Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




martedì 15 giugno 2010

TALALGIA PLANTARE, SPERONE CALCANEARE una spina che il riflessologo e la naturopatia possono "spuntare"

Parte medica a cura del Dott. Ugo Perugini - www.benessere.com
Consigli naturopatici a cura di Luciana Ferri
Con talalgia plantare , tallonite o, in termine clinico, tallodinia si definisce una patologia infiammatoria e dolorosa al tallone, cioè a quella regione del piede che corrisponde alla parte posteriore e inferiore del calcagno, chiamata anche retropiede .

Le cause della patologia variano a seconda delle zone colpite e cioè:
le zone molli (infiammazioni tendinee, fasciti, borsiti, ecc.)
le zone ossee (fratture da stress, sperone calcaneare, artrosi astragalo-calcaneare, tumori, ecc.)
Non è infrequente anche che il dolore sopraggiunga a causa di alterazioni posturali che in qualche modo alterano l’assetto podalico e del carico su questa zona. Ciò può accadere per diversi motivi quali soprappeso od obesità, calzature non idonee, attività sportiva.
Gli sport più a rischio sono la corsa, il calcio, la pallavolo, il basket, la marcia e tutte quelle discipline che comportano notevoli sforzi alla regione calcaneare. Da non sottovalutare anche le scarpe utilizzate per queste attività sportive che devono essere dotate di uno speciale tacco, chiamato shock absorber , in grado di attenuare le vibrazioni e le sollecitazioni da impatto. Le donne che passano da calzature con il tacco alto a scarpe basse possono soffrire di tallonite perché la pressione esercitata sulle strutture ossee e legamentose del tallone aumenta in relazione alla diminuzione di altezza del tacco.
Diversi tipi di tallonite
La tallonite può essere localizzata a livello dell’arcata longitudinale, con o senza dolore concomitante al tallone, e in questo caso si parla di fascite plantare . In genere, il dolore ha origine nella parte intermedia dell’arcata e con la palpazione è possibile anche rilevare dei noduli, a loro volta dolenti. Il dolore compare alla mattina quando si comincia a camminare per passare in seguito, anche se può riprendere improvvisamente durante il corso della giornata.
Una delle più frequenti cause della talalgia plantare , però, è lo sperone calcaneare , definito anche spina calcaneare , una sporgenza ossea del tallone che può essere di origine congenita o formarsi successivamente. Lo sperone calcaneare si genera perché, per diverse ragioni che si vedranno in seguito, la pronazione , cioè l’appoggio del piede durante la fase di deambulazione, è alterata e ciò causa un’infiammazione attraverso una trazione continua della fascia plantare al punto di inserzione sul calcagno.
Varie sono le cause di questa patologia e tra le principali un’attività fisica ripetuta che aumenta le sollecitazioni ed eventuali microtraumi – magari svolta calzando scarpe inadeguate (strette o con bordi rigidi) o muovendosi su terreni non idonei – che aumenta la pressione e l’irritazione sul calcagno e provoca contusioni della superficie plantare del piede. Senza dimenticare, il soprappeso o erronee e alterate posture.
Ma, naturalmente, la patologia può essere provocata anche da affezioni sistemiche e metaboliche tra le quali è opportuno ricordare:
l’artrite reumatoide
la gotta
le collagenopatie
le patologie reumatiche, ecc.
Il calcagno, dove è presente un centro secondario di ossificazione su cui si inserisce il tendine calcaneare (tendine di Achille), può essere esposto anche a osteocondrosi , cioè a una patologia caratterizzata da una alterazione degenerativo-necrotica dei nuclei di ossificazione in accrescimento. Colpisce, infatti, giovani tra gli 8 e i 13 anni, con dolore localizzato nella parte posteriore del calcagno, soprattutto dopo un cammino prolungato. L’evoluzione è sempre benigna e non causa deformità locale anche se la durata dell’affezione può essere piuttosto lunga. In questi casi, è sufficiente un plantare che limiti gli urti posteriori, somministrando nei momenti in cui il dolore si fa più acuto farmaci antiflogistici.
Nelle persone anziane, la causa della tallonite può ricercarsi, invece, nella progressiva atrofia del cuscinetto adiposo infracalcaneare, dovuta all’invecchiamento dei tessuti.
Deformità di Haglund e borsite. Diagnosi
Lo sperone calcaneare , chiamato anche deformità di Haglund o “pump bump” consiste in una esostosi , cioè una escrescenza ossea congenita che il più delle volte compare a livello del versante posteromediale dell’osso.
Questa forma di alterazione ossea causa molto frequentemente borsiti, cioè infiammazioni, della borsa sinoviale situata davanti al tendine di Achille e dietro al calcagno, dal momento che provoca una pressione anomala sul punto in cui si trova e conseguente dolore.
Il medico, dopo aver raccolto dal paziente tutte le informazioni necessarie per inquadrare la patologia, a partire dalla modalità dell’esordio, effettua un esame obiettivo della parte interessata, richiedendo il supporto di esami radiografici, ecografie, risonanza magnetica, in grado di evidenziare la presenza di speroni o deformazioni ossei.
La borsite posteriore del tendine di Achille può essere diagnosticata sia attraverso indagini radiografiche, che verificando direttamente la parte dolorante che in genere presenta una tumefazione diffusa e la formazione di uno spesso callo sulla superficie posteriore del calcagno.
Possibili terapieNaturalmente il trattamento terapeutico dipende in larga misura dalla natura della talalgia e dall’estensione dell’eventuale danno osseo al calcagno. Si tenga conto che una patologia lieve guarisce nel giro di pochi giorni. Se il dolore permane oltre le due settimane è necessario il ricorso a una visita specialistica.
Il consiglio principale, soprattutto se il paziente svolge attività fisica continua, è quello di sospenderla subito, in attesa di riprendere la sua normale funzionalità. Il dolore al tallone, infatti, non va sottovalutato in nessun caso, ma soprattutto bisogna evitare il rischio di possibili peggioramenti che possono sopravvenire se non si sospende l’attività motoria, a causa di quelli che vengono chiamati paramorfismi compensativi. Le persone che soffrono di tallonite tendono a limitare il carico sul piede dolente adottando una postura particolare ma scorretta o modificando in modo innaturale la deambulazione. Il che, a lungo andare, può determinare problemi, anche seri, al bacino, alla colonna vertebrale e alle ginocchia.
Il primo intervento, durante la fase acuta della malattia è, come sempre, l’applicazione di una borsa di ghiaccio sulla zona dolente. Nei casi di fascite plantare può essere efficace sottoporsi ad esercizi di stretching che, oltre alla fascia plantare, interessino il polpaccio e il tendine di Achille. In seguito, si potrà ricorrere all’uso di plantari, cosiddetti “di scarico”, tutori notturni, gambaletti che favoriscono la deambulazione e, nei casi in cui il dolore sia particolarmente intenso, può essere consigliabile anche l’uso di stampelle. Utili sono anche le sedute di fisioterapia, eventualmente anche con utilizzo di crioultrasuoni , una terapia recente che si è dimostrata efficace in numerosi casi, e ionoforesi. È chiaro che se la tallonite non si risolve entro un periodo di due settimane, si rende necessario effettuare ulteriori accertamenti ed esami clinici.
Nel caso di sperone calcaneare conclamato è possibile procedere subito a una terapia infiltrativa con iniezioni locali di un corticosteroide e di un anestetico con cadenza settimanale, ponendo la massima attenzione ad evitare di iniettare direttamente il tendine di Achille, fino alla completa remissione dei dolori.
Inoltre, per fare in modo che la tensione sulla fascia plantare si allenti è possibile ricorrere a una fasciatura contenitiva plantare , adottando le coppette calcaneari e i cuscinetti plantari che possono contribuire a ridurre i disturbi al tallone.
È chiaro che una volta attenuato il dolore, sarà necessario eseguire un esame posturografico e una valutazione biomeccanica, per realizzare un apparecchio ortotico ad hoc.
Per far fronte alla borsite del tendine di Achille si può ricorrere ai FANS, procedendo, qualora sia presente un versamento infiammatorio, all’aspirazione del liquido.
Nei casi più gravi e per evitare recidive può ritenersi opportuno intervenire con l’escissione chirurgica dell’esostosi e/o della borsa.

