Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.
Fabio Volo dal libro "È una vita che ti aspetto"




sabato 12 dicembre 2009

Ringrazio tutti coloro che non amo

Ringrazio tutti coloro che non amo
perchè non mi fanno venire il mal di testa
non mi fanno scrivere lunghe lettere
non agitano i miei sogni
non li attendo con ansia
non leggo i loro oroscopi sul giornale
non compongo il loro numero di telefono
non li penso.
Li ringrazio molto
non mi mettono in subbuglio lavita

(Dunya Mikhail)

5 commenti:

  1. Ringrazio colei che amo
    perchè mi fa venire il mal di testa
    perchè mi fa scrivere lunghe lettere
    perchè agita i miei sogni
    perchè la attendo con ansia
    perchè non leggo il suo oroscopo sul giornale ma so che lei legge il mio
    perchè compongo il suo numero di telefono ogni volta come la prima volta
    perchè la penso.
    La ringrazio molto
    di mettermi così in subbuglio la vita.


    il bello della poesia, non si ferma in chi la scrive. sta anche in chi la legge.

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  2. Anonimo...fortunata la tua Lei!

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  3. questa è la versione originale di Wisława Szymborska

    Devo molto
    a quelli che non amo.

    Il sollievo con cui accetto
    che siano più vicini a un altro.

    La gioia di non essere io
    il lupo dei loro agnelli.

    Mi sento in pace con loro
    e in libertà con loro,
    e questo l'amore non può darlo,
    né riesce a toglierlo.

    Non li aspetto
    dalla porta alla finestra.
    Paziente
    quasi come una meridiana,
    capisco
    ciò che l'amore non capisce,
    perdono
    ciò che l'amore mai perdonerebbe.

    Da un incontro a una lettera
    passa non un'eternità,
    ma solo qualche giorno o settimana.

    I viaggi con loro vanno sempre bene,
    i concerti sono ascoltati fino in fondo,
    le cattedrali visitate,
    i paesaggi nitidi.

    E quando ci separano
    sette monti e fiumi,
    sono monti e fiumi
    che trovi sui ogni atlante.

    È merito loro
    se vivo in tre dimensioni,
    in uno spazio non lirico e non retorico,
    con un orizzonte vero, perché mobile.

    Loro stessi non sanno
    quanto portano nelle mani vuote.

    "Non devo loro nulla" –
    direbbe l'amore
    sulla questione aperta.


    -- Wislawa Szymborska (scheda)
    da PensieriParole

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  4. Questa è la versione originale di Wisława Szymborska

    Devo molto
    a quelli che non amo.

    Il sollievo con cui accetto
    che siano più vicini a un altro.

    La gioia di non essere io
    il lupo dei loro agnelli.

    Mi sento in pace con loro
    e in libertà con loro,
    e questo l'amore non può darlo,
    né riesce a toglierlo.

    Non li aspetto
    dalla porta alla finestra.
    Paziente
    quasi come una meridiana,
    capisco
    ciò che l'amore non capisce,
    perdono
    ciò che l'amore mai perdonerebbe.

    Da un incontro a una lettera
    passa non un'eternità,
    ma solo qualche giorno o settimana.

    I viaggi con loro vanno sempre bene,
    i concerti sono ascoltati fino in fondo,
    le cattedrali visitate,
    i paesaggi nitidi.

    E quando ci separano
    sette monti e fiumi,
    sono monti e fiumi
    che trovi sui ogni atlante.

    È merito loro
    se vivo in tre dimensioni,
    in uno spazio non lirico e non retorico,
    con un orizzonte vero, perché mobile.

    Loro stessi non sanno
    quanto portano nelle mani vuote.

    "Non devo loro nulla" –
    direbbe l'amore
    sulla questione aperta.

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  5. grazie mille per il prezioso commento!

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