Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




lunedì 21 giugno 2010

“Io ho curato le tue ferite. Ti ho lavato,
conosco il tuo odore, so quando hai la febbre.
Forse che per questo non ti amo?
Ogni giorno rassomigli di più al cadavere che un giorno diventerai
eppure ti amo sempre.
Quando morirai ti giacerò accanto
e con te rimarrò fino alla morte, senza cibo nè bevanda.
Ti putrefarai fra le mie braccia
ed io amerò ancora la tua carogna.…
perchè se non si ama tutto non si ama nulla.”
J.P. Sartre

8 commenti:

  1. Passato
    I ricordi,queste ombre troppo lunghe
    del nostro lieve corpo,
    questo strascico di morte
    che noi lasciamo vivendo
    i lugubri e durevoli ricordi,eccoli già apparire:
    melanconici e muti
    fantasmi agitati da un vento funebre.
    E tu non sei più che un ricordo.
    Sei trapassata nella mia memoria.
    Ora sì, posso dire
    che mi appartieni
    e qualche cosa fra di noi è accaduto
    irrevocabilmente.
    Tutto finì, così rapido!
    Precipitoso e lieve
    il tempo ci raggiunse.
    Di fuggevoli istanti ordì una storia
    ben chiusa e triste.
    Dovevamo saperlo che l’amore
    brucia la vita e fa volare il tempo.
    Vincenzo Cardarelli

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  2. Mattino
    Era necessario un addio, perché capissi,
    che non c’è un addio per noi.
    Per sempre porterò in me quest’alba
    come segno di bruciatura.
    Alzàti sul far del giorno,
    partimmo verso l’areoporto grigio
    ed eravamo contenti, perché era così lontano.
    La mia ultima parola fu un sorriso.
    E sopra di noi sorgeva con l’addio
    l’incontro vero e l’amore.
    Blaga Dimitrova

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  3. Tu vai senza me, mia vita
    Tu scorri
    Ed io non ho nemmeno fatto un passo.
    Tu volgi altrove la battaglia,
    Così mi diserti.
    Io non t’ho mai seguito.

    Non vedo chiaro nelle tue offerte.
    Quel poco che vorrei, tu non lo porti mai.
    Per questa mancanza, io aspiro a tanto.
    A così tante cose, quasi all’infinito…
    Per quel poco che manca e che tu non porti mai.
    Henry Michaux

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  4. Ah, come rimani in me

    Ah, come rimani in me
    e io rimango in te!
    No, nella verità
    più non dispero.
    Quando mi sei vicina
    sento che amarti non devo;
    ma quando sei lontana
    sento che t’amo davvero.
    Johann Wolfgang Goethe

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  5. Attesa

    Oggi che ti aspettavo
    non sei venuta.
    E la tua assenza so quel che mi dice,
    la tua assenza che tumultuava
    nel vuoto che hai lasciato,
    come una stella.
    Dice che non vuoi amarmi.
    Quale un estivo temporale
    s’annuncia e poi s’allontana,
    così ti sei negata alla mia sete.
    L’amore, sul nascere,
    ha di quest’improvvisi pentimenti.
    Silenziosamente
    ci siamo intesi.
    Amore, amore, come sempre,
    vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
    Vincenzo Cardarelli

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  6. Non capirsi è terribile

    non capirsi e abbracciarsi,
    ma benchè sembri strano,
    è altrettanto terribile
    capirsi totalmente.
    In un modo o nell’altro ci feriamo.
    Ed io, precocemente illuminato,
    la tenera tua anima non voglio
    mortificare con l’incomprensione,
    nè con la comprensione uccidere.
    Evgenij A. Evtusenko

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  7. Io desidero soltanto te
    Io desidero te, soltanto te
    il mio cuore lo ripeta senza fine.
    Sono falsi e vuoti i desideri
    che continuamente mi distolgono da te.

    Come la notte nell’oscurità
    cela il desiderio della luce,
    così nella profondità
    della mia incoscienza risuona questo grido:
    “Io desidero te, soltanto te”.

    Come la tempesta cerca fine
    nella pace, anche se lotta
    contro la pace con tutta la sua furia,
    così la mia ribellione
    lotta contro il tuo amore eppure grida:
    “Io desidero te, soltanto te”
    Tagore

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  8. L’AMORE

    Che hai, che abbiamo,
    che ci accade?
    Ahi il nostro amore È una corda dura
    che ci lega ferendoci
    e se vogliamo
    uscire dalla nostra ferita,
    separarci,
    ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
    a dissanguarci e a bruciarci insieme.

    Che hai? Ti guardo
    e nulla trovo in te se non due occhi
    come tutti gli occhi, una bocca
    perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
    un corpo uguale a quelli che scivolarono
    sotto il mio corpo senza lasciar memoria.

    E che vuota andavi per il mondo
    come una giara di color frumento,
    senz’aria, senza suono, senza sostanza!
    Invano cercai in te
    profondità per le mie braccia
    che scavano, senza posa, sotto la terra:
    sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi,
    nulla,
    sotto il tuo duplice petto sollevato,
    appena
    una corrente d’ordine cristallino
    che non sa perché corre cantando.
    Perché, perché, perché,
    amore mio, perché?

    NERUDA

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