Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




sabato 6 febbraio 2010

Vedo che mi senti

Dopo tanto parlare di organi interni, occupiamoci un po’ di chi ci proietta all’esterno e da fuori riceve informazioni, cioè gli organi di senso.
I riflessi degli occhi si trovano, in regione plantare, sulle falangi prossimali (quelle “prossime” al corpo) del II e III dito, come a formare una U comprendente la zona dove le dita si congiungono al piede. Ad ogni piede corrispondono gli organi situati nello stesso lato del corpo, ma è sempre consigliabile trattare entrambi i punti riflessi anche in presenza di un disturbo unilaterale. Buoni risultati si hanno sugli orzaioli, fastidiose infiammazioni che colpiscono a volte una o più ghiandole sebacee delle palpebre; oltre a massaggiare, possiamo esercitare una pressione sulla prima giuntura di secondo e terzo dito, nel piede ma anche nella mano. Questa piccola manovra è davvero utile da ricordare perché serve a rilasciare la tensione accumulata sugli occhi per via della stanchezza. Il trattamento riflessologico può essere risolutivo per disturbi dovuti a fatti infiammatori, come congiuntiviti e disagi vari legati alle forme allergiche stagionali; per malattie più profonde si può ottenere sollievo, ma le zone vanno trattate spesso e per periodi lunghi.Comunque, per ogni problema legato agli occhi è bene trattare anche i riflessi dei reni, che qui scaricano indirettamente gli effetti di un loro mal funzionamento.Per le affezioni delle orecchie, il discorso è simile: è difficile vincere la sordità, ma è possibile migliorare il decorso di forme acute come l’otite servendosi dei percorsi riflessi. La zone delle orecchie è localizzata plantarmente sulle falangi prossimali di IV e V dito, mentre dorsalmente, alla base dello spazio interdigitale fra le ultime due dita, si trova la zona del vestibolo, molto importante da trattare per chi ha problemi di equilibrio.Per rivitalizzare l’olfatto e liberare il passaggio dell’aria, possiamo massaggiare la zona del naso, che si trova sul dorso degli alluci, fra la base dell’unghia e l’articolazione della falange distale (la più lontana dal corpo).Queste semplici indicazioni hanno un valore sintomatico, nel senso che per alleviare il decorso di un raffreddore è sempre bene trattare anche l’aspetto di drenaggio delle tossine, stimolando quindi i riflessi di apparato digerente ed escretore.E ora una carrellata energetica.Gli occhi sono correlati al terzo chackra, quello del plesso solare, per cui se ci sono problemi di vista ciò indica la presenza di tensioni nelle aree che riguardano la gestione del potere personale ed il controllo che si tende ad esercitare sulle situazioni e sugli altri. Se per esempio una persona reprime emozioni intense come paura, rabbia, confusione, così facendo provoca, senza rendersene conto, una sorta di distorsione nel filtro delle proprie percezioni. Nel tempo tende a riconoscersi in questa visione inesatta e modificata, credendo che corrisponda alla sua identità profonda, ma non è così: “non vede” una certa parte della propria vita, si impedisce di accorgersi di qualcosa, spesso nella relazione con se stesso. Ne consegue che anche il tipo di difetto visivo incarna un preciso simbolo di come il soggetto vede il mondo; di base comunque possiamo pensare che chi non vede chiaramente sta rinunciando al potere di essere se stesso, poiché si sta precludendo di vedere ciò che vuole (se la patologia colpisce l’occhio yang) o di percepire ciò che sente (se riguarda l’occhio yin).Le orecchie sono invece associate al V chackra, il centro energetico che esprime la capacità di manifestare la nostra verità riguardo a ciò che vogliamo per sentirci felici, nonché la disponibilità a riceverlo. Simbolicamente, poiché l’effetto di una patologia qui localizzata è un calo dell’udito, possiamo dedurne che all’origine vi è la decisione inconsapevole di non sentire qualcosa, come una situazione conflittuale fuori di noi o la nostra stessa intuizione.A volte sono associati aspetti relativi ad altre tematiche, come nella labirintite, che essendo un processo infiammatorio tocca anche il terzo chackra (il Fuoco dell’infiammazione è inerente al Plesso Solare). Poiché chi ne è affetto prova senso di vertigine e perdita dell’equilibrio, vi è tensione anche nel primo chackra, quello della radice, e quindi mancanza di sicurezza. Per esempio, il soggetto sta vivendo una profonda insicurezza per cui si sente minacciato (tensione in primo e terzo chackra) e decide di non ascoltarsi e di non esprimere ciò che veramente è (tensione nel quinto).Il raggio di applicazione della lettura metaforica dei sintomi è vasto ed interessante, e io sto solo cercando di farvene apprezzare il profumo per stimolare un salutare appetito di saperne di più. Nella mia esperienza ho constatato che la stimolazione riflessologica risulta assai efficace se accompagnata e sostenuta da questa chiave interpretativa; saper leggere bene il romanzo che ognuno di noi sta scrivendo quotidianamente nella propria vita può offrirci la possibilità di cambiar trama e personaggi, e magari di cavarne un capolavoro. E se diventa piacevole ed avvincente, poco importa se a leggerlo siamo solo noi.


Alessandra Atti


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