successive), per altre donne non lo è stato per niente e sappiamo bene quanto nella malattia si debbano usare parole precise e che non siano interpretabili.
    Sono d'accordo con te quando dici che la malattia non si COMBATTE e non si perdono BATTAGLIE. Combattere contro noi stesse e contro la nostra parte malata è una guerra persa in partenza.
    Così come sono d'accordo che la malattia non sia una COLPA.
    Veronica

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  67. Ragazze, date l'idea di essere agguerrite. Io mi ritrovo in ciò che ha scritto la dott.ssa, in molte cose che ha scritto. E credo che ogni disturbo o malattia abbia una causa originaria e profonda che ha a che fare con la psiche. Corpo e psiche sono un tuttuno imprescindibile. Non è da dimenticare. Di certo c'è tanta sofferenza e a volte ci riempie di rabbia, ma anche ci acceca.

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  68. Ciao a tutte....chissà se ancora qualcuno legge questi post, sono datati un po' di tempo fa, comunque...Mi chiamo Elisabetta, ho 37 anni ed ho appena subito il terzo intervento per endometriosi....Io ho aperto questa pagina, proprio perchè credo nella lettura psicosomatica e proprio perchè, diverse volte, tale lettura, mi ha aiutato a risolvere diversi sintomi. Ora, concordo con il fatto che l'endometriosi sia una bestia difficilmente estirpabile, ma non metto limiti a quello che la mia mente, con l'introspezione può arrivare a fare...Se non avete più speranze, provate a fare questo lavoro interiore, non è fcile, anzi è molto difficile e lungo, ma ne vale la pena...Perchè io, a quel bambino che ora non c'è, ancora ci credo.....Grazie della vostra attenzione

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  69. Grazie a te Elisabetta. Io questa pagina la continuo a leggere ogni volta che qualcuno se ne interessa. Il tuo commento è molto bello. Fai bene a crederci! Un Abbraccio
    Luciana

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  70. l'accanimento contro l'approccio di Lux a prescidere che si condivida o meno, è inutile e patologico. c'è molta chiusura e molta mancanza di amore che non aiuta certo la guarigione. Io ho gli stessi problemi ma apprezzo chi da suoi contributi, anche se alla fine cerco di valutarli con la mia testa.

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  71. Grazie Serenanda, apprezzo anche io il tuo contributo e sono contenta che, razionalmente e con la tua testa, tu legga ciò che ho pubblicato.
    Ciao

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  72. E su quale base scientifica si fonderebbe questa teoria? NESSUNA. Non colpevolizzatevi inutilmente, non avete alcuna responsabilità. Le malattie esistono e purtroppo possono colpire chiunque.

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  73. Visione psicosomatica!?!?!?!?!?!?!ma scherziamo??? si nasce con questa predispsozione, con la mestruazione retrograda!!e vogliamo dargli una spiegazione psichica? ma che diavolo vi viene in mente??

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  74. Benvenuta anche a Lei. se ha avuto, o avrà, la pazienza di leggere i vari commenti, ha già visto che la discussione è stata ampia e, credo, esaurita (a meno che non ci siano spunti nuovi). Cordiali saluti, con garbo

    Luciana

    RispondiElimina
  75. http://www.eurosalus.com/naturopatia/risposte-ai-lettori/endometriosi.html

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  76. Sì, in parte mi riconosco in questa eziologia, e nel mio caso la femminilità frammentata e il rifiuto inconscio di un figlio - nonostante tardivissimi tentativi di fecondazione assistita -, è dovuta ad una madre anaffettiva (ma la mia storia familiare è enormemente più complicata e drammatica), proprio il tipo che crea dipendenza, una dipendenza che si ricrea coi partners.
    Ho sempre creduto in una componente psichica della mia malattia, anche se probabilmente, devono interagire diverse concause.
    Non capisco i commenti indignati.
    Raffaella

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  77. E comunque ho l'impressione che ci sia un malinteso culturale: il termine psichico, il mondo psichico, è visto come un'entità minore, rispetto alla "vera" realtà della materia.
    E' un errore culturale. Ecco perchè reazioni così virulente.
    Al signor cactus, vorrei ricordare che anche per il cancro si parla di una componente psicosomatica.
    Non si tratta di credere ciecamente a questo o a quello.
    O pensare che per le malattie ci sia un'unica causa.
    Basta una maggiore apertura.

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  78. Raffaella, grazie per aver espresso il tuo pensiero. Ho apprezzato il tuo commento. Ciao

    RispondiElimina
  79. www.youtube.com/watch?v=zyjRUjwdDZQ&feature=share

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  80. http://www.accademiaaires.com/alcune-ricette-da-usare-in-caso-di-endometriosi/

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  81. http://www.nuovamedicinagermanica.it/content/view/93/55/

    la visione del dr. Hamer

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  82. ciao a tutti/tutte. sono una ragazza di 21 anni e ho scoperto da due mesi di avere una cisti di 10 cm(probabilmente endometriotica) da asportare a breve. leggere tutti i vostri commenti mi ha sconfortata e mi viene ancora più sconforto nel vedere con quanta leggiadria riusciate a spiattellare su web le vostre storie private pretendendo sensibilità, non pensando minimamente che qualcun' altro, che in realtà va cercando informazioni, si ritrova alla fine con l'ansia terribile di essere consapevole a soli 21 anni che forse non potrà mai avere figli. ne parlate in modo generico, essendone vittime, ma neanche voi medici. quindi smettetela di parlare di percentuali, certezze, perchè oltre che sfogare voi stessi altro non fate. sarebbe bello sentire parole di conforto o di sostegno. probabilmente è uno sfogo anche il mio e per questo mi scuso. mi tremano le mani. in bocca al lupo a tutte

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  83. Ciao Amica di 21 anni. Come dici tu questo diventa, a volte, il "muro del pianto". Ognuna ha la propria storia. Io ho pubblicato tutto per non essere accusata di voler sostenere unicamente le mie "teorie". Ho anche scritto che avrebbe potuto essere devastante per qualcuna. Mi spiace davvero! Detto questo non per ognuno il percorso è lo stesso. C'è il male e c'è anche il bene. Tutte le persone che si sono sfogate o hanno voluto condividere la loro storia non lo hanno certamente fatto per arrecarti danno. Ognuno ha le proprie modalità. Personalmente ti posso dire che la medicina fa progressi enormi. magari tra poco le cose cambieranno, in meglio. Non ti devi scoraggiare. TU sei TU. I sintomi sono gli stessi, probabilmente, ma il decorso della malattia varia da persona a persona. cambiano le condizioni fisiche, psichiche, ambientali. Dipende da come sei seguita. Non ti demoralizzare. Ci sono anche donne che ce l'hanno fatta. Più di una. Forse loro non sentono il bisogno di sfogarsi. Forse le leggi meno MA ci sono! la vita è strana. spesso non è come la vorremmo. Spesso abbiamo paura delle cose che non conosciamo, che non pensiamo che saremo capaci di affrontare. Piano piano ci abituiamo (e non dico che smettiamo di sperare, di lottare..) ci abituiamo e cominciamo a ragionare diversamente, su scala più grande. Niente e nessuno ti impedirà di coltivare i tuoi sogni. Curati come meglio puoi, credici sempre. Sei una giovane ragazza che non si deve convincere di essere una malata "una che non potrà avere figli". Sei una persona, unica e speciale. Ora sei in difficoltà ma nella tempesta l'importante è tenere il timone, stare a galla. prima o poi il mare si rasserena. Non importa se approdi su una costa sconosciuta. L'importante è toccare terra, essere salvi. Col tempo imparerai a conoscere i territori nuovi del tuo corpo, della tua psiche. L'essere umano si adatta alle varie condizioni. Non ti giudicare, se vuoi piangere, piangi. Lascia che le mani ti tremino. Devi però volerti bene. tantissimo bene. siamo tutti persone speciali. Ognuno con il proprio destino. Niente è impossibile e, come diceva un saggio, se c'è speranza, perchè disperare? Se non c'è speranza, perchè disperare? Circondati delle persone che ami e che ti vogliono bene. Non ti vedere come una endometriosi ma come una donna con una vita davanti. Una donna che potrà farcela. NOn so se le mie parole ti possono, in qualche modo, toccare. sappi che le dico credendoci. come se ti guardassi negli occhi e ti tenessi la mano. Magari prendi il meglio da questi commenti e dal post. fanne l'uso che preferisci. sappi che non sei sola! Ciao, con affetto

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  84. ti ringrazio, davvero con il cuore.

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  85. Sono io che ringrazio te. davvero!

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  86. cara amica di 21 anni, io soffro come te di endometriosi da molti, moltissimi anni, con forti dolori in concomitanza con il ciclo e una stanchezza davvero invalidante. Ma una figlia è arrivata. Quando è stato il momento, evidentemente, quando ero pronta, quando ormai non ci credevo più. Trovo questa lettura molto interessante, spesso siamo dipendenti da qualcuno o qualcosa senza rendercene conto e ancora più spesso sono proprio le persone che sbandierano la propria autonomia quelle che in realtà hanno dentro di sé un filo mai interrotto con i propri genitori o un nuovo filo - ricreato - con l'uomo che hanno scelto come compagno di strada. Oggi ho 45 anni, vivo sola da quando ne avevo 23, a costo di enormi sacrifici, ho sempre desiderato essere autonoma e mi sono creduta tale per lungo tempo... Eppure oggi, forse perché più matura, so bene che non è così. Questa lettura mi ha... scioccata. Sono io. Sono io.
    Grazie.
    Rosa Bianca.

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  87. Grazie a te Rosa Bianca per la tua testimonianza. Emani forza, indipendenza, maturità e serenità. Ti percepisco così! Aver voluto farci partecipi del tuo pensiero, aver voluto essere utile a persone sconosciute mi fa davvero credere che non siamo mai soli. Come avevo detto all'amica di 21 che, ora, ha un motivo in più per crederci. Un abbraccio

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  88. Segalo un bel post che parla di endometriosi e riflessologia
    http://www.infinitobenessere.it/naturopatia/endometriosi-visione-olistica-riflessologia-plantare/

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  89. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  90. Grazie a tutti quelli che hanno scritto su questo argomento.
    Proprio grazie alla negazione a volte violenta di coloro che si sono sentite offese, denigrate o messe in pericolo da quanto affermato dal tema del blog ho sentito in me un desiderio di maggiore apertura.
    Anche se ho anch'io le mie resistenze, voglio e sento di poter accettare una versione che contempla una mia parte attiva anche se non consapevole nell'aver causato il mio stato di sofferenza. Non posso essermi ammalata per caso! E volendo guardare le cose in modo positivo , in questo momento credo che una mia maggiore accettazione potrebbe essere d'aiuto alla mia guarigione. Non voglio tralasciare l'approccio clinico (anche se di certi medici e metodi c'è proprio da aver paura!!!), ma considero importanti gli spunti che ho letto e mi sento molto grata.

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  91. Grazie a te Claudia. Quando leggo un commento come il tuo sono felice per quello che faccio. Ho tanti limiti ma spero sempre che il tempo che ci dedico serva a qualcuno. Prendere spunti ed utilizzarli come meglio si crede. Ti ringrazio di cuore per aver voluto commentare. davvero!

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    1. Vorrei raccontare la mia storia.
      ho 58 anni, sono in menopausa da 15, ho sofferto di endometriosi dai 23 ai 40. niente figli. un inferno. allora si sapeva pochissimo di questa malattia. bombardata di ormoni di ogni genere,antidolorifici ad ettolitri, operata più e più volte, dolori lancinanti che mi facevano svenire di botto, ciclo lunghissimo e sangue ovunque, dal retto, dal naso, dalle mucose, il pensiero sempre fisso li, in orribile attesa che scoppiasse l'ennesima cisti, sempre mezza rimbambita per il dolore, una ossessione, un calvario. Ho girato tutta italia sperando di trovare uno specialista competente e sensibile senza successo. poi a 38 anni la svolta, mi son detta o crepo o si cambia strada. ho iniziato la bioenergetica. mi ha dato una prospettiva e una visione della vita diversa.le cose che non andavano erano li ma non avevo l'umiltà di vedere che ero causa del mio male. è durissima perchè ovvio che consapevolmente nessuno desidera il male per se.MA MI RITROVO IN TUTTO QUELLO CHE DITE, IN TUTTO!! non succede da un giorno all'altro ma ci son voluti anni, e tanti passaggi ancora oggi non li ho capiti, ma ho trovato la forza di mettere ordine, ho accettato la mie debolezze e insicurezze e con piccoli passetti ho migliorato la mia vita. mi sono aperta, ne ha giovato il lavoro, i rapporti col mio prossimo,ho messo sotto la lente il mio rapporto con i genitori, col compagno, tutto tutto passato al setaccio. alcune cose hanno trovato nuova dimensione altre so che non hanno rimedio. ma piano piano SONO GUARITA DALL'ENDOMETRIOSI e dopo qualche anno il ginecologo durante il controllo, stupito mi ha detto: signora sembra un miracolo, non ci sono più nemmeno le citrici. Finito il percorso di bioenergetica ho capito che ero pronta per il salto di qualità e sono entrata in analisi. La vita è una gran fatica e anche quando pensiamo di essere sfortunatissimi o vittime di eventi esterni, c'è in fondo sempre una corresponsabilità in quel che ci capita. Neghiamo ma è così. Il nostro corpo ci manda segnali inconfondibili del disagio psichico attraverso disturbi e malattie e viceversa malattie e disturbi sono sempr in agguato come espressione di un disagio. l'endometriosi non si sottrae a questo gioco perverso con il nostro sentire. Con i nostri limiti e le nostre abilità siamo attori senza averne coscienza. Bene, non voglio convincere nessno, questa è stata la mia esperienza: Così è..
      e per ultimo vorrei chiudere con una frase di leo longanesi: "mangio merda tutti i giorni, ma guai se ci trovo un capello dentro". non lasciamo che l'endometriosi sia il capello.

