Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




venerdì 18 dicembre 2009

Fiori Australiani - Come si usano

Le essenze floreali hanno una lunghissima storia che abbraccia molte culture.
Gli Aborigeni Australiani ottenevano gli effetti benefici di un’essenza floreale mangiando il fiore intero. L’essenza, in forma di rugiada potenziata dal sole, veniva infatti consumata con il fiore stesso contenente le proprietà nutritive.
Spesso gli Aborigeni non distinguevano tra la pianta ed il fiore e, semplicemente, mangiavano entrambi. Altre volte, sceglievano il fiore per il suo gusto, soprattutto se era fortemente mielato, mentre se una specie non era commestibile si sedevano su un tappeto di fiori per assorbirne le vibrazioni terapeutiche. Gli Aborigeni hanno sempre considerato l’impiego dei fiori a scopi terapeutici come un rito piacevole e certamente ne conoscevano una grande varietà da utilizzare per risolvere specifici squilibri emotivi.
La zona più selvaggia del territorio australiano è il Bush. Slang australiano che indica la tipica macchia australiana. Un altro fattore, relativo allo sviluppo e alla potenza delle essenze floreali del bush australiano, è l’ambiente pulito di cui godono le piante da cui vengono estratte, è il serbatoio della floriterapia australiana. A differenza di altri vasti territori, l’Australia, infatti, è rimasta praticamente immune dalle scorie nucleari e dall’inquinamento chimico.
Modalità di assunzione delle essenze floreali nella floriterapia australiana
Prendere una bottiglietta da 30 ml con contagocce e riempirla con:
3 parti di acqua
1 parti di brandy
7 gocce di ogni essenza che si vuole diluire.
Assumere la diluizione così creata prendendo 7 gocce alla mattina e 7 gocce alla sera.



http://www.altrasalute.it/

immagine: http://www.scirarindi.org/

1 commento: