Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




mercoledì 7 luglio 2010

Ho capito che chiedere non è sbagliato. Non sono mai riuscita a chiedere niente direttamente, quasi mai, e quasi mai per me. Cerco di ottenere senza chiedere, sperando che gli altri siano "giusti", come provo ad esserlo io. Oggi, però, in via eccezionale mi sento, anzi ho bisogno, di chiedere il vostro pensiero positivo, il Tuo, il tuo, il tuo....quello di tutti, conosciuti e non, per me.
Ho bisogno di un piccolo pensiero benevolo, di un sorriso, di un ricordo condiviso, solo per me. Questo mi aiuterà tantissimo. Ricambierò con gratitudine perchè il mio cuore sentirà ogni pensiero che vorrete dedicarmi.

Grazie a tutti

12 commenti:

  1. "I giorni ed i baci
    sono in errore:
    non hanno termine dove dicono.
    Ma per amare dobbiamo
    imbarcarci su tutti
    ... i progetti che passano,
    senza chiedere nulla,
    pieni, pieni di fede
    nell'errore
    di ieri, di oggi, di domani,
    che non può mancare." [P.S.]

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  2. "L'anima ci procura gli amori per portarci nel Senza Tempo e cioè nella sua casa, che è la nostra vera natura. E non per farci programmare una nuova vita, per cambiare abitazione, per vivere con qualcuno, insomma per un futuro che verrà. L'amore viene per squilibrare le nostre certezze..."

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  3. "Vuoi venire al cinema con me?"

    "Cosa vuoi vedere?"

    "Te!"

    Le persone contano. Non le cose

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  4. Un uomo si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito.

    Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo:
    "queste sono le tue sofferenze".
    Tutta l'acqua del bicchiere s'intorpidì e s'insudiciò.

    Il maestro la buttò via.

    Il maestro prese un'altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere all'uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare.
    La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente com'era prima.

    "vedi?" spegò il maestro.
    "Ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d'acqua o il mare".

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  5. Ho sentito tutto...ha funzionato! Questo cerchio di positività mi ha tenuto compagnia. Mi ha fatto sentire "a casa".
    Grazieeeeeeeeeeee

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  6. Ho sempre ritenuto che il più grande privilegio, sollievo e conforto dell'amicizia fosse quello di non dover mai spiegare nulla. Baciuz Lù!!

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  7. Anto, come sempre hai ragione! Baciuz grande

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  8. C'è solo un fiore in quella stanza
    e tu ti muovi con pazienza
    la medicina è amara ma
    tu già lo sai che la berrà

    Se non si arrende tu lo tenti
    e sciogli il nodo dei tuoi fianchi
    e quel vestito scopre già
    chi coglie il fiore impazzirà

    Farà per te qualunque cosa
    e tu sorella e madre e sposa
    e tu regina o fata, tu
    non puoi pretendere di più

    E forse è per vendetta
    e forse è per paura
    o solo per pazzia
    ma da sempre
    tu sei quella che paga di più
    se vuoi volare ti tirano giù
    e se comincia la caccia alla streghe
    la strega sei tu

    E insegui sogni da bambina
    e chiedi amore e sei sincera
    non fai magie, ne trucchi, ma
    nessuno ormai ci crederà

    C'è chi ti urla che sei bella
    che sei una fata, sei una stella
    poi ti fa schiava, però no
    chiamarlo amore non si può

    C'è chi ti esalta, chi ti adula
    c'è chi ti espone anche in vetrina
    si dice amore, però no
    chiamarlo amore non si può

    E.B. "La fata"

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  9. e se davvero tu vivere una vita luminosa e più fragrante
    cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
    troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
    e quasi sempre dietro la collina è il sole!
    ma parche tu non ti vuoi azzurra e lucente?
    ma perchè tu non vuoi spaziare con me volando intorno a una
    tradizione come un colombo intorno ad un pallone frenando e con
    un colpo di becco ben aggiustato
    forarloe lui giù, giù, giù...
    e noi ancora ancor più su
    planando sopra boschi di braccia tese
    un sorriso che non ha ne piùun volto ne più un 'età
    e respirando brezze che dilagano su terre
    senza limiti e confini
    ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
    e più in alto, e più in là
    se chiudi gli occhi un istante
    ora figli dell'immensità...
    se segui la mia mente, se segui la mia mente
    abbandoni facilmente le antiche gelosie
    ma non ti accorgi che è solo la paura che infine uccide i
    sentimenti
    le anime non hanno sesso nei sogni
    no non temere, tu non sarai preda dei venti
    ma perchè non mi dai la tua mano perchè
    potremmo correre sulla collina
    e fra i ciliegi veder la mattina.. .è giorno!
    e dando un calcio ad un sasso, residuo d'inferno farlo rotolar
    giù giù giù
    e poi
    ancora ancor più su
    planando sopra boschi di braccia tese
    un sorriso che non ha
    ne più un volto ne più un età
    e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
    ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
    e più in alto e più in la
    ora figli dell' immensità...

    L.B. "Il giardino dei ciliegi"

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  10. Non c'è cosa più complessa che vivere. Morire, per esempio, è facilissimo. Si fa una volta sola. Ma vivere no, vivere si fa tutti i giorni

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  11. Non cercare grandi cose nella vita, ma cerca di rendere grandi quelle che hai.

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