      Elimina
    2. Ciao. Il tuo commento è davvero da lasciarmi senza parole. Ti posso solo ringraziare per avere voluto lasciarlo. Si vede che di strada ne hai fatta tanta. Mai a costo zero. Complimenti sinceri per la persona completa che traspare dalle tue parole. Sicuramente darai spunti interessanti a tante donne che fanno fatica a valutare punti di vista che partono da loro stesse e non dalle mille cose che ci girano intorno. Ti ringrazio di nuovo con il cuore

      Elimina
  92. http://lumanoaconfronto.blogspot.it/2012/09/lendometriosi-e-la-paura-di-rimanere.html

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  93. Penso sia un post interessante. Sul quale riflettere. Ho l'endometriosi. O forse devo dire sto guarendo dall'endometriosi. Sono una donna di 36 anni che alcuni hanno definito wonder woman perchè facevo mille cose e sono sempre stata assolutamente autonoma e indipendente. Avevo svenimenti, dolori terribili tre settimane al mese, ero costretta agli antidolorifici, ero soggetta a forte confusione mentale e ad una specie di paralisi della gamba destra. Ho passato così 5 anni. Poi i medici allopatici hanno detto la parola magica: endometriosi. Mi hanno dato la pillola in continuo e, sempre loro, volevano operarmi urgentemente. Mi sono rifiutata e mi sono rivolta ad una ginecologa omeopata. Ho cominciato la cura con lei. Tra le prescrizioni c'era di mettre a posto la casa e fare spazio, buttare. Ho inoltre conosciuto un uomo che amo profondamente (ricambiata). Infine ho messo in ordine la mia vita eliminando alcune delle cose in cui ero impegnata e dedicandomi a me stessa. Dopo 8 mesi che prendevo la pillola in continuo e 4 che seguivo la cura della ginecologa e che avevo conosciuto il mio compagno ho ridotto l'assunzione della pillola ai normali 21 giorni. I dolori erano pressappoco spariti. E' rimasto un leggero fastidio che compare 4 giorni dopo il ciclo e scompare dopo altri due. Penso di poter eliminare anche questo. Dedicandomi di più a me mi sono accorta che in realtà c'era in me una paura latente della maternità ora sogno di avere un/a figlio/a e il pensiero mi riempie di felicità.
    Spero che la mia esperienza serva a qualcuna di voi, mi sembra inerente con il post.

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    1. Ciao Lulu. Grazie per la tua testimonianza. Mi commuovo sempre quando una persona si "svela", quando racconta di sè agli altri. Sicuramente il tuo commento è inerente ed utile. Tutto serve. Così come ogni esperienza nella vita. Tutto porta a qualcosa. Basta saper cogliere il messaggio, il cambiamento. Mi pare tu l'abbia fatto alla grande! Hai vinto tu. Ti abbraccio e ti ringrazio di cuore. Buon 2013

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  94. Ciao Lux, sono seriamente interessata a questa visione sull'endometriosi in quanto ne sono affetta.
    Una sera seduta sul divano, pensavo ad una visione sulla malattia più psichica che fisica sono solita ad analizzarmi molto forse troppo e poi oggi casualmente mi imbatto su ciò che scrivi tu.
    Tutto ciò collima con il mio pensiero e con stupore misto a piacere trovo che qualcuno più competente di me la pensa come me!
    Corrispondo quasi perfettamente a tutto ciò che scrivi sull'esser donna e sulle paure ed è proprio la paura che ho sempre considerato la causa della mia endometriosi.
    Io ti ringrazio e spero vivamente di riuscire a sconfiggere questa malattia imparando ad essere donna.
    Corinne

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  95. Ciao Corinne. Tu sei una Donna! Devi solo imparare, semmai, a crederci. Sei una persona completa. Ognuno ha le sue sfaccettature. Sei unica. Ti metti in gioco e cerchi di andare oltre la malattia. Ti ascolti. Per me stai già facendo tantissimo. La malattia è un aspetto della tua persona ma tu non sei la malattia. Non ti posso dire che sarà facile o banale ma, con tutto il cuore, ti posso augurare di farcela. A volte basta cambiare prospettiva, lo dico spesso. Se cambi la lente vedi la stessa cosa di un colore diverso. Più bella, più brutta. Metti sempre gli occhiali con la lente più indicata al momento. NUula è per sempre, nemmeno lo stare male. TI abbraccio forte e ti ringrazio per il tuo pensiero.

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  96. Ciao Lux, grazie per la bella risposta che mi hai dato. Ho 28 anni ho avuto un passato un po' difficile non sto qui a dilungarmi sui dettagli ma posso dire che anni fa quando stavo psicologicamente peggio di adesso inconsapevole di essere affetta da endometriosi avevo dolori insopportabili e alcune volte ho dovuto anche assentarmi da lavoro. L'anno scorso con una visita ginecologica scopro con mio immenso sconforto di avere l'endometriosi la ginecologa mi disse che dovevo affrettarmi a concepire. L'ansia generata da queste parole più che dalla malattia in se mi hanno fatto perdere la speranza di poter aver figli cosa peraltro che sogno credo dalla nascita!
    Non sono mai più andata a farmi visitare mi sono detta sino a quando non ho dolori veramente insopportabili meglio non sapere per non essere influenzata.
    Devo dire che circa un anno fa quasi in concomitanza con la famosa visita ginecologica ho deciso di intraprendere un percorso presso uno psicoterapeuta per cercare di mettere ordine nella mia vita ed abbandonare definitivamente il passato per poter guardare al presente con il giusto sguardo senza paure o almeno limitandole e da buona introversa per sentirmi un po' meno diversa da tutti cioè capendo che io come dici tu sono unica. E' vero sono una eterna ragazzina ho sempre associato il diventare donna con la maternità e non vedo l'ora di riuscirci ma ora posso dire che non sono ancora come vorrei essere ma so che la via che ho intrapreso è quella che mi porterà a stare bene con me stessa e non sono mai stata come sono adesso nella mia vita molte insicurezze le ho abbandonate e la mia endometriosi non mi da più i problemi che mi dava in passato come dici tu sono meno frammentata e ciò si riflette su ciò che è l'essere donna.
    Ti ringrazio per aver avuto il coraggio nonostante le critiche che sicuramente sapevi già di ricevere di aver pubblicato questa versione che se è vero che neanche i medici sanno fornire un motivo reale e definitivo sulla malattia allora siamo nel mondo delle ipotesi perchè non prendere in considerazione anche questa visione?
    Un saluto e un abbraccio

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    1. Corinne. Abbraccio io te per aver voluto condividere la tua esperienza. serve molto più questo che tante cose che mi hanno scritto per partito preso. ho sempre rispettato tutti e continuo a farlo. le critiche mi sono servite e me le sono prese volentieri (a volte no..ci ho pianto). I commenti come il tuo mi fanno essere contenta di quello che ho pubblicato. C'è una strada che sembrava un miraggio e, ora, leggendo storie "diverse" in tante possono sperare. possono partire da loro stesse e non dalla malattia. Grazie di cuore per esserti mostrata per quello che sei. grazie per il tuo commento. Un abbraccio un po' in ritardo ma con il cuore

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  97. Ciao Lux! Sono Francesca e ho 27 anni, e ho letto con molto interesse il tuo articolo (dopo mi spulcio il resto del blog)...Sono stata operata di endometriosi stadio severo che mi aveva invaso ovaie, legamenti e intestino, e ora, controvoglia, prendo la pilloa che però conto di sospendere per vari motivi fisici e non. Ho usato con soddisfazione il ribes per altri problemi, e quindi vorrei orientarmi verso altri tipi di cure, come il rubus idaeus ad esempio...Per la diagnosi ho dovuto aspettare "solo" 8 anni, la mia intera adolescenza se n'è andata a farsi benedire, nessuno mi credeva, mi prendevano per pazza o mi diagnosticavano la colite; avevo blocchi addominali che mi impedivano di camminare e andare in bagno almeno due-tre settimane al mese, spasmi e contrazioni terribili, e visto che ho la farmacoresistenza le toradol e le synflex erano acqua fresca! Dopo l'intervento sono stata meglio fisicamente, ma sono caduta in depressione. Mi sentivo inutile e difettosa, una macchina da rottamare, e il fatto di essere stata visitata e toccata da tanti medici mi ha crato molti problemi sessuali e psicologici. In più si sono palesate la fibromialgia che probabilmente mi porto dietro da una vita con tutti i suoi annessi e connessi (insonnia, dolori, bruciori, vere e proprie neuropatie a livello lombare, sacrale, cervicale e genitale) e una simpatica nevralgia trigeminale che ho da sei anni causata sia dalla fibro che da un apparecchio che mi ha smosso letteralmente le ossa della faccia. In questi anni sono stata mollata da amici e parenti, ma ho trovato un ragazzo che per fortuna mi sta accanto e mi sostiene, e che quando piango per i dolori mi consola e non mi etichetta come "rompipalle lagnosa". Visto che come ho detto prima sono farmacoresistente (ho ricevuto la laurea ad honorem all'università della sfiga), cerco di controllare i miei millemila doloracci con meditazione (nessuna tecnica precisa, la faccio a modo mio) e una sorta di disciplina interiore di autocontrollo che mi consente di sopravvivere. Ovviamente non sempre ce la faccio, ma ci provo! Ultimamente alcuni sintomi un pò strani mi stanno facendo venire il sospetto di un ritorno dell'amichetta endo a livello rettale e intestinale, speriamo di no, ma mi tengo pronta. Sono contraria al cambio alimentazione che alcuni mi hanno consigliato, alla fine a parte un pò di latte e un pò di carne senza esagerare non mi ammazzano, e poi non ho intenzione di farmi condizionare la vita da questa malattia, sono golosa di tutto e mi scoccia rinunciare...ci ho pure provato per molti mesi a sostituire i latticini ma non è cambiato niente, quindi la mia tazza di lattuccio con la cioccolata me la tengo perchè si campa una volta sola e i fondamentalismi almeno per me non fanno mai bene (questa è la mia esperienza però, chi si trova bene seguendo altre regole se ne può fregare altamente di quello che dico io :D ).