Naturopatia:
Come riflessologa plantare ho avuto buoni risultati su un cliente con speroni calcaneari poteriori e inferiori (dietro e sotto al tallone). Ecco come:
Varie sedute di riflessologia (unita a digitopressione) stimolando i punti adatti (insegnando al cliente alcuni punti da trattare in autotrattamento tutte le sere, per almeno 5 minuti per 20 giorni) e utilizzando crema all'artiglio del diavolo e arnica (Erboristeria Magentina). Come integratore cloruro di magnesio per bocca (accompagnato da fermenti lattici) e potassio , artiglio del diavolo (tintura madre - per contrastare il dolore) e pediluvi serali con sale di Cervia, oltre che invito alla sospensione temporanea dell'attività fisica, preferendo esercizi di stretching per piedi e gambe. In breve la persona ha ripreso a camminare senza fastidio. Preciso che non si può eliminare lo sperone ma, sicuramente, migliorando le condizioni di muscoli, ossa, postura...con le terapie naturali migliora la situazione. Ovviamente occorre anche consultare il medico per avere una diagnosi precisa prima di intervenire.

79 commenti:

  1. Un altro utile rimedio da abbinare all'artiglio del diavolo (antidolorifico) è (se non ci sono controindicazioni varie) il ribes nigrum macerato 1DH (antifiammatorio). la posologia dovrebbe essere valutata caso per caso ma, in linea generale, 40 gocce 3 volte al giorno per un periodo massimo di due mesi, dopodichè interrompere per 7-10 giorni e, se il caso, ricominciare l'assunzione

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  2. http://www.scuoladiagopuntura.net/tesi_tuina/Bartoccini.pdf

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  3. http://www.borroni-fisiatra.com/images/Tesi_Riccardo_Persico.pdf

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  4. Le cure non invasive contro questo fenomeno negativo sono semplici, si inizia dagli esercizi correttivi, protesi, l'utilizzo di scarpe comodissime cercando il più possibile di limitare la pressione diretta sulla zona interessata e per ultimo il ghiaccio a fine serata per tenere sottocontrollo il tutto.
    http://www.inerboristeria.com/sperone-calcaneare.html

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  5. I soggetti con dolori al tallone destro cui viene
    riscontrata la "spina calcanearea", capace di provocare
    dolori intensi e di impedire la normale deambulazione,
    che magari hanno gia' provato antinfiammatori e plantari e,
    oltretutto, non possono o non vogliono ricorrere
    all'intervento chirurgico, oggi hanno una nuova
    possibilita'.
    Molte persone, in realta', hanno questa sorta di "punta
    ossea" che cresce spontaneamente sotto il tallone e non se
    ne accorgono nemmeno ma, in molti casi, la spina calcaneare
    diventa molto dolorosa: "solo in certe condizioni, pero',"
    afferma Philip Dudal, presidente dell'Associazione italiana
    di medicina osteopatica, " e cioe' quando i muscoli
    flessori plantari, quelli che fanno piegare il piede e che
    si attaccano alle ossa proprio sul tallone, sono poco
    elastici.
    Il rimedio e' un intervento manuale di osteopatia che si
    chiama tenofibrolisi e che consiste nello scollare i
    muscoli bloccati, ripristinare l'elasticita' e togliere
    l'infiammazione. Insieme a qualche manovra per ristabilire
    la corretta posizione della schiena, permette di ritornare
    a camminare".
    La spina calcaneare si forma in circa otto, dieci anni per
    due motivi: la cattiva postura, che mantiene in continua
    tensione i muscoli plantari e un metabolismo squilibrato,
    che fa depositare sostanze di scarto, come cristalli di
    acidi urici o ossalati di calcio, proprio dove quei muscoli
    si attaccano alle ossa.
    Le persone che hanno questo tipo di problemi sono quelle
    che gli omeopati chiamano sulfurici, sani ma anche amanti
    della buona tavola. E proprio per questo rischiano
    sovraccarichi di acidi urici, che infiammano i tessuti. In
    questi casi bisogna iniziare una dieta disintossicante e
    assumere alcuni rimedi omeopatici come Lycopodium, che
    depura il fegato, o Calcarea carbonica, che aiuta ad
    assorbire il calcio.

    http://www.piazzasalute.it/at/view.php?cs=ps1&at=110702&cod=1131

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  6. http://esoterismoebenessere.splinder.com/post/18371301

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  7. per ridurre l'infiammazione si possono fare tutte le sere, dopo il pediluvio con il sale, degli impacchi di argilla. per comodità io consiglio quella pronta dell'erboristeria magentina.