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  98. CONTINUA DA PRIMA (era un pò lungo, non me l'ha fatto pubblicare tutto in una volta)
    Mi ha fatto impressione vedere tutta questa violenza verbale nei commenti, questa aggressività mi ha accompagnato tutta la vita e ho ancora molti residui nonostante il lavoro che compio su me stessa, e posso dire che è sicuramente una delle concause della nostra situazione. Ma davvero crediamo di poter combinare qualcosa di buono con tutta questa rabbia? E' tutto veleno, rendiamocene conto...Io solo dopo anni di tanto, tanto dolore, ho capito che con questo atteggiamento sbagliato ho finito solo per peggiorare la mia salute. Indagare su noi stesse e sui nostri reali desideri è la chiave di tutto, anche se non guariremo magari dall'oggi al domani può servirci per trovare il bandolo della matassa! La verità è che siamo piene di contraddizioni e condizionamenti! Ho pianto per anni perchè credevo di non poter avere figli (mia mamma, mia sorella e tutte le mie cugine hanno le squadre di calcio, e io credevo di essere l'imbecille che non ne avrebbe fatti mai), e poi, ecco...non vi incazzate con me, capisco che molte che ne vogliono potrebbero risentirsi per quello che dirò ma...bhe, ho capito che figli non ne voglio. Ahh, l'ho detto, che bello. No, non ne voglio. Voglio essere donna, non madre. Non vi so dire manco il perchè, è istintivo, non ne voglio, ma mi vergognavo di ammetterlo con me stessa e con gli altri. Voglio permettermi il lusso di pensare a me, e basta. Ho avuto e ho una situazione familiare che mi ha sempre fatto sentire più vecchia di quello che sono, troppo piena di responsabilità verso gli altri e sempre troppo poco tempo per me. Ho bisogno di me disperatamente, e grazie a dio (sii, grazie!!!) il mio fidanzato la pensa come me e manco lui me lo voleva dire! Credeva di doverne fare per amore mio, poveraccio...Voglio essere egoista, si, nel senso positivo di pensare finalmente A ME, SOLO A ME, AI MIEI BISOGNI PIU' BASILARI, PIU' URGENTI. Vabbè, ora smetto, ho divagato fin troppo, vi ho annoiato. Scusa Lux per questo papiello, mi volevo sfogare, mi è venuto spontaneo, chiedo venia :D Un abbraccio a tutte e forza che ce la si fa, tra una risata e un pianto a dirotto ce ne usciamo e magari dopo aver imparato a sopravvivere chissà che niente niente cominciamo a VIVERE! Ciao e in bocca al lupastro! :)

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    1. Scusa??!!!! Sei una del persone più incredibili che mi abbia mai scritto! Una forza della natura. Ti ringrazio tantissimo per aver voluto "sfogarti" qui e, caso strano il correttore modifica in "sfigarti". Hai fatto un ottimo lavoro su te stessa. Ti conosci e senza fronzoli ti mostri per quella che sei, a viso aperto. Io non posso che tifare per te e inondarti di pensieri positivi. Sei una grande donna. Completa e meravigliosa. Crepi il lupastro... È già campato anche troppo! Baci

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  99. Grazie a te per avermi concesso la possibilità di esprimermi! Mi ispiri buone vibrazioni, non so come dire, buone sensazioni, molto fresche e positive, non so quanti anni hai ma devi essere una di quelle persone che, come si dice dalle mie parti, hanno " 'o spiritill" , sempre giovani e gioviali al di là dell'età, della professione e delle difficoltà quotidiane. Sono molto contenta di essere approdata qui, trasmetti ottimismo e inviti le persone a non abbattersi! Grazie ancora, alla prossima! Un abbraccione :) Francesca