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  8. a me mi fa male sotto il tallone quali esercizi potrei fare

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  9. Intanto buon pomeriggio. Per prima cosa occorre capire quale sia la causa del dolore. E' stato dal medico? Se gli esami (rx, risonanza) hanno evidenziato che si tratta di speroni si possono fare tutte le cose descritte nel post e nei commenti (ribes nigrum + artiglio del diavolo), riposo, eventualmente - se il medico lo prescrive - dei sottotalloni in silicone. Ottima la riflessologia e la digitopressione. Se si tratta di dolore imputabile ad un cambio di calzatura, ad uno sforzo o senza una causa apparente, come per la talalgia fare pediluvi tutte le sere con acqua e sale marino integrale, applicare una pomata all'artiglio del diavolo (e se non ci sono controindicazione assumere anche la tintura madre per bocca). come esercizi si potrebbe provare con dello stretching per allungare il tendine. Anche "tirare" ogni dito del piede per qualche minuto verso sè stessi, in allungo e rotearlo molto lentamente almeno 3 volte in senso orario e tre in senso antiorario. Utile assumere magnesio e potassio come integratori (tutto già scritto più dettagliatamente sopra). senza vedere il piede non saprei dire altro. se il dolore va vanti per diversi giorni senza migliorare e senza una causa consultare il medico. Spero di esserle stata utile

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  10. http://www.wt-roma.it/14Meridiani.pdf
    occhio ai punti del rene

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  11. http://www.studioortopedico.it/public/files/manuale__piede__e__benessere.pdf

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  12. Dolore al tallone < Naturalmente di buon passo Un dolore localizzato alla pianta del piede e' un sintomo piuttosto frequente negli adulti. Si parla di sindrome dolorosa del calcagno, sindrome dello sperone calcaneare, sindrome del cuscinetto calcaneare perche' puo' avere numerose cause: lesioni a livello dell'osso, del tessuto connettivo, del tessuto adiposo, dei nervi, della cute. Puo' dipendere anche da infezioni, corpi estranei o malattie come artrite reumatoide, spondilite anchilosante, gotta, psoriasi. Peso eccessivo, calzature sbagliate, attivita' lavorativa che richiede di stare a lungo in piedi o, al contrario, eccessiva sedentarieta'. Un aiuto puo' venire da esercizi di allungamento del tendine di Achille e della fascia plantare guidati da un fisioterapista. Inoltre, si puo' ottenere giovamento con alcune "cure" naturali. Omeopatia: Hekla lava 5CH: 3 granuli due volte al di'; utile per trattamenti a lungo termine nei casi di osteiti e periosteiti. Thuya 9CH: 5 granuli al di' associati a dieta adeguata, quando il sovrappeso e' una delle concause piu' evidenti. Fitogemmoterapia: Ampelopsis Weitchii (vite vergine) MG1DH: 30 gocce tre volte al di' nelle forme infiammatorie. Oligoterapia: a giorni alterni Manganese, Cobalto e Fluoro, una dose.
    http://archiviostorico.corriere.it/1998/novembre/08/Star_bene_verde_co_0_9811088986.shtml

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  13. uo' consigliarmi qualche rimedio naturale per la tallonite?
    grazie.
    E' l'infiammazione del tessuto connettivo della parte posteriore della pianta del piede. E favorita dal ripetersi delle sollecitazioni meccaniche che si verificano durante la marcia e pertanto può essere utile l'adozione di una soletta con scarico calcaneale (un piccolo foro nello spessore della gommapiuma per assorbire le sollecitazioni di cui sopra).

    Sono utili pediluvi con acqua tiepida salata della durata di una ventina di minuti, interventi con Agopuntura o mesoterapia antalgica,
    fitoterapici come il RIBES NIGRUM , ARNICA alla 5 CH o alla 30 CH, ARNICA COMPOSITUM
    dr. vincenzo valesi
    http://www.sanihelp.it/forum/malattie-sintomi-consigli/27829-tallonite.html

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  14. Sono disperata ,ho 45 anni mi hanno diagnosticato una modica accentuazione bilaterale della volta plantare tanto longitudinalmente quanto trasversalmente. A carico di entrambi i piedi ,presenza di discreta spina calcaneare sia dorsale che plantare.Alluce valgo bilaterale e varismo delle falangi terminali del 4 e 5 dito .Sono zoppa ad entrambi i piedi con dolori anche quando sono a riposo , la soluzione è l'intervento ?

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  15. Buonasera gentile Signora, intanto non essendo un medico non le so dire se la soluzione giusta è l'intervento. Certo da quello che mi scrive sicuramente se un bravo ortopedico l'ha visitata e le ha prospettato questa soluzione, forse, andrebbe valutata. tenga presente che oggi le tecniche di intervento sono raffinate e, spesso, risolvono i vari problemi. Da naturopata Le direi di provare i vari rimedi da me proposti nel post e nei vari commenti allegati ma sempre rivolgendosi a professionisti preparati. Magari iniziare con un ciclo di agopuntura potrebbe darle giovamento. NOn si abbatta però. Anche lo stato d'animo è importante.
    MI spiace di non poterle essere più utile.
    Un caro saluto
    Luciana

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  16. mi è stato diagnosticato lo sperone calcaneare o fascite plantare a secondo del medico ,mi hanno consigliato le onde d urto sono valide? visto che sono a pagamento e non mutuabili euro trecentocinquanta .non mi fido più dei medici x loro siamo solo dei numeri x fare soldi.grazie massimino

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  17. Salve Massimino. Come già detto non sono un medico e non posso entrare in tale ambito. Le posso parlare della mia esperienza personale con un cliente che ha fatto un ciclo di onde d'urto per gli speroni. Per lui tale terapia, ad ora, è stata risolutiva. Costosa, dolorosa ma efficace. Ovviamente Lei deve aver fiducia del medico che le ha dato questo consiglio, per seguirlo.
    Con le terapie naturali, come quelle da me proposte, si ottengono sicuramente miglioramenti ma non si possono fare miracoli. Se la sua situazione non è invalidante o gravissima (e mi scusi i termini, magari eccessivi) potrebbe provare a rivolgersi ad un osteopata , ad un medico agopunture, oppure ad un riflessologo plantare come me, provando, nel contempo, a seguire tutti gli altri consigli proposti nel post e nei commenti.
    Purtroppo molto medici fanno quello che dice lei ma, per fortuna, ce ne sono anche di bravi.
    Provi magari a sentirne un paio e, poi, segua il suo istinto, seguendo il consiglio di quello che, onestamente e senza pregiudizi, le ha ispirato maggiore fiducia e sicurezza.
    In bocca al lupo

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  18. Il trattamento con la Riflessologia Plantare consiste nell’immobilizzare il calcagno con una mano e con l’altra si lavora la parte della spina calcaneare con movimenti rotatori che partono dalla periferia e vanno verso il centro del tallone, scaricando poi nella stazione linfatica della caviglia. Questa manovra è utile perché i depositi cristallini che si rimuovono, vengono espulsi dal sistema linfatico per sempre. Questo tipo di trattamento Riflessologico Plantare, va ripetuto per 6/8 volte, fino ad ottenere un ammorbidimento del tallone, nella seconda fase si tratterà la spina calcaneare con pressioni più profonde rispetto alle precedenti,ottenendo così un graduale dissolversi della patologia, quindi del dolore. Il risultato fino ad ora ottenuto è molto buono, perché si evitano terapie invasive e spesso nocive per il corpo, e cosa importante si allontana l’ipotesi di un intervento chirurgico per la soluzione del problema.
    http://www.enricobarcaioli.com/2011/02/trattamento-della-spina-calcaneare-con-la-riflessologia-plantare/

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  19. La spina di Lenoir, o calcaneare, è uno sperone, un'escrescenza ossea visibile radiografia, che parte dalla base interna di un osso del tallone chiamato calcagno. La spina di Lenoir risulta da un senso di svalutazione per non aver abbastanza " terra sotto i piedi " malgrado gli sforzi profusi.

    http://conipiediperaria-riflessoluxfirenze.blogspot.com/2011/04/il-pudore-del-piede.html#uds-search-results

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  20. Buon giorno!mi è stata diagnosticata una tendenza all'alluce valgo e un valgismo del piede, tutto questo per la visione di uno sperone del calcagno nella parte dietro il piede, dove batte la scarpa per intenderci.secondo lei è possibile fare qualcosa per corregge cio ed evitare che peggiori?puo lo sperone essere stato causato da un paio di scarpe nuove in 20 giorni?
    la ringrazio per la risposta,cordialmente

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  21. Buongiorno a Lei. NOn sono medico quindi, leggendo il post ed i ari commenti, può dedurre che propongo interventi di tipo "manuale" e naturale. Le consiglio di provare con la riflessologia plantare senza dubbio. Tenderei ad escludere che lo sperone possa essere dovuto alle nuove calzature. Sarei ripetitiva...legga con calma quanto proposto e vedrà che troverà vari spunti. Saluti

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  22. Salve, ho fatto le radiografie e si è evidenziato uno sperone calcaneare,il dolore me lo sono portato per circa 4mesi dopo ho cominciato un po di fisioterapia (2 cicli di 10 sedute )ma non ho risolto granchè il pide mi fa ancora male cosa mi consiglia ? grazie .

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  23. Salve. Intanto le consiglio di leggere i vari commenti (altrimenti sarei ripetitiva nella risposta). Cloruro di magnesio e artiglio del diavolo per bocca. In loco, dopo il pediluvio con acqua e sale, pomata all'artiglio del diavolo. Ginnastica, riposo, per quanto possibile, trattare i punti di digitopressione tutte le sere (trova tutti i dettagli nei vari commenti). Potrebbe integrare con ribes nigrum (70 gocce in poca acqua al mattino - è un antifiammatorio ed utile per la stagione invernale). Le consiglio caldamente di provare con la riflessologia plantare. già dopo 4 0 5 sedute si capisce se può funzionare. Ogni caso va a sè. Utile l'argilla, come impacco, un paio di volte la settimana. Mi scusi la brevità ma c'è davvero scritto tutto sopra e, al momento, non ci sono novità da segnalare. Cordiali saluti

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    1. salve, intanto grazie per le sue esaurienti risposte a tutti! . Ho una fascite plantare che sto curando piu o meno nella maniera che lei consiglia ma volevo chiederle le dosi del cloruro di magnesio e se èuo essere utile in fase acuta intervallare i cerotti con i Fans alternati a quelli NO DOL di arnica ed artiglio. L'artiglio in compresse non mi ha aiutato per cui sto prendendo ribes ed arnica piu impacchi vari e stretching.... Ho dovuto interromere il ballo (tango argentino) e questo non mi aiuta a dimagrire, . sto aspettando di cominciare a nuotare cosi non vado in carico, ma mi embra di capire che finche il dolore non scompare è meglio non riprendere le attività... anche se quando ballo avendo un po di tacco sento meno dolore.... ma poi quando scendo.... ;-)
      Grazie per ogni altro consiglio che vorrà darmi.

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    2. Salve. Il cloruro di magnesio in genere va preso per un paio di mesi o più, un cucchiaino al giorno o secondo quanto scritto nella posologia del prodotto utilizzato. Riguardo all'alternanza dei cerotti, io farei un ciclo solo con un tipo di cerotto, anche perché i principi attivi penetrano costantemente e sono sempre gli stessi. Hanno bisogno di tempo e continuità per agire, soprattutto quelli naturali. Per il ballo sarebbe meglio aspettare. Benissimo il nuoto. Già sta facendo molto! Se vuole aggiunga curcuma nell'alimentazione e semi di chia, che fanno bene a prescindere dalla fascite ed hanno proprietà antinfiammatorie. Bisogna avere pazienza. Rispetto ai cerotti l'assunzione per bocca dei vari principi attivi, oppure l'assunzione in sinergia con i cerotti, permette una guarigione più rapida. Se ne ha voglia continui a leggere i commenti fino alla fine, ci sono altri consigli. Buona ripresa e grazie per l'attenzione. Cordialmente

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  24. Buon giorno! Sono alla fine del 7o mese di gravidanza e soffro da una paio di settimane di tallonite ad entrambi i piedi (diagnosi del mio medico che mi ha prescritto dei plantari di silicone). Purtroppo anche con questi il dolore non passa. Preciso che sono aumentata finora circa 10 kg e amo camminare (uso però sempre scarpe molto basse). A parte gli impacchi di ghiaccio, i pediluvi e la riflessologia Lei pensa che posso prendere il ribes nigrum come antinfiammatorio? Quanto tempo devo lasciare in posa l'impacco d'argilla? L'agopuntura potrebbe servirmi o è meglio l'osteopatia? Mi scusi per la valanga di domande ma nessuno mi da risposte adeguate in merito proprio perchè sono incinta. Cordiali saluti.

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  25. Buongiorno. Per il ribes nigrum in gravidanza non sono riportate controindicazioni ma chieda conferma al suo medico. E' un potente antinffiammatorio. L'argilla va tenuta fino a quando non si secca e, se non le crea fastidio, anche tutta la notte. Può comunque mettere anche la pomata all'artiglio del diavolo come antidolorifico. Per quanto riguarda l'osteopatia o l'agopuntura dovrebbe sentire direttamente i professionisti che le praticano. tendenzialmente entrambe le tecniche possono avere benefici effetti anche sulla gravidanza. http://www.tuttosteopatia.it/nav/blog/b-osteopatia/consigli-dellosteopata-2/consigli-dellosteopata-per-la-donna-in-gravidanza/ questo è un sito di osteopatia. magari pensi a cosa le farebbe più piacere provare..io andrei a sensazione (trattandosi di due tecniche eccezionali) http://www.amando.it/mamma/gravidanza/agopuntura-gravidanza.html

    cerchi di non aumentare troppo di peso e non si affatichi più del necessario. Ancora un po' di pazienza... Spero di averla accontentata. Auguri di cuore PS. ovviamente la Riflessologia è caldeggiata e non solo per gli speroni...è fenomenale in gravidanza. Fondamentale, per tutte le tecniche, affidarsi a professionisti preparati e "seri"

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  26. La ringrazio di cuore per la sua esauriente risposta. Seguirò i suoi consigli e le farò sapere i risultati.

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  27. Buonasera sono Enzo.Circa 3 anni fa x problemi di peso ho iniziato a praticare corsa con scarpe normali da ginnastica. Ma dopo un po è comparso un leggero dolore nella parte interna dei talloni.Ho trascurato la cosa sono sincero.Poi la corsa è diventata come una droga che crea dipendenza e cosi il dolore è aumentato. Ho fatto rx dalle quali sono state evidenziate spine calcaneari bilaterali iniziali. Ho fatto un ecografia ed è stata diagnosticata una fascite plantare. L'ortopedico specialista per i piedi ma ha fatto fare un plantare su misura a forma di cucchiaio ed onde d'urto dopo le quali il dolore dalla parte interna del tallone si è estesa a tutto il tallone. I talloni mi fanno male solo al mattino x i primi 10 passi poi scompare del tutto per tutto il giorno.Da 8 mesi non svolgo attività fisica ma al mattino la situazione non cambia. Ho iniziato da una settimana una leggera corsa ma il dolore si è subito accentuato. Cosa devo fare appendere le scarpette? Mi aiuti la prego e grazie 1000

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    1. Buonasera Enzo- Intanto cerchi di dimagrire un po'(se è sovrappeso, ovviamente). Sicuramente Le consiglio un periodo di riposo. Probabilmente è in corso un'infiammazione. Non ho rimedi nuovi o diversi rispetto a quanto già pubblicato. Brevemente Le ricordo il cloruro di magnesio, il ribes nigrum associato all'artiglio del diavolo. Impacchi di argilla e pediluvi con sale grosso integrale. In loco l'applicazione di pomata all'artiglio del diavolo. Consiglio sempre qualche terapia manuale tipo riflessologia, osteopatia o agopuntura. NOn si arrenda. Le terapie naturali (verso le quali non deve avere allergie o controindicazioni - chieda al medico se soffre di malattie importanti o assume farmaci, oppure guardi i posti che parlano di interazioni e controindicazioni di alcune erbe)hanno tempi di azione più lunghi rispetto alla medicina allopatica. Personalmente ho visto ottimi risultati. Cominci a provare e, semmai, cambi plantari o calzature. Buona serata

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  28. vi prego per un consiglo per mie piede peche cio sperone calcaneare o fato tute le terapie anche onde durto ma niente da fare mi fa ancora male vi prego per un consiglio mi ano deto devo fare intervento ma non so se si risolve questo problema

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  29. Salve, le consiglio di leggere il post ed i vari commenti. Troverà tutti i suggerimenti richiesti. Grazie

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  30. Buongiorno, mi sapete dire perche dopo aver fatto onde d'urto il dolore sotto al tallone e migliorato ma riprendendo l'attività fisica ( la corsa), dopo circa un mese mi fa male e devo ricorrere ad un antinffiammatorio come oky?
    In precedenza ho fatto una radiografia che non ha riscontrato lesioni significative al livello osseo articolare.
    Grazie.

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  31. Salve. come più volte detto non sono un medico. si armi di pazienza e legga il post ed i commenti. troverà consigli su come alleviare il dolore con rimedi naturali. si faccia comunque rivedere e limiti l'attività fisica. dopo solo un mese dalle terapie essere di nuovo da "punto e a capo", a mio modo di vedere, non è positivo. Il mio consiglio spassionato è di applicare i rimedi naturali qui descritti ed avere pazienza. Cordiali saluti

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  32. HO DELLE LACERAZIONI AI CALCAGNI DI ENTRAMBI I PIEDI COSA POSSO FARE

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  33. se ha già sentito il parere del medico e seguito i suoi consigli, le proporrei di sentire un osteopata o un agopunturista. legga con calma i consigli riportati nel post e nei commenti e approfitto del suo commento per informare che non risponderò più a domande ripetitive. pubblicherò solo eventuali aggiornamenti o proposte di rimedi naturali non ancora citati. Buonasera

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  34. Buona sera sono Luca anche io ho un problema al tallone...premetto che ho già letto tutti i post precedenti e mi sono stati molto utili x la mia documentazione e il mio problema che da domani provero a curare con i rimedi naturali ribes e arnica ..Premetto che io o questo problema da quasi 5 mesi e partito da niente e ancora oggi mi fa male a camminare dopo varie visite e cure a pagamento e non..fisioterapia ,laser .infrarossi x levarmi una borsetta di dolore dietro al tallone del tendine d achille sembra che passi poi puntualmente. Si gonfia e mi da problemi nel camminare ..ora ultima speranza onde d urto ma conto di andare da un osteopata visto che alcuni medici dicono che se è cronica me la devo tenere x tutta la vita..maaa. Sarà Vero ??? Un saluto

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    1. Salve Luca. Intanto bravissimo! é stato paziente e puntuale nel leggere tutto. Dopo 5 mesi è un troppo poco tempo per stabilire che il dolore sarà cronico. Per migliorare la situazione, qualora fosse in sovrappeso, sarà utile dimagrire. Provi ad utilizzare con costanza il cloruro di magnesio. Prima delle onde d'urto, anche io proverei con l'osteopata o l'agopuntore. non si scoraggi. con i rimedi naturali dovrebbe avere qualche beneficio. certo i tempi sono più lunghi rispetto alla medicina tradizionale (anche se non sempre è così). Provi a fare da sè gli esercizi di stretching per allungare il tendine. Grazie per l'attenzione ed in bocca al lupo

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  35. buongiorno , ho ormai da tempo (svariati mesi) dolore al tallone sinistro specialmente la mattina appena alzata dal letto o anche dopo che mi alzo da pranzo o cena. Camminandoci sopra (zoppicando ) il forte dolore passa abbastanza anche se non del tutto. ho 52 anni e sei mesi fa ho avuto un infarto per cui temo che molti medicinali non posso prenderli in aggiunta a quelli che gia' assumo per il post-infarto. mi consiglia il medico specialista al quale rivolgermi in prima battuta ? sarebbe utile la riflessologia plantare ? grazie

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    1. Buongiorno. Intanto buona ripresa. Il primo medico da vedere sarebbe l'ortopedico. Sicuramente può usare l'argilla come impacco, la pomata all'artiglio del diavolo e i pediluvi con il sale grosso (legga il post ed i vari commenti). La riflessologia sicuramente le darebbe sollievo e non solo per il tallone ma a livello generale. Se ha occasione provi a rivolgersi ad un bravo agopunturista. Le faccio i miei migliori auguri

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  36. buon giorno, io soffro di tallonite ormai cronica e aparte prendere qualche anti infiammatorio non faccio di piu. Non ho visto medici tanto so gia che devo dimagrire e che ce poco da fare. Oltre a seguire qualcuno dei suoi reimedi naturali le chiedo se secondo lei la passeggiat un po energica che faccio per 40 minuti quattro volte alla settimana devo interromperla ? e che scarpa sarebbe ideale.
    grazie di tutto

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    1. Buonasera e grazie per avermi interpellata. a grandi linee, senza vederla, le consiglierei di non affaticarsi troppo camminando, almeno ora che ha dolore o fino a quando non sfiamma un pochino muscoli e tendini. Potrebbe optare per il nuoto o la ginnastica in acqua. Sarebbe stato utile passeggiare sulla sabbia in estate, a piedi nudi. per le scarpe ovviamente scelga una calzatura comoda e non con la suola piatta. per intenderci le scarpe tipo superga. vendono dei cuscinetti di silicone da mettere sotto la pianta del piede o delle suole che le potrà preparare qualsiasi professionista in un negozio di articoli sanitari. i rimedi che propongo li utilizzi per un lungo periodo. sono più lenti rispetto ai farmaci ma senza controindicazioni(se non allergie particolari o interazione con farmaci che prende) e, quindi, utilizzabili sul lungo periodo. ovviamente dimagrire sarebbe utile. oltre al pediluvio con acqua e sale, pomata all'artiglio del diavolo, cloruro di magnesio e digitopressione dei punti del piede che ho descritto, provi a fare un ciclo di qualche mese con l'MSM che trova in forma di capsule in erboristeria o farmacia. è un ottimo antidolorifico per i dolori osteo-articolari e antiffiammatorio. se non lo ha ancora fatto, però, si faccia vedere anche da un bravo ortopedico. cordiali saluti

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  37. Buongiorno, sono capitata per caso nel sito e mi permetto di porLe anche il mio caso. Nel novembre dello scorso anno mi sono recata dall'ortopedico perchè avevo molto dolore sul retro del piede sopra il tallone ed ero molto gonfia. Non riuscivo a mettere le scarpe. Mi è stata diagnosticata una borsite che ho curato con ghiaccio, cerotti, ultrasuoni e creme varie. Non avendo miglioramenti ho provato con impacchi di argilla che mi hanno aiutata molto. Però non del tutto. A questo punto ho fatto la risonanza magnetica che ha diagnosticato una lesione di 4 cm del Tendine d'Achille con distacco quasi totale delle fibre + borsite anti e retro ed ematoma. L'ortopedico mi ha fatto fare un ciclo di laserterapia e continuo con l'argilla. Dice che non si può operare se non quando si è rotto totalmente e di fare qualsiasi movimento.
    Lei che dice? Posso fare qualche cosa per poter camminare nuovamente? Soprattutto per la borsite che fa davvero male. Mi scusi se mi sono dilungata. Grazie. Daniela.

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    1. Buongiorno Daniela,

      intanto, pur non essendo medico, Le dico che condivido quanto detto dallo specialista che l'ha visitata. benissimo gli impacchi di argilla che può continuare fino a quando la situazione non migliora ulteriormente (ovviamente trattandosi di lesione non si aspetti una remissione completa dei sintomi). Localmente può applicare la pomata all'artiglio del diavolo dell'erboristeria magentina. Guardi un po' quanto scritto nei vari commenti per trovare qualche spunto utile circa i rimedi da utilizzare. Le consiglierei di fare utilizzare una pianta che si chiama boswellia serrata in estratto secco 1 capsula 3 volte al giorno per almeno 8 settimane e, se serve, ripeta il trattamento a cicli di 20 giorni al mese successivamente. Prima di colazione (almeno 15 minuti prima) 50 gocce in poca acqua di Fraxinus excelsior MG 1dh e 50 gocce di Ampelopsis weitchii MG 1 dh in poca acqua prima di cena. Trova questi rimedi in erboristeria. chieda all'erborista dei possibili effetti collaterali e, soprattutto, si informi circa l'interazione con farmaci che Lei eventualmente assume. Consiglio ovvio..se è in sovrappeso cerchi di dimagrire. Cerchi di limitare il consumo di carne rossa. Alterni degli impacchi di sale integrale marino caldi e freddi (in giorni diversi). per l'impacco freddo si mette il sale ben sigillato in un sacchetto di plastica (tipo quelli per congelare) nel frigorifero o freezer per un po' di tempo. si toglie dalla plastica una volta fuori dal frigor e si mette in una stoffa di cotone, lino o altra fibra naturale e si tiene per 15-20 minuti sulla zona dolorante. per l'impacco caldo si scalda il sale in padella o forno e si procede allo stesso modo. Le consiglio di fare 4 giorni consecutivi l'impacco freddo e successivamente uno o due giorni l'impacco caldo, ricominciando. SE le piace lo sport, opti per il pilates che l'aiuta ad allungare i muscoli e tendini. spero di averle dato qualche informazione supplementare a quelle in suo possesso. quello che le ho scritto non è da intendersi come prescrizione medica ma come consiglio di rimedi naturali. senta anche il suo medico informazioni più dettagliate. Grazie per la fiducia e cordiali saluti. se le va, mi aggiorni...in bocca al lupo.
      PER CHIUNQUE LEGGA...I rimedi proposti, i gemmoderivati e fitoterapici, sono utili e specifici per tendiniti e borsiti

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    2. Infinitamente, grazie! Ancora oggi vado in erboristeria. Le farò senz'altro sapere anche perchè non vorrei passare un altro inverno in ciabatte!
      Grazie.

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    3. per tutti...utilissima una integrazione con cloruro di magnesio o magnesio supremo e omega tre. olio di ribes nero in perle. questi sono integratori antiffiammatori e che non dovrebbero mancare nella dieta quotidiana, omega tre e magnesio, di chiunque. gli omega tre, oltre che per la funzione antiffiammatoria, per le ben note proprietà benefiche sul sistema cardiovascolare. l'olio di ribes nero è un potente antiffiammatorio e l magnesio aiuta tantissimo, specie le donne in pre e meno pausa. si possono fare cicli di 6 o più mesi.

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  38. Grazie mille. Racconto brevemente la mia esperienza: ho un dolore sotto il tallone dalla sera che Pirlo ha segnato su rigore agli europei di calcio. Avevamo fatto una partitina di calcio con i bambini ... e il giorno dopo ... il dolore e non passava più così dopo alcuni mesi un mio amico calciatore mi ha detto di mettere il ghiaccio e infatti è MIGLIORATO TANTISSIMO. ma non è sparito e mi sono trascinato per altri mesi. Un altro amico calciatore mi ha consigliato il pediluvio con sale e infatti sono MIGLIORATO ANCORA ma non è mai sparito del tutto. Mi manca ancora poco per tornare come prima e sto usando una pomata con arnica e artiglio del diavolo ma non sono molto regolare. Così la ringrazio perchè nei commenti ho letto che ci sono alcune cose che posso ancora fare: argilla e integratori alimentari. Grazie, Tiziano.

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    1. Salve Tiziano..mannaggia a Pirlo! mi verrebbe da dire. Grazie a lei per il suo cortese commento. MI ispira simpatia. Cerchi di esser regolare nell'uso dei rimedi naturali, sia che li assuma via interna che esterna. L'incostanza non paga. Che dire? Le auguro una pronta completa ripresa e un buon 2013 fatto di tanti goal e cose belle. Luciana

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  39. buonasera dottore, mi è. stata diagnosticato una metatarsalgia da sovraccarico, dicendo che ho il piede cavo, quindi sono andato a farmi fare un plantare ad hoc che dovrò provarlo giovedì. nel frattempo dopo una cura con antinfiammatorio, il dolore mi è passato nella parte vicino le dita ora mi è venuta tipo una tallonite, vorrei prenderedi nuovo gli antinfiammatorio , ma avendo problemi alla colecisti vorrei prendere qualche potente antinfiammatorio naturale. ho letto del msm, potresti essere più chiaro, poi seguirò i diluvio con il sale, poi seguirò userò il sale ghiacciato per 4 giorni e poi 2 con quello caldo. dottore mi aiuti per la malattia sto quasi per perdere il posto di lavoro. vorrei qualcosa di efficace e veloce. grazie

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    1. Salve Onofrio. va bene il pediluvio con il sale. per bocca prenda 100 gocce di macerato di ribes nigrum 1dh al mattino e capsule di artiglio del diavolo (estratto secco) seguendo la posologia riportata sulla confezione. dopo il pediluvio e gli impacchi di sale, metta una crema all'artiglio del diavolo. segua almeno per 15-20 giorni, o, perlomeno, fino a miglioramento.
      In bocca al lupo!

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    2. grazie dottore per la sua disponibilità e gli ottimi consigli. li metterò in pratica, come crema sto usando una crema dolaren a base di artigli del diavolo, arnica etc. senza successo, per bocca ho letto da qualche parte che farebbero male per i calcoli alla colecisti è. vero? io sto usando il deursil per sciogliere i calcoli, il ribes nigrum lo posso prendere? e poi è. a base di alcool? grazie

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    3. dottore scusate la mia vorrei sapere un ultima cosa avendo l epatite b potrei prendere il macerato di ribes pur contenendo della alcool? grazie

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    4. Salve Onofrio, non sono un medico, lo ribadisco. se ha l'epatite meglio optare per l'estratto totale di ribes nigrum o l'estratto secco (in capsule). comunque formulazioni SENZA ALCOL. escludo che la crema all'arnica e artiglio del diavolo possa influire in qualche modo sui calcoli della colecisti. senta comunque il suo medico o si consulti con l'erborista che le venderà i prodotti per avere maggiori dettagli. Buona ripresa

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    5. grazie ancora per quello che fa, le chiedo un ultima cosa, posso prendere contemporaneamente msm (zolfo alimentare) e capsule di ribes. nigrum? ed in quali dosi per l' infiammazione dei metatarsi ? grazie di cuore

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    6. grazie a Lei, Onofrio, per la voglia che ha di seguirmi! Può sicuramente prendere insieme msm e ribes nigrum. per le dosi dipende dal prodotto che usa. sicuramente è riportata sulle confezioni la posologia. ogni prodotto ha una diversa titolazione ed è meglio attenersi alle indicazioni scritte sempre chiaramente sulla confezione a cura dell'azienda produttrice.
      Cordiali saluti

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    7. Mi scusi posso prendere contemporaneamente compresse arnica hell e compresse olio di ribes nero per i problemi di metatarsalgia e tallonite senza intaccare i calcoli alla colecisti ? Grazie

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  41. La collega Marenza Pirozzi, di Bologna, suggerisce questo (e le consiglierei di provare)
    La tintura madre di artiglio del diavolo insieme alla tintura madre di uncaria tomentosa (40 gocce per tipo, separatamente) e arnica alla 30 ch granuli, 3 granuli da scioglier ein bocca pr 7 volte al giorno.

    Potrebbe provare anche questa soluzione in quanto l'uncaria potrebbe risolverle più velocemente rispetto al ribes

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  42. Buongiorno, dopo una gara podistica ho cominciato a soffrire di tallonite. Dopo un lento ma graduale miglioramento non ho avuto più grandi risultati. Soino stato dal medico che mi ha consigliato di cambiare calzature e di utilizzare una talloniera in lattice. Sono stato anche da un fisioterapista che mi ha trattato con onde d'urto e laser terapia....senza per altro ottenere grandi risultati. Ora vorrebbe fare delle infiltrazioni che io vorrei evitare. Ieri ho preso una fialetta di Arnica montana MK dose. Ora mi consigliano un ciclo di Colocynthis e pomata d'arnica. Che faccio? Mi fido? Grazie

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    1. Salve Angel. che dire? si deve fidare? questo dipende da Lei e dalla professionalità di chi le ha suggerito i rimedi. L'arnica monodose l'avrei valutata anche io. Alla pomata di sola arnica preferisco utilizzare la pomata all'artiglio del diavolo, oppure arnica ed artiglio del diavolo insieme. per il rimedio colocynthis, indicato in casi di spasmi, sciatalgie... non saprei. non l'ho mai prescritto. ma se l'omeopata dopo averla vista ritiene sia il rimedio giusto per Lei, conviene fidarsi. per quanto mi riguarda i vari rimedi che propongo sono scritti nel post e nei vari commenti. l'uno non esclude l'altro e, quindi, scelga quello che le piace. l'integrazione è possibile. cordiali saluti e buona ripresa

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  43. Buonasera sonia sempre onofrio, ho comprato le capsule. Di olio di ribes nero da 500 mg. Dato che ho questo bruciore sotto i piedi dovuto a metatarsalgia quante capsule mi devo prendere al giorno? Grazie. Sto ascoltando i suoi consigli.

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    1. Salve Onofrio. per e capsule di olio di ribes da 500 mg il dosaggio è da 1 a 3 al giorno. Solitamente bisogna attenersi al dosaggio riportato sulla confezione. ne prenda 2 al giorno. Per i calcoli non ci sono interazioni particolari con nesuno dei prodotti fino a qui indicati. senta il suo medico se ha dubb di qualsiasi tipo. Buona ripresa e grazie ancora per la fiducia.

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  44. buonasera sto prendendo 2cp di olio di ribes nero da 500mg + 3cp di carica compositum al giorno. Per vedere i risultati per questa metàtarsalgia ai piedi, per quanto tempo li devo prendere ? Grazie ancora per la sua disponibilità e per il servizio che lei ci offre.

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    1. salve. purtroppo non sono in grado di quantificare i tempi. dipende dalla persona, dalla gravità della situazione. il "naturale" ha tempi più lunghi rispetto al farmaco. ci vuole pazienza. bisogna tenere conto che non ci sono quasi mai controindicazioni o, perlomeno, nessun grave effetto indesiderato. ovviamente tutto fa e, quindi, anche il non sforzare i piedi, il tenere sotto controllo il peso...insomma...non sono in grado di quantificare. sicuramente, però, se non si vedono miglioramenti dopo 15-20 giorni (tenendo presenti TUTTI I FATTORI dello stile di vita e la condizione di partenza), occorre valutare di fare qualche integrazione, senza abbandonare la cura cominciata. Abbia pazienza!