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    1. Proprio oggi le tue parole sono per me un premio! Ho 44 anni e non come ringraziarti! Anche tu mi ispiri, a pelle. Una di quelle persone che vorrei poter incontrare tutti i giorni, occhi negli occhi. Ciao Francesca anima bella

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  100. Ciao Lux,
    inorridita dai veri e propri insulti che hai ricevuto mi sento in dovere di lasciare anch'io il mio commento. E la mia esperienza.
    Con la mente si può arrivare ovunque. La rabbia, invece, non porta da nessuna parte.
    Al bellissimo post di Francesca mi permetto solo una piccola nota:il rifiuto di avere figli ha, spesso, una sua giustificazione interiore che potrebbe essere utile indagare e comprendere non tanto per avere dei figli, ma per stare meglio.
    O almeno a me è stato utile.
    A te, Lux, dico grazie dal profondo del mio cuore perchè nonostante le offese ricevute - e che certamente ricevi spesso - non ti arrendi e continui a diffondere il messaggio olistico.

    Il positivismo e l'olismo sono due mondi completamente diversi ed il primo -per ovvi motivi economici- è ancora del tutto impermeabile al secondo - mentre, vorrei sottolinearlo una volta di più, l'olismo non si pone mai come sostituto della medicina-. Ma sappiamo bene che i muri non durano a lungo...

    La mia esperienza: endometriosi grave diagnosticata da 5 anni, cisti ovariche operate 4 anni fa, ho una meravigliosa bimba di 2 anni, grave depressione post partum con deliri, attacchi di panico ecc...
    Poi mi sono svegliata (!) ed ho cominciato la psicoterapia, mi sono avvicinata ai fiori di bach ed alla medicina olistica in generale ed alla naturopatia, mi sono iscritta ad un corso di yoga e sto faticosamente intraprendendo un percorso di "decrescita".
    Dopo anni passati a cercare di capire gli altri ho scoperto che la persona che conoscevo di meno ero proprio io.
    La mia vita è cambiata e sta tutt'ora cambiando non solo interiormente ma anche esteriormente.
    Prima campavo di farmaci. Antistaminici, lassativi, integratori, ormoni, ansiolitici, antidolorifici e tanto tanto altro...E stavo male.
    Ora li prendo solo in caso di estremo bisogno e davvero non ne uso quasi più perchè non ne ho più bisogno!
    La depressione e le allucinazioni se ne sono andati. Mi è sparita pure l'allergia!
    E ne ha risentito positivamente anche il mio portafoglio, il che non guasta.
    L'Endometriosi è lì, per ora dorme sotto l'effetto degli ormoni, unico farmaco che non ho ancora avuto il coraggio di abbandonare. Però sento che non è ancora arrivato il momento...

    La medicina è la strada maestra. Ma a volte, quando non si risolve, senza bisogno di lasciare la via maestra, si possono provare a percorrere anche altre strade. A volte portano buoni risultati...certo migliori della rabbia e del rancore...
    Un abbraccio affettuoso.
    E.

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    1. Sono ripetitiva ma ringrazio tantissimo anche te per aver voluto condividere qui la tua esperienza. Grazie per la solidarietà. Degli insulti me ne preoccupò il giusto. Dopo la prima ondata mi hanno ignorato. Non ho smesso di pubblicarli. Ognuno crede e sperimenta ciò che vuole. È difficile prendere in mano la propria vita e credere di essere gli unici responsabili del proprio destino, della qualità della propria vita. Meglio demandare al medico, alla famiglia. Incolpare qualcunaltro. Io ci provo. Offro visioni diverse. Sono contenta quando persone come te si espongono e tentano a loro volta di migliorare, grazie ai loro percorsi, la vita di altri. La medicina è fondamentale. Nessuno pensa di eliminarla dalla faccia della terra. Ti auguro ogni bene. Mi piacerebbe sapere se qualcuna delle "ultras" ha modificato in parte il suo pensiero, se ha provato qualche percorso alternativo proposto o inedito. Chissà... Forse terminati gli insulti non rimane molto altro...

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  101. Mia nipote, 35 anni.. endometriosi... parlano di intervento...
    Curata dal naturopata, lampone, sali di Shussler e non mi ricordo cosa, in due mesi è praticamente regredito al 50 % e dopo altri 3 gli esami erano perfetti... Trovate un bravo terapeuta... e portate i vostri esempi...

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  102. Volevo inoltre ricordare che i gemmoderivati sono prodotti erboristici e possono essere consiglisti dal naturopata, non è omeopatia....