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  45. Buongiorno.. sono unA ballerina.. faccio la danza x lavoro.. e mi e venuta la tallonite...hoil dolore da quasi un mese..peddiluvio e argilla sempre in piu un antifiamatorio PIROBEC PIROXICAM..ma non mi passa...secondo lei. Quando si puo cominciare a ballare?

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    1. Salve. Che dire? È questione di buonsenso e priorità. Le dovrei rispondere di ricominciare non appena il dolore non è più avvertibile. Se balla per lavoro è più complicato. Senta il medico. Dopo un fisiologico tempo di fermo non appena riesce a camminare per un certo tempo senza avvertire fastidio può riprovare a ballare. Ovviamente legga i rimedi che propongo e li usi per lungo tempo, per tamponare gli effetti dello sforzo prolungato. Se balla per piacere aspetti di essere completamente guarita. Ci guadagnerà per il futuro. Probabilmente le ho risposto come avrebbe fatto qualsiasi persona di buon senso e con un minimo di esperienza. In bocca al "salto"

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  46. Salve, ho 37 anni con un peso di 82 kg. E' ormai un anno e mezzo che ho forte dolore al tallone. La radiografia evidenzia un principio di spina calcaneare sotto al tallone ed una calcificazione all' inserzione del tendine d' achille. Nessuna terapia ha risolto il problema: onde d' urto, laser e tecar, tendijoint, vari alzatacchi e plantari di scarico. Dopo tutto questo mi è stato detto dall' ortopedico, ormai anche lui scoraggiato, di tentare con l' agopuntura. Lei cosa ne pensa? Purtroppo sono costretto a lavorare con scarpe antinfortunistiche e questo è un punto a sfavore per la mia guarigione. Grazie

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    1. Salve Gabriel. Sto trattando proprio in questo periodo un ragazzo col suo stesso problema. Ora è in fase di ripresa dopo essere stato operato. Le scarpe potrebbero non essere le colpevoli del suo malessere. Sicuramente proverei anche io l'agopuntura. Non tralasci i vari rimedi che propongo di assumere per via orale, se si vuole semplificare la vita prenda per qualche mese no dol capsule della esi, quelle con msm e artiglio del diavolo. Cloruro di magnesio. In loco impacchi di argilla, pomata all'artiglio del diavolo e pediluvi con sale grosso. Curi l'alimentazione. Poca o niente carne rossa e pochi farinacei, meglio integrali. Faccia anche gli esercizi di stretching e tutti i giorni l'auto massaggio plantare con la pallina da tennis. Rilegga con calma le varie risposte e commenti al post e vedrà quanto altri suggerimenti troverà. Buona ripresa con simpatia

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  47. salve, sono piu di 8 mesi che combatto con la spina fatto fisio terapia ginnastica e onda durto sto un pochettino meglio ma sento sempre dolore , sono stato a riposo per due mesi, poco e cambiato cosa devo fare?

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    1. Salve, le consiglio di leggere I vari commenti. Ci sono tanti consigli e, ad oggi, purtroppo nessuna novità... In bocca al lupo

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  48. antonio ciao lux sono ex calciatore con innumerevoli infortuni alle gambe 3 anni fa dopo intervento al piede destro spina retrocalcaneare mi si e rotto il tendine d achille altro intervento o ben recuperato, ora gioco solo a tennis e il problema e nato al piede sinistro o fatto decar onde d urto artiglio del diavolo ghiaccio. ma il dolore rimane allinterno del tallone. o sulle lastre la diagnosi e sprone retrocalcaneare inserrsione del tendime . aiutami grazie

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  49. Ciao Antonio ex calciatore e attualmente tennista. Armati di pazienza e leggi tutti i vari commenti. In particolare quello di Daniela e relativa risposta che riguarda proprio i problemi ai tendini, a grandi linee sicuramente ribes nigrum, omega 3, ottime le capsule no dol della esi e anche del collagene da assumere per bocca. Potresti provare quello della nutrigea. Ovviamente del magnesio... Insomma, l'unione fa la forza e la pazienza il resto. Leggi davvero con calma i commenti inseriti e le mie risposte. Sarei ripetiva. Buona ripresa

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  50. A mio figlio di 8 anni hanno diagnosticato la malattia di Sever-Blanke, ma dopo diversi mesi di "riposo" (è pur sempre un bambino e non lo posso legare) la situazione non è migliorata, la sera facciamo massaggi con l'artiglio del diavolo. Potrebbe consigliarmi qualcosa? Dai raggi non è risultato niente..
    Grazie Diana

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    1. Salve Diana. Certo è abbastanza impensabile che in bambino di 8 anni stia costantemente a riposo. In genere è consigliato, così come gli antinfiammatori. Cerchi magari di non farlo esagerare nell'attività fisica sportiva e gli conceda riposo dopo le medie e lunghe camminate. Detto questo, bene la crema all'artiglio del diavolo. Indispensabile il magnesio per bocca e le vitamine del gruppo B. Gli faccia anche un paio di volte a settimana gli impacchi di argilla . Aggiunga nel l'alimentazione della curcuma in polvere tutti i giorni, a crudo. La curcuma è un antinfiammatorio. Per bocca le consiglierei il ribes nigrum tutte le mattine appena sveglio per almeno due mesi. Per le dosi deve chiedere quando compra i prodotti in erboristeria. Il ribes in gemmoderivato. Potrebbe anche rivolgersi ad un omeopata. Su un bambino non si può caricare di farmaco o rimedi naturali. Un bravo omeopata potrebbe integrare i rimedi che le ho consigliato. Senta anche il pediatra. Cordiali saluti

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    2. La ringrazio molto per la sua disponibilità. Buona giornata

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  51. Quali sono gli esami da fare per capire se si ha questa patologia?

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    1. Dovrebbe rivolgersi ad un medico. Io sono una naturopata e non rientra nelle mie competenze fornire questa informazione. Genericamente potrebbe bastare una radiografia ma, ribadisco, solo il medico può individuare l 'esame giusto, caso per caso. Cordiali saluti

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  52. Buongiorno, mi sembra che a seguito di un esercizio di yoga: seduta sui due piedi uno sopra l'altro con pressione del corpo oscillando da dx a sx, ho avvertito un dolore al calcagno che poi è passato a fine lezione passando a un fastidio all'interno del ginocchio poi è passato tutto. Il mattino seguente si è ripresentato al tallone anche stando seduta avverto una sensazione pungente, a camminare non è doloroso mentre se lo stiro fa male e da la sensazione di essere più corto. Credo di avere i piedi un po più arcuati del nomale.

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