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    1. Ciao. Ti ringrazio per il tuo commento. Effettivamente i gemmoderivati possono essere consigliati da qualsiasi professionista preparato. Il naturale non è sinonimo di sicuro e, quindi, anche con quelli bisogna prestare attenzione. Controllare le interazioni tra gemmoderivato e farmaci assunti, per esempio. In Italia ci sono lacune anche circa la prescrizione dei rimedi omeopatici. Per assurdo un medico generico li può prescrivere, pur non avendo fatto la scuola di specializzazione in omeopatia e un Naturopata che li ha studiati no. Però alcuni sostengono che si possano comunque consigliare. Il dibattito è in corso. Buona serata

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  103. Ciao Lux :) Intanto vorrei ringraziarti per questo importantissimo articolo che hai messo. A me è stata diagnosticata l'endometriosi a luglio, con 2 cisti ovariche di 3-5 cm e aderenze varie. Sono stata operata in laparoscopia qualche giorno fa. Diciamo che da luglio mi sto facendo un'idea per organizzarmi al meglio e mettere in atto un "piano A". Io ho deciso di non usare i farmaci. I medici mi hanno parlato di pillola, ormoni etc ma personalmente non mi trovano d'accordo. Ho puntato sulla dieta, ero già vegana da due anni, ma ho tolto anche il frumento, le farine raffinate e tutto ciò che contiene glutine. Mi sono poi rivolta ad una ginecologa olistica con approccio naturopatico e mi ha dato una cura che segue la nutripuntura. Appena starò meglio (sono stata operata meno di una settimana fa) comincerò anche l'attività sportiva che è davvero imprescindibile per far circolare bene il sistema linfatico e far funzionare al meglio quello endocrino. Penso che farò anche delle sedute di riflessologia. Come ultimo punto ma non meno importante, mi sto interessando di metamedicina cercando di capire me stessa, e del perchè è venuta l'endometriosi piuttosto che qualcos'altro... Io credo che per curare una qualsiasi patologia non basta un approccio... un elemento... servono tanti elementi messi insieme, solo così si può guarire davvero. Un abbraccio :)

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    1. Arrivo tardissimo a ringraziar ti per il tuo commento e mi rendo conto di quanto tempo ho perso piangendomi addosso per vari motivi. Sono io che abbraccio te. Grazie mille per la tua testimonianza

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  104. Mi dispiace leggere cosi tanti commenti negativi, indice di una tendenza dilagante all'oscurantismo.Purtroppo che lo si voglia o no ogni malattia sperimentata dal nostro corpo è indice di un qualcosa che non va nella nostra mente, sia esso a livello conscio o inconscio. Questa cosa non viene affermata solo dalla psicosomatica ma anche dalla medicina energetica ed altre scuole di pensiero.Il disagio in questione può anche essere benissimo associato a paure o traumi non superati in vite passate, come testimoniano i numerosissimi casi di guarigioni da malattie croniche sperimentate in seguito a terapie di regressione a vite passate. Mi rendo conto che queste argomentazioni possano non essere condivise da molti, ma attaccare o screditare a priori è sintomo di chiusura mentale. Di sicuro non tutti vorranno approfondire i temi da me sopra esposti, ma se anche uno solo di voi dovesse farlo allora sarò grata all'universo per aver contribuito alla sua crescita personale. Un abbraccio di luce a tutti.

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  105. Ci tengo ad aggiungere che ho letto il tuo articolo con molto interesse e da giovane donna e paziente con sospetta endometriosi mi riconosco molto in quello che hai scritto. Lavorero sicuramente su questi campi per diventare piu forte fisicamente e mentalmente. Concordo inoltre tantissimo sul fatto che è molto difficile per certa gente accettare di essere gli unici artefici delle proprie esperienze su questa Terra. Senz' altro é molto più consolante dar la colpa al destino.
    Grazie per il lavoro che fai e in bocca al lupo!

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    1. Grazie a te per il bel commento. Non è mai scontato che le persone vogliano condividere i propri pensieri. Ti auguro di continuare così lucidamente e serenamente nel percorso di consapevolezza che hai intrapreso. Sei davvero un pezzo avanti! Non posso che augurarti cose belle. Un abbraccio

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  106. Sono grandi verità quelle che hai scritto, che sulla base fisica, medica, anatomica, genetica della malattia possono influire negativamente. Ho pianto quando ho letto...operata 4 volte, grado IV. Senza figli, divorziata. Mi dispiace che ti abbiano offesa ma molte persone non hanno mai lavorato su se stesse per arrivare a questo livello di consapevolezza. La teoria psicosomatica non esclude la causa fisica, ma può condizionarla, nessuna si deve offendere. Sappiate che anche il sistema nervoso é fisico e la mente funziona con sostanze chimiche che a loro volta stimolano o inibiscono ormoni in tutto il corpo, nessuno pensa che il problema sia immaginario o autoinflitto. Auguri di cuore a tutte!